I motori Renault Type H (o Serie H) sono una famiglia di motori a scoppio alimentati a benzina prodotti a partire dal 2009 dalla casa automobilistica francese Renault in collaborazione con la giapponese Nissan Motor.
Sostituiscono i motori Type D.
Caratteristiche I motori Renault Type H costituiscono uno dei tanti esempi di downsizing motoristico attuato da svariate case automobilistiche alla fine del primo decennio del XXI secolo. Va detto infatti che tali motori esordiscono in un periodo molto delicato per l'industria automobilistica, vista la grave crisi economica che investì il mondo intero nel 2008. Le Case automobilistiche, specie quelle europee, ricorrono in particolare a una politica di downsizing motoristico, cioè quella tendenza a sostituire via via motori di cilindrata alta e medio-alta con motori di cilindrata sensibilmente inferiore, i quali ricorrono alla sovralimentazione per rimanere nell'ordine di prestazioni dei motori che vanno a rimpiazzare.
La famiglia dei motori Type H nasce sulla base di un'altra famiglia di motori, e cioè i motori Nissan HR. Va ricordato infatti che già dal 1999, Renault e Nissan strinsero un'alleanza per la condivisione di pianali, motori e meccanica, un'alleanza poi consolidatasi con la nascita di un vero e proprio gruppo automobilistico, il Gruppo Renault-Nissan. Dai motori HR, utilizzati per alcune applicazioni Nissan commercializzate prevalentemente in madrepatria, i motori Type H di Renault hanno inizialmente ripreso alcune caratteristiche strutturali, come per esempio l'alesaggio dei cilindri e il massiccio impiego della lega di alluminio e ne hanno introdotte di nuove, come la sovralimentazione mediante turbocompressore, assente nei motori HR. Il primo esponente della famiglia dei motori Type è stata un'unità da 1,4 litri con architettura a 4 cilindri, ed è stata questa a essere maggiormente legata dal punto di vista strutturale ai motori HR. Ma in seguito, la famiglia si è ampliata con l'arrivo di altre versioni che si sono distaccate dai canoni tipici dei motori HR: una di queste è un'unità da 1,2 litri, sempre a 4 cilindri, ma l'altra, pur appartenendo sempre alla famiglia dei motori Type H, è caratterizzata da un'inedita architettura tricilindrica e da una cubatura di 0,9 litri. Nonostante si tratti di motori per applicazioni su vetture di fascia bassa o medio-bassa, gli ultimi due motori entrati in produzione vantano soluzioni tecnologiche assai raffinate e volte alla drastica riduzione dei consumi di carburante e delle emissioni inquinanti. Pertanto, i due motori Type H di cilindrata più contenuta sono entrati a far parte della cosiddetta famiglia "trasversale" dei motori Energy. In seguito la famiglia dei motori Type H si è evoluta in ulteriori versioni di cilindrata differente, mentre le versioni già esistenti si sono via via articolate in più livelli di potenza.
Come si è già capito, la famiglia dei motori Type H è quindi composta da più unità motrici, che vantano almeno le seguenti caratteristiche in comune: monoblocco e testata in lega di alluminio; distribuzione a doppio asse a camme in testa; testata a quattro valvole per cilindro; catena della distribuzione di tipo silenzioso; alimentazione a iniezione elettronica multipoint sequenziale, indiretta su condotto di aspirazione per le versioni H4Xy e iniezione diretta sulle versioni H5Xy. sovralimentazione mediante turbocompressore. Di seguito vengono descritte più in dettaglio le caratteristiche di ognuna delle numerose unità motrici facenti parte dei motori Type H, presentate in ordine cronologico di arrivo sul mercato.
Versione da 1,4 litri: HR14DET o H4Jt
Introdotto nel 2009, il 1,4 litri sovralimentato della Serie H viene anch'esso prodotto di fatto dalla Nissan, ma viene montato unicamente su modelli Renault. Per questo motivo viene indicato con due sigle. Presso la Nissan viene utilizzata la sigla HR14DET (sigla che di fatto lo include anche nella famiglia HR di Nissan), mentre presso la Renault la sigla adottata è H4JT. Commercialmente, questa unità motrice è invece nota come TCe 130, dove la sigla TCe sta per Turbo Control efficiency. Il motore H4JT è il primo dei motori della Serie H di Renault, destinata a sostituire i motori a benzina della Serie K.
