Alchemy: Dire Straits Live è un doppio album dal vivo del gruppo rock britannico Dire Straits, edito nel 1984 dalla Vertigo Records a livello internazionale, dalla Warner Bros. Records negli Stati Uniti e dalla PolyGram Video come pubblicazione audiovisiva..

L'opera documenta il concerto conclusivo della tournée Dire Straits 1982/3, tenuto il 23 luglio 1983 al teatro Hammersmith Odeon di LondraSoltanto la parte finale del brano Solid Rock è tratta dallo spettacolo che ebbe luogo la sera precedente.. Nell'album figurano alcuni dei brani più rappresentativi nel repertorio della formazione, riproposti con arrangiamenti rinnovati che offrono spazi più ampi per i fraseggi e gli assolo chitarristici del frontman Mark Knopfler, richiedendo al contempo un coinvolgimento notevole da parte degli altri musicisti..

Diversamente dalla maggioranza dei dischi dal vivo, Alchemy: Dire Straits Live fu dato alle stampe senza ritocchi in studio né sovraincisioni di alcun genere, in modo tale da salvaguardare la naturalezza della registrazione, tipica dei bootleg. Il filmato dell'esibizione, già distribuito in VHS, Betamax e LaserDisc, fu pubblicato il 10 maggio 2010 in versione restaurata e rimasterizzata nei formati DVD e Blu-ray.

La copertina riproduce l'adattamento di un particolare del dipinto Alchemy 1974 dell'artista australiano Brett Whiteley, che inoltre rielaborò un pannello della sua opera utilizzando un collage con i volti dei membri del gruppo: l'immagine è stata adottata per la controcopertina.

L'opera Facendo riferimento all'ordine cronologico di pubblicazione, Alchemy: Dire Straits Live è il primo album dal vivo nella discografia del gruppo; l'opera si articola su due dischi tanto nella versione in vinile quanto nell'edizione stampata su compact disc. Il lavoro – edito anche come video nei formati Betamax, VHS e Laserdisc – fu distribuito il 16 marzo 1984, a un anno e mezzo di distanza dalla quarta prova discografica della band, Love over Gold, che aveva incontrato il favore della critica segnalandosi inoltre come il primo LP dei Dire Straits a raggiungere la vetta della classifica britannica.

L'album dal vivo, che ha riscosso il plauso degli appassionati, raccoglie un'ampia selezione del concerto che Mark Knopfler e compagni tennero al teatro Hammersmith Odeon di Londra il 23 luglio 1983, in conclusione della tournée Dire Straits 1982/3; come testimoniato da diverse fonti e dalle registrazioni amatoriali degli spettacoli interessati, la porzione finale del brano Solid Rock è l'unica parte tratta dall'esibizione che aveva avuto luogo la sera precedente. In vista della realizzazione di Alchemy, entrambi i concerti furono filmati da una troupe cinematografica coordinata dal regista Peter Sinclair, mentre il tecnico del suono Mick McKenna provvide all'incisione avvalendosi del Rolling Stones Mobile Studio, progettato per l'omonimo gruppo rock.

L'opera si distingue per la totale assenza di correzioni successive e di sovraincisioni di qualsiasi genere. In fase di post-produzione fu infatti mantenuta con assoluta fedeltà la registrazione del segnale in uscita dal mixer, compresi suoni indesiderati e ronzii provenienti dagli amplificatori: il risultato è una pubblicazione ufficiale dal sapore di un bootleg.

La preparazione dell'album, svolta sotto la supervisione di Mark Knopfler in qualità di produttore artistico, ebbe luogo nel novembre del 1983 presso gli Associated Independent Recording Studios di Londra: quando i nastri furono sottoposti all'attenzione di Knopfler, egli in un primo momento si rifiutò di ascoltarli, in quanto era ancora provato dalle fatiche del tour ed era concentrato su altri progetti; successivamente, senza comunque esaminare le incisioni, il chitarrista decise di dare alle stampe la registrazione del 23 luglio, ricordandosi che il secondo dei due spettacoli era stato a suo giudizio migliore del precedente. Dal momento che era stato stabilito di pubblicare l'opera senza sovraincisioni né ritocchi, la post-produzione fu condotta a termine in breve tempo.

