Biografia Di origini contadine, insegnò dapprima lingue orientali in un liceo di Ravenna, per poi rifugiarsi nel 1815 per motivi politici all'estero (Corfù, Itaca, Cefalonia), dove insegnò lingua e letteratura italiana.Vincenzio Nannucci, Manuale del primo secolo della letteratura italiana, 4ª ediz., Firenze, Barbera, 1883, p. 11.

Rientrò in Italia, a Firenze nel 1840, dove lavorò alla Biblioteca Riccardiana.Gabriella Macciocca, “Nannucci, Vincenzio”, in Letteratura italiana, Gli Autori, Dizionario bio-bibliografico, vol. 2°, Torino, Einaudi, 1991, p. 1246.

Nel 1847 divenne membro dell'Accademia della Crusca, dove ebbe modo di collaborare attivamente alla compilazione del famoso Vocabolario.Vedi Treccani.it L'Enciclopedia Italiana, riferimenti in Collegamenti esterni.

La maggior fama gli venne dall'aver trattato diffusamente per primo del periodo delle origini della nostra letteratura, attraverso il Manuale del primo secolo della lingua italiana, che rimase a lungo l'unico manuale universitario in materia, fino alla pubblicazione de I primi due secoli della letteratura italiana di Adolfo Bartoli.

Altri suoi grandi interessi letterari furono le figure e le opere di Bartolomeo da San Concordio, Pietro Alighieri, e il Poliziano.

Opere principali Voci e locuzioni italiane derivate dalla lingua provenzale, Firenze, Le Monnier, 1840. Teorica dei nomi della lingua italiana, Firenze, Baracchi e Piatti, 1858. Manuale del primo secolo della lingua italiana, 3 voll., Firenze, Magheri, 1837-1839.

Note

Voci correlate Storia della lingua italiana Vocabolario della Crusca

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