Esso nasce proprio in quel momento delicato in cui gran parte delle Case automobilistiche si stavano convertendo al downsizing. La Renault non faceva eccezione e con il lancio dell'unità H4JT ha voluto proporre un motore dotato di una potenza massima tipica di un 1,8 litri, ma con una coppia motrice riscontrabile su un 2 litri.
Le sue misure di alesaggio e corsa sono infatti di 78x73,1 mm, per una cilindrata di 1397 cm³, da non confondere con la cilindrata del motore montato negli anni ottanta sulle Renault 5 Alpine Turbo, le Supercinque 1.4 GT Turbo e, in forma aspirata, su molte altre Renault 5, giacché aveva una cilindrata identica, ma ovviamente era tutto un altro motore.
Rispetto ai motori HR da cui trae origine, il nuovo 1.4 H4JT possiede una testata rivista, specialmente nei condotti di aspirazione, ridisegnati in funzione della natura sovralimentata del motore stesso. La distribuzione è a fasatura variabile continua sul lato dell'aspirazione, basamento in alluminio e catena di distribuzione. Queste caratteristiche consentono a tale motore di erogare ottime prestazioni, ma nel contempo di essere parco nei consumi. Si stima che il suo fabbisogno medio di carburante sia paragonabile a quello di un 1.6 aspirato. Il motore H4JT ha un rapporto di compressione di 9.2:1 ed eroga una potenza massima di 130 CV a 5500 giri/min, con una coppia massima di 190 N•m a 2250 giri/min.
Viene montato su: Renault Mégane III 1.4 16v TCe (2009-13); Renault Mégane III Coupé, berlina e Sportour 1.4 16v TCe (2009-13); Renault Mégane III CC 1.4 16v TCe (2010-13); Renault Scénic Mk3 1.4 16v TCe (2009-13); Renault Scénic Mk3 XMod 1.4 16v TCe (2009-13).
Nel 2013, il motore H4Jt è stato sostituito dalle versioni più potenti della versione da 1,2 litri, ossia il motore H5Ft.
Versione da 1,2 litri: H5Ft Questo nuovo motore è stato ufficialmente annunciato nella primavera del 2012, tre anni dopo la nascita del primo Type H Da 1,4 litri. Caratterizzato da soluzioni tecnologiche molto avanzate, il motore H5Ft ha una cilindrata di 1197 cm³ (alesaggio e corsa: 72,2 × 73,1 mm) e tra le novità di maggior spicco include: alimentazione a iniezione diretta; riduzione degli attriti per ridurre consumi ed emissioni; pistoni con rivestimento in DLC, una lega a base di grafite che contribuisce ulteriormente a ridurre gli attriti tra le parti in movimento; distribuzione a doppio asse a camme con doppia fasatura variabile (lato aspirazione e lato scarico); lubrificazione a pressione monitorata costantemente; sistema Stop e Start con ripartenza rapida da fermo: in pratica viene rilevata la posizione di ognuno dei 4 pistoni del motore e al momento di ripartire viene iniettato il carburante solo nel cilindro con il pistone nella posizione migliore per effettuare più rapidamente la fase di scoppio. Il risultato, oltre a una riaccensione rapida del motore, contribuisce a risparmiare carburante perché questo viene iniettato solo dove serve.
Debuttando con una potenza massima di 115 CV a 4900 giri/min e una coppia massima di 190 Nm disponibile già a 1750 giri/min, questo motore è destinato fin dalla sua nascita a sostituire gradualmente il 1.6 K4M da 110 CV utilizzato fino a quel momento. Progettato dal tecnico Renault Jean-Philippe Mercier, il motore H5Ft esordisce nella primavera del 2012 sulla Renault Scénic/Scénic XMod 1.2 16v TCe, per poi essere esteso su altri modelli del gruppo Renault-Nissan e anche in altri livelli di potenza. Così, il 1.2 TCe della serie H è stato proposto nel corso degli anni in un range di potenze compreso fra i 100 e i 130 CV. Nella sua variante meno potente, questo motore viene identificato anche con la semplice sigla H5.
