Detta "l'usignolo di Woodstock" dopo la sua celeberrima esibizione al festival nel 1969, Joan Baez è un'icona del pacifismo e della lotta per i diritti civili, in particolare per l'opposizione alla guerra del Vietnam. Fra i suoi brani più celebri ci sono Diamonds & Rust, la cover di Phil Ochs, There But for Fortune e quella dei The Band The Night They Drove Old Dixie Down, così come i brani We Shall Overcome, Love Is Just a Four-Letter Word, Farewell, Angelina, Sweet Sir Galahad, Joe Hill, Where have all the flowers gone. Fece conoscere al mondo, con la sua interpretazione, il brano di Mauro Lusini C'era un ragazzo che come me amava i Beatles e i Rolling Stones.
Canta da sessanta anni, in molte lingue. Nonostante sia considerata una folksinger, la sua musica negli anni ha spaziato anche in molti generi ad esempio nel rock, pop, country e gospel. Autrice di molte delle sue canzoni, è nota anche per le sue interpretazioni dei brani degli amici e colleghi Woody Guthrie, Pete Seeger, Bob Dylan, The Beatles, Jackson Browne, Paul Simon, The Rolling Stones, Stevie Wonder, Ennio Morricone e molti altri. Negli ultimi anni interpreta brani di autori quali Steve Earle, Natalie Merchant e Ryan Adams. Ha un'estensione vocale di tre ottave e un particolarissimo rapido vibrato.
Origini
Il padre di Joan Baez era il fisico di origine messicana Albert Vinicio Baez. Il nonno di Joan, il reverendo Alberto Baez, lasciò la fede cattolica per diventare un pastore metodista e si trasferì negli Stati Uniti d'America quando Albert aveva solo due anni. Albert crebbe a Brooklyn dove il padre era pastore di una comunità ispanica. Dopo aver rinunciato a una carriera ecclesiastica, il padre di Joan studiò matematica e fisica ed è stato co-inventore del microscopio a raggi X e autore dei testi di fisica più usati negli Usa.
In omaggio ai suoi ideali pacifisti, Albert rifiutò però di lavorare al "Progetto Manhattan" per la costruzione della bomba atomica a Los Alamos, così come durante la guerra fredda rifiutò sempre importanti lavori per l'industria bellica, cosa che influenzò profondamente l'impegno pacifista di Joan e della sorella Mimi. In seguito la famiglia Baez si convertì al quaccherismo, quando Joan era ancora bambina. La professione di Albert Baez è stata portata avanti dal cugino di Joan, il noto fisico John Baez.
La madre di Joan, Joan Bridge Baez (spesso chiamata anche Joan Senior o Big Joan), era nata ad Edimburgo, in Scozia, seconda figlia di un pastore episcopale e conobbe Albert al ballo della scuola a Madison, nel New Jersey. Dopo il matrimonio si trasferirono in California. La madre era professoressa di letteratura.
Joan è la seconda di tre sorelle: la maggiore, Pauline, ha sposato l'artista Brice Marden nel 1960 divorziando dopo la nascita del figlio, il musicista Nick Marden; dal secondo matrimonio è nata la figlia Pearl Bryan. La minore, Mimi, morta nel 2001 di tumore al pancreas, era stata anche lei una cantante, chitarrista e attivista (fondando tra l'altro l'organizzazione Bread and Roses). Vedova del cantautore Richard Fariña, morto in un incidente motociclistico il giorno del 21º compleanno di Mimi e insieme al quale aveva avuto successo con il brano Pack up Your Sorrows, nel 1968 si era risposata con Milan Melvin. In riferimento alla loro storia d'amore, Joan scrisse il brano Sweet Sir Galahad.
