Violenza e costanza, ossia I falsi monetari è un'opera in due atti di Saverio Mercadante, su libretto di Andrea Leone Tottola. La prima rappresentazione ebbe luogo al Teatro Nuovo di Napoli il 19 gennaio 1820 diretta dal compositorealmanacco di amadeusonline (consultato il 19 aprile 2012) e il lavoro ebbe un «fortunatissimo incontro».Francesco Florimo, Saverio Mercadante, in Cenno storico sulla scuola musicale di Napoli. Volume I, Napoli, Tipografia di Lorenzo Rocco, 1869, pagg. 640-667

Gli interpreti della prima rappresentazione furono:Elenco dalla scheda del libretto sul sito Libretti d'Opera dell'Università di Padova Personaggio Interprete Federico Giacomo Guglielmi Amalia Brizzi Atlante Antonio Tamburini Alessio Gennaro Luzio Marcone Gennarino "Pappone" Luzio Elena Teresa Cecconi Braccio di Ferro Salvati Eugenio Giuseppe Papi

L'opera contiene parti in prosa e dialetto napoletano.

Struttura musicale Sinfonia

Atto I N. 1 - Introduzione e Cavatina di Atlante Ermo è il sito - Colei che m'accende (Braccio, Coro, Atlante) N. 2 - Duetto fra il Conte ed Amalia Vedi, mio ben, qual giubilo N. 3 - Coro e Sestetto Come riveste Aprile - Se un tanto ben m'è dato (Coro, Conte, Amalia, Marcone, Elena, Braccio, Atlante) N. 4 - Aria del Conte Va tiranno, invan presumi (Conte, Coro) N. 5 - Finale I Tu chi sei brutto mestaccio (Marcone, Alessio, Elena, Coro, Braccio, Amalia, Atlante, Conte)

Atto II N. 6 - Duetto fra il Conte ed Atlante Non cheggio pietà N. 7 - Aria di Amalia Se vuoi che in pace ognora (Amalia, Atlante, Coro) N. 8 - Terzetto fra Alessio, Marcone ed il Conte Non sogni, figlio mio N. 9 - Aria di Marcone Non vuoi bere, o mio signore? (Marcone, Conte) N. 10 - Quintetto Non fiatate (Alessio, Conte, Elena, Amalia, Marcone) N. 11 - Aria di Atlante Chi difesa, chi consiglio (Atlante, Braccio, Coro) N. 12 - Finale II Perfido! alfin cedesti (Conte, Atlante, Amalia, Elena, Alessio, Braccio, Marcone, Coro)

Note

Categoria:Opere liriche di Saverio Mercadante Categoria:Opere liriche in lingua italiana Categoria:Libretti di Andrea Leone Tottola