Mark Knopfler ebbe modo di soffermarsi sulla genesi e sulla lavorazione di Alchemy: Dire Straits Live in occasione di un'intervista del 1984:

Fra le undici tracce dell'album si annoverano le interpretazioni dal vivo di Two Young Lovers e Going Home: Theme from Local Hero, due brani che non figurano in alcuno dei quattro LP precedenti del gruppo: la prima delle due canzoni è un pezzo rock and roll tratto dall'EP ExtendedancEPlay, edito quando la tournée era già in corso, mentre l'altra – una composizione interamente strumentale – è il tema della colonna sonora firmata da Knopfler per il film Local Hero di Bill Forsyth. Rispetto all'edizione in compact disc, la versione in vinile di Alchemy presenta inoltre alcune differenze dovute a ragioni di spazio: la performance di Love over Gold – che contestualmente fu pubblicata come singolo – venne omessa, mentre le tracce Expresso Love e Romeo and Juliet furono inserite in ordine inverso; altre canzoni compaiono in forma leggermente accorciata. I brani Industrial Disease, Twisting by the Pool e Portobello Belle, pur essendo stati eseguiti durante il concerto del 23 luglio 1983, non appaiono invece in alcuna edizione dell'opera. Il filmato dell'interpretazione di Love over Gold, escluso da tutte le versioni audiovisive dell'album, fu inserito nell'edizione in DVD dell'antologia Sultans of Swing: The Very Best of Dire Straits (2002)..

La versione video dell'opera fu ripubblicata il 10 maggio 2010 nei due differenti formati DVD e Blu-ray: grazie al recupero dei nastri originali, il filmato venne interamente restaurato sotto la direzione del regista britannico Dick Carruthers, mentre il tecnico statunitense Chuck Ainlay – già vincitore di un premio Grammy nel 2006 per la ristampa surround di Brothers in Arms – portò a compimento un nuovo missaggio delle tracce audio. Per l'occasione, Alchemy: Dire Straits Live fu distribuito inoltre come cofanetto in edizione limitata, comprendente il DVD e i due CD già editi nel 1996 nell'ambito della collana «Dire Straits Remastered»; nella medesima circostanza fu predisposta anche una versione MP3 dell'album, da scaricare gratuitamente introducendo il Blu-ray Disc all'interno di un lettore compatibile collegato a un personal computer.

Tutte le ristampe audiovisive di Alchemy, oltre all'esibizione del 23 luglio 1983, contengono la riproposizione integrale del documentario Arena, che fu girato fra il 4 e il 7 marzo del 1980 per poi essere trasmesso dalla BBC Two il 22 dicembre dello stesso anno «Alchemy: Dire Straits Live» DVD and Blu-ray out 10th May (comunicato stampa), Mark Knopfler News, maggio 2010.. Il filmato raccoglie un'approfondita intervista con i componenti del gruppo – che all'epoca erano Mark Knopfler, David Knopfler, John Illsley e Pick Withers – nonché alcuni frammenti dei due spettacoli conclusivi del Communiqué Tour, tenuti dai Dire Straits il 20 e il 21 dicembre 1979 presso il Rainbow Theatre di Londra: in particolare vengono proposte le interpretazioni in concerto di Down to the Waterline, Once Upon a Time in the West, Solid Rock, Where Do You Think You're Going?, Les Boys e Sultans of Swing. Il documentario mostra inoltre i quattro musicisti mentre provano due composizioni di Mark Knopfler rimaste inedite., Suicide Towers e Making Movies; un verso tratto dal ritornello di quest'ultimo brano fu successivamente riadattato per la canzone Skateaway e finì per ispirare il titolo del terzo album della band.. Tanto il DVD quanto il Blu-ray includono infine altre due esecuzioni dal vivo di Sultans of Swing e Tunnel of Love, registrate dai Dire Straits negli studi televisivi della BBC e messe in onda rispettivamente il 16 maggio 1978 e il 29 novembre 1980 nell'ambito del programma The Old Grey Whistle Test.