Joan Baez ha un figlio, il percussionista Gabriel Harris, ed è nonna di Jasmine, figlia di Gabriel e della moglie Pamela. Vive a Woodside in California" Post-gazette.com dove è rimasta accanto all'anziana madre fino alla fine dei suoi giorni." Un altro cugino di Joan, Peter Baez, è un attivista per l'uso terapeutico della cannabis. sabato 9 maggio 1998
Biografia Infanzia Nacque nel borough newyorkese di Staten Island in una famiglia di origine scozzese-messicana. A causa del lavoro di Albert nell'assistenza sanitaria e nell'UNESCO, la famiglia si spostò di frequente, sia attraverso gli Stati Uniti d'America, sia in Francia, in Svizzera, in Italia e in Vicino Oriente, incluso l'Iraq, dove vissero nel 1951. Joan, allora di soli dieci anni, fu molto colpita dalla povertà e dalle condizioni di vita della popolazione di Baghdad. Vide animali e persone picchiati a morte, bambini senza gambe che chiedevano l'elemosina. Anni dopo scrisse che sentiva una certa affinità con quei mendicanti e che la sofferenza della gente di Baghdad divenne una parte di lei. Dopo essersi trasferita negli USA, la Baez è stata oggetto di discriminazione razziale per le sue origini messicane.
Carriera musicale Primi anni Un amico del padre le regalò un ukulele; imparò a suonare quattro accordi, cosa che le permise di suonare il rhythm and blues, che ascoltava a quell'epoca nonostante le grosse paure dei genitori che pensavano che la musica l'avrebbe portata nel giro della droga.Come affermato da Joan Baez, intervistata da Amy Goodman durante i festeggiamenti per il 90º compleanno di Pete Seeger (3 maggio 2009) All'età di otto anni, ascoltò per la prima volta un concerto del musicista folk Pete Seeger e rimase fortemente attratta da questa musica, imparando presto a suonare i brani del repertorio di Seeger. Una delle sue prime performance pubbliche fu a Saratoga in California, per un gruppo giovanile di Temple Beth Jacob, una congregazione di Redwood City. Un filmato in 8mm di quell'esibizione è stato recentemente scoperto. Nel 1957 Joan acquistò la sua prima chitarra Gibson per 50 dollari. Nello stesso anno compì il suo primo atto di disobbedienza civile rifiutandosi di lasciare la sua scuola (la Palo Alto High School) per un'esercitazione antiaerea.
La scena musicale in Massachusetts Nei tardi anni cinquanta Albert Baez accettò un lavoro al MIT di Boston, dove si trasferì con la famiglia. In quel periodo la città era al centro della scena musicale folk. Joan iniziò a frequentare la locale università e a esibirsi nei club della zona, spesso al Club 47 Mount Auburn di Cambridge (in cui suonò per la prima volta nel 1958), dove veniva pagata 20 dollari a serata per due sere a settimana. All'epoca pensò di cambiare il suo nome in Rachel Sandperl (Sandperl era il cognome del suo insegnante del liceo e mentore, il pacifista Ira Sandperl) o Mariah (dalla canzone They Call the Wind Maria del The Kingston Trio), ma poi pensò che l'avrebbero accusata di rinnegare il suo nome ispanico.
Con altri artisti che si esibivano al club incise il suo primo disco, Folksingers 'Round Harvard Square. Più tardi Joan incontrò Bob Gibson e la regina della musica folk Odetta, che Joan definisce come sua maggiore ispiratrice assieme a Marian Anderson a Pete Seeger. Gibson invitò Joan Baez a cantare con lui nel 1959 al Newport Folk Festival, dove interpretarono due duetti: Virgin Mary Had One Son e We Are Crossing Jordan River; in seguito all'esibizione molti iniziarono a parlare della "Madonna scalza" con una voce straordinaria; l'esibizione fece ottenere a Joan un contratto con la Vanguard Records. Anche se la Columbia Records aveva tentato di scritturarla, la Baez dichiarò in seguito che sentiva che una casa discografica minore le avrebbe dato maggiore libertà.
Il debutto e gli anni sessanta
La carriera artistica di Joan inizia nel 1959, con la sua partecipazione al Newport Folk Festival e l'incisione, l'anno successivo, del suo primo album, Joan Baez, per la Vanguard Records. Era una raccolta di ballate folk e blues eseguite per sola voce e chitarra, che trovò un moderato successo di pubblico. L'album venne prodotto da Fred Hellerman, dei The Weavers, che produsse molti album di Joan Baez. L'album contiene molte celebri Child Ballads come "Mary Hamilton" e fu inciso in soli 4 giorni nella sala da ballo del Manhattan Towers Hotel di New York. L'album include anche il brano in spagnolo El Preso Numero Nueve, che sarebbe poi apparso nel 1974 nell'album in spagnolo Gracias a la vida.