Di seguito vengono riepilogate le caratteristiche e le applicazioni delle diverse variati del 1.2 TCe: Motore H5Ft Variante PotenzaCV/rpm CoppiaNm/rpm Applicazioni Anni di produzione1.100/4500175/1500Renault Mégane IV 1.2 TCe03/2016-08/20182.115/4500190/2000Dacia Dokker 1.2 TCedal 2012Dacia Lodgy 1.2 TCe2012-22Renault Kangoo II 1.2 TCe03/2013-08/2018Nissan NV250/NV300dal 05/2019Nissan Pulsar 1.2 DIG-T03/2015-11/2018Nissan Juke 1.2 DIG-T09/2014-04/2019Nissan Qashqai II 1.2 DIG-Tdal 2015Renault Mégane III 1.2 TCe 115 CV2012-15Renault Scénic IV 1.2 TCe 115 CVdal 10/2016Renault Scénic/Scénic XMod 1.2 16v TCe03/2012-10/20163.120/4900Renault Clio IV 1.2 TCe GT EDC07/2013-09/2018Renault Captur 1.2 TCe06/2013–08/20185.125/5250205/2300Dacia Duster II 1.2 TCe01/2018-09/20186.130/5500205/2000Renault Scénic III 1.2 TCe 130 CV2013-16Renault Scénic IV 1.2 TCe 130 CVdal 10/2016Renault Mégane III 1.2 TCe 130 CV berlina e Sportour2014-15Renault Mégane III 1.2 TCe 130 CV Coupé2014-16Renault Mégane IV 1.2 TCe 130 CVdal 2016Renault Kadjar 1.2 TCe05/2015-08/2018
Versione da 0,9 litri: H4Bt
Già prima dell'annuncio ufficiale del motore H5Ft, durante tutto il 2011 si sono diffuse parecchie voci di corridoio secondo le quali sarebbe stato alla studio, da parte della Renault, un motore tricilindrico da destinare ai propri modelli di fascia bassa e presumibilmente alle versioni di base dei modelli di fascia medio-bassa. Tali voci hanno trovato conferma nella primavera dell'anno seguente, quando la casa della Losanga ha annunciato l'imminente avvio di produzione del motore H4Bt, il primo tricilindrico Renault dell'era moderna. Anche questo motore, come i precedenti due, rappresenta un ulteriore esempio della corsa intrapresa da varie Case automobilistiche alla miniaturizzazione dei propri propulsori. Tale processo ha mosso i primi passi con il downsizing, come è già stato spiegato, ma ulteriori passi in avanti si sono avuti anche con la riduzione del numero dei cilindri per ottenere unità motrici più compatte e leggere, ma anche per ridurre ulteriormente gli attriti in gioco. Così, in tal senso, anche la Fiat con il bicilindrico Twinair, la Ford con il motore turbo da 1 litro (da ben 125 CV) e il Gruppo PSA con il suo tricilindrico EB sempre da 1 litro, si sono mosse in tale direzione.
Commercialmente indicato con la sigla TCe 90, il motore H4Bt è stato anch'esso progettato e realizzato dall'ingegner Jean-Philippe Mercier un tecnico con una grande esperienza nella progettazione dei motori da Formula 1 e che proprio da questo mondo ha attinto per introdurre soluzioni tecnologiche inedite su un motore tricilindrico. Come nell'unità da 1,2 litri, sempre firmata da Mercier, anche nel motore H4Bt sono presenti pistoni rivestiti in DLC per ridurre gli attriti ed è presente il dispositivo Stop & Start per lo spegnimento e riaccensione del motore in coda. È stata inoltre ottimizzata la fluidodinamica interna relativa ai condotti per aiutare il turbocompressore durante il suo funzionamento. Quest'ultimo, poi, è caratterizzato dall'avere la minore inerzia tra tutti i turbocompressori attualmente in produzione, a tutto vantaggio della prontezza nella risposta e nell'eliminazione del turbo-lag, già decisamente ridotto nei motori sovralimentati di concezione moderna.
Così, questo motore garantisce una drastica riduzione dei consumi e delle emissioni inquinanti rispetto alle unità che andrà a sostituire, principalmente il 1,4 litri della serie K e il 1,2 litri TCe da 100 CV. Con una cilindrata di 898 cm³ (alesaggio e corsa: 72,2 × 73,1 mm), il motore H4Bt raggiunge una potenza massima di 90 CV a 5000 giri/min e una coppia massima di 135 Nm a 2500 giri/min, il 90% dei quali sono già disponibili a 1650 giri/min.