Copertina

L'album reca in copertina un particolare del dipinto Alchemy 1974 dell'artista australiano Brett Whiteley, autorevole esponente dei movimenti di avanguardia e in particolar modo dell'espressionismo astratto; per l'occasione, il pittore rielaborò la sua opera sovrapponendovi il profilo di una chitarra dotata di labbra umane e sorretta da una mano. Per la controcopertina fu prescelta una seconda sezione del dipinto, a cui Whiteley aggiunse i volti dei componenti del gruppo con la tecnica del collage, mentre altri dettagli del quadro – insieme ad alcune fotografie che documentano la tournée Dire Straits 1982/3 – furono riprodotti all'interno del libretto allegato al disco.

Il lavoro originale, cui l'album medesimo deve il proprio titolo, è un dipinto a olio con l'applicazione di materiale vario – tra cui alcune piume d'uccello e parti di un nido – che si snoda su diciotto grandi pannelli lignei di dimensioni complessive pari a ; l'opera, eseguita fra i primi mesi del 1972 e il gennaio dell'anno successivo, è considerata una delle prove più significative nell'intera produzione artistica del pittore australiano, di cui Mark Knopfler era un estimatore. Oltre a contenere alcuni riferimenti autobiografici, il quadro di Whiteley mette a tema il procedimento alchemico come allegoria dell'elevazione spirituale dell'uomo.

Il dipinto fu acquisito dall'amministrazione pubblica del Nuovo Galles del Sud nel 1994 e si trova esposto a Sydney.

Accoglienza critica Alchemy: Dire Straits Live ha ricevuto valutazioni piuttosto divergenti da parte della stampa specializzata.

Nella sua recensione per AllMusic, attribuendo all'album un punteggio di 3 su di un massimo di 5, William Ruhlmann pone l'accento su ciò che a suo dire si delinea come un «interessante contrasto fra la musica, buona parte della quale è lenta e malinconica [...] , e la reazione del pubblico. La folla [...] acclama generosamente, applaude e canta [...]; quando le viene offerta una canzone appena di media velocità [...], va in estasi». Il critico individua gli elementi caratteristici dell'opera nel «canto borbottato di Mark Knopfler» e nel «suo fingerpicking su quella che dà l'impressione di essere una chitarra classicaIn realtà, come si evince dal filmato dell'esibizione, durante il concerto Mark Knopfler si avvalse di un numero cospicuo di strumenti diversi. Nel dettaglio, il musicista fece ricorso a: una chitarra elettrica Schecter Custom Stratocaster con verniciatura rossa per interpretare i brani Once Upon a Time in the West, Expresso Love, Sultans of Swing e Going Home: Theme from Local Hero; una Schecter Custom Stratocaster con verniciatura scura per Tunnel of Love e Telegraph Road; una chitarra resofonica National Style O-14 Fret per Romeo and Juliet e per l'introduzione di Telegraph Road; una chitarra elettroacustica Gibson Chet Atkins CEC per la coda strumentale di Romeo and Juliet, per Love over Gold e Private Investigations; una chitarra elettrica Gibson SG per il pezzo Two Young Lovers; una chitarra elettrica Schecter Custom Telecaster per Solid Rock. amplificata».

Il giornalista Paul Sexton, collaboratore del Sunday Times e di Billboard, definisce Alchemy come un'«ottima prestazione in concerto», che «coglie la band nel punto perfetto di una traiettoria crescente» e rappresenta «un momento significativo nella storia della musica britannica»; David Nieri di Buscadero, al contrario, afferma che «gli Straits dal vivo non rendono come ci dovremmo aspettare. [...] [Il gruppo] dilata e appesantisce troppo i brani, [...] anche se è innegabile il valore della band, e di Knopfler su tutti». Gene Santoro, nel ripercorrere il primo decennio della carriera dei Dire Straits per il periodico Chitarre, descrive l'album come «un fedele ritratto della band sul palco», elogiando in particolar modo il «buon gusto» e lo «stile individuale» del variegato approccio esecutivo di Knopfler.

Eredità artistica e popolarità