Il suo secondo disco, Joan Baez, Vol. 2 (1961) diventa disco d'oro, così come i successivi dischi dal vivo Joan Baez in Concert, Part 1 e Part 2 pubblicati nel 1962 e 1963. Joan Baez, Vol. 2 contiene brani tradizionali, mentre i due dischi live, a differenza dei normali album live, contengono solo brani inediti; in quel concerto per la prima volta la Baez interpretò anche una cover di Bob Dylan. In quegli anni Joan Baez emerge come esponente del revival del root-folk statunitense, presentando ai suoi concerti un allora meno famoso Bob Dylan (col quale rimase sentimentalmente legata dal 1962 al 1965) e ispirando altre cantanti quali Joni Mitchell, Bonnie Raitt, Emmylou Harris e Judy Collins.
Joan Baez inizia ad avere successo commerciale con il brano There but for Fortune, scritto da Phil Ochs, che entra nella top ten nel Regno Unito nel 1965. Influenzata dalla cosiddetta British invasion, inizia a fare un maggiore uso della chitarra acustica nell'album Farewell, Angelina, che contiene molti brani di Bob Dylan interpretati in chiave più tradizionale. Dopo essersi affermata nello stile della "folksinger with guitar", la Baez decide di sperimentare e si affida al compositore Peter Schickele, che fornisce un'orchestrazione classica ai suoi tre album successivi: Noël (del 1966, che contiene carole natalizie in inglese, tedesco e francese), Joan (1967) e Baptism (del 1968, un album concettuale dove la Baez alterna il canto alla lettura di poesie di James Joyce, Federico García Lorca e Walt Whitman).
Durante questo periodo, in cui la guerra del Vietnam e la lotta per i diritti civili negli Stati Uniti diventano temi al centro dei dibattiti politici e sociali, Joan Baez comincia a spostare la sua attenzione su di essi, fino a rendere la sua musica e il suo attivismo politico sostanzialmente inseparabili. La sua esecuzione di We Shall Overcome alla marcia di Martin Luther King a Washington la unisce definitivamente a quell'inno.
Iniziò inoltre nei suoi concerti a esprimere più esplicitamente la propria contrarietà alla guerra in Vietnam (anche attraverso il brano pacifista di Pete Seeger Where Have All the Flowers Gone?) annunciando pubblicamente la propria obiezione fiscale alle spese militari, rifiutandosi di pagare il 6% delle tasse – la quota destinata al ministero della difesa – e incoraggiando l'obiezione di coscienza al servizio militare. Nel 1965 fonda lInstitute for the Study of Nonviolence.
Nel 1968 sposa David Harris, un esponente del movimento pacifista imprigionato per la sua renitenza alla leva; il matrimonio durerà fino al 1973 e dall'unione nascerà un figlio. Harris, fan di musica country, sposta lo stile di Joan verso il country-rock più complesso di David's Album. Nel 1968 a Nashville incide due album: Any Day Now (un disco composto esclusivamente da cover di Dylan, fra cui il brano Love Is Just a Four-Letter Word, mai inciso da Dylan) e l'album country David's Album. Sempre in quell'anno pubblica la sua prima autobiografia, Daybreak.
Nel 1969 Joan Baez si esibisce al festival di Woodstock, ottenendo una risonanza musicale e politica a livello planetario, in special modo dopo la diffusione dell'omonimo film-documentario dedicato al festival. Da allora la Baez venne soprannominata l'usignolo di Woodstock. Negli anni sessanta la Baez inizia a comporre alcune canzoni, a cominciare da Sweet Sir Galahad e A Song for David (scritta dopo l'arresto del marito per diserzione).
Anni settanta
Dopo undici anni con la Vanguard Records, nel 1971 Joan abbandona la casa discografica che l'aveva lanciata, dopo l'album Blessed Are..., che contiene la hit di successo scritta da Robbie Robertson, The Night They Drove Old Dixie Down, cover della Band. Nel 1972 con l'album Come from the Shadows, la Baez passa alla A&M Records, dove resta per quattro anni e sei album. Nel 1971 lavora assieme al compositore Peter Schickele nei brani Rejoice in the Sun e Silent Running, per la colonna sonora di 2002: la seconda odissea, film della Universal Studios.