Sivigliano (, Siviàn in friulano) è una frazione del comune di Rivignano Teor nella bassa friulana.
Geografia antropica Urbanistica
Il piccolo paese ha solo due strade: via Giordano Bruno e via Sterpo e confina a ovest con Rivignano (sul fiume Taglio), a est con Flambruzzo (sul fiume Stella) e a nord con Sterpo di Bertiolo.
Via Sterpo era divisa in due borgate (borcs): Siviàn disore (Sivigliano di sopra) verso Sterpo e Siviàn disot (Sivigliano di sotto) verso la chiesa, che è situata nell'incrocio delle due strade.
In via Giordano Bruno vi erano solo campi fino agli anni '50, quando hanno iniziato a costruirvi delle case.
Toponomastica Il seguente elenco delle località è una raccolta delle fonti orali e pertanto:
Non è completo La posizione sulla mappa non è precisa ed è puramente indicativa della loro disposizione Fa fede la trascrizione fonetica (non esistendo una versione scritta dei nomi)
Viene comunque riportata una trascrizione grafica dei nomi:
Nella mappa in una trascrizione più vicina alla pronuncia locale e che non riporta esplicitamente la desonorizzazione finale, prediligendo l'etimo Nell'elenco si è invece optato per una trascrizione il più possibile vicina alla grafia ufficiale del friulano
Ove il toponimo abbia un significato viene anche riportata una traduzione letterale in italiano (infatti le località, a differenza dei paesi e dei fiumi, non hanno un nome italianizzato).
Sivian disot (Sivigliano di sotto) Sivian disore (Sivigliano di sopra) la Basse (la bassa), un campo basso vicino la Çarde li CumijucisIl digramma ij non fa parte della grafia friulana, ma viene spesso usato, in maniera non ufficiale, per rimarcare la sillabicità della i, dove verrebbe spontaneo leggerla come i non sillabila. , dietro le case il Curtilat (il cortilaccio), primo cortile di Sivian disot, andando dalla chiesa verso nord li Gacjis , strada bianca da Sivian disore fino ai Nevâi la Grinte (la grinta, mordente), campo di sassi fra Sivian disore e Là disore il Grîf , campo vicino Sterpo, a nord di Là disore Là disore (di sopra), campi sulla destra, andando a Sterpo Nevâi (nevai), campi di pioppi vicino al Taglio (Tai), a nord di via Giordano Bruno Nevaluts (Nevâi piccoli), vecchi campi a sud di via Giordano Bruno, tra il Taglio e la chiesa (Braide dal Plevan) il Pradessat (il prataccio), campi di fronte a Là disore Prâts d'Albin (prati di Albino), prati sopra li Gacjis il Prât dal Bôç (il prato dell'alveare), prato verso Sterpo il Puint dai Prâts (il ponte dei prati), ponticello fra Sivigliano e Sterpo il Puint dal Flum (il ponte del Fiume, lo Stella), ponte fra Sivigliano e Flambruzzo li Sclibis , campi verso Flambruzzo, a sud de li Teghis la Stradele dal Pravilegjo (la stradella del Pravilegjo), strada di campo che andava da Là disore fino a li Teghis, usata durante le rogazioni li Teghis , campi di fronte a li Sclibis la ÇardeForse è più corretta la trascrizione Zarde , campi dietro i casali, andando a Sterpo Braidis Braide dal Fari (podere del fabbroFari era il cognome, dovuto probabilmente ad un antenato fabbro), campi vicino la Farie la Farie (bottega, laboratorio), il laboratorio del falegname Braide dal Plevan (podere del prete), campi dietro la chiesa
Storia Il nome deriva dalla città che si trovava lì nel 1000 d.C.: Civillium. Fu enclave della Contea di Gorizia e Gradisca all'interno del territorio veneziano.
Chiesa e comunità Il patrono di questo paese è San Marco e la piccola chiesa ha avuto un incendio nell'ottobre del 2008 ma adesso è tornata in funzione grazie a tutti i lavori di restauro e alla collaborazione della comunità, nell'incendio è andata bruciata una importante pala unico valore importante della chiesa.
Alla seconda domenica di Ottobre si festeggia il Perdon della Madonna del Rosario.
Lingue A Sivigliano si parla, oltre che all'italiano, anche il friulano. Come nella maggior parte delle aree furlanofone, il friulano costituisce la lingua principale di comunicazione quotidiana fino alla generazione X e inizio generazione Y (Millennials): le generazioni successive capiscono il friulano ma usano prevalentemente l'italiano nella comunicazione.
Il friulano parlato a Sivigliano differisce leggermente dalla koiné, in particolare a Sivigliano "a si ziche", ovvero si pronuncia (z di marzo) anzi che (c di cera) e (z di zero) al posto di (g di gelo). A differenza di altri paesi vicini (come Rivignano) il plurale -ts si legge e non .
Un'altra peculiarità è la trasformazione in dittonghi di alcune vocali î (in ) e û (in ) lunghe: peit (pît, piede), poure (pôre, paura), cour (cûr, cuore), misteir (mistîr, mestiere), lizeir (lizêr, leggero), al mour (al mûr, muore) ma mûr (mûr, muro), ...
In alcune parole si avverte la metatesi di r con la vocale vicina: garnâr (granâr, granaio), sbruntâ (sburtâ, spingere), barghessis (braghessis, pantaloni), ...
Oltre alla desonorizzazione finale, che è tipica del friulano, come di altre lingue mitteleuropee, a Sivigliano la nasale bilabiale () in posizione finale diventa velare (): flun (flum, fiume), on (om, uomo), grun (grum, cumulo), fun (fum, fumo), par on (par om, a testa).
Note
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