Biografia

Sposò nel 1841 Giulia Visconti d'Aragona con cui dimorò nel palazzo di famiglia.

Diventò sindaco di Torino all'inizio del 1862, all'indomani dell'unificazione italiana. Durante il suo mandato Torino perse il ruolo di capitale d'Italia, che fu assegnato a Firenze nel 1864. La notizia provocò accese proteste in piazza San Carlo, davanti alla sede della prefettura, che furono represse nel sangue, con ben 52 morti. Per la città iniziò un periodo difficile, con la perdita non solo di prestigio ma anche di posti di lavoro: solo nel primo anno Torino perse 32.000 dei suoi 224.000 abitanti"Verso la capitale dell'industria", in Rivista Museo Torino, giugno 2011, pp. 65-67, http://www.museotorino.it/resources/pdf/magazine/rivista_mt_03.pdf.

Lusernà di Rorà rifiutò l'indennizzo offerto dal governo italiano, dichiarando «Torino non è in vendita» e individuò chiaramente la necessità di trovare alla città una nuova vocazione, fissando le priorità nel miglioramento dei trasporti e delle fonti di energia e nello sviluppo dell'educazione e del turismo. Avviò così un intenso programma di industrializzazione che fu seguito anche dai suoi successori e contribuì a portare Torino all'avanguardia dell'industria italiana.

La sua città gli ha intitolato una via nel quartiere Cenisia.

Note

Bibliografia Albina Malerba, Gustavo Mola di Nomaglio, Roberto Sandri-Giachino (a cura di), Prove di Risorgimento su uno scenario europeo. Emanuele Luserna di Rorà. La famiglia e il suo tempo da Bene Vagienna a Torino all'Italia, Centro Studi Piemontesi, Torino 2008, ISBN 978-88-8262-148-3 Giuseppe Bracco, 1864-1870. Una trasformazione faticosa e sofferta, Comune di Torino, Atti consiliari, Serie storica, 2002

Voci correlate Sindaci di Torino Collegamenti esterni

Categoria:Deputati della VI legislatura del Regno di Sardegna Categoria:Deputati della VII legislatura del Regno di Sardegna