Ouranosaurus (il cui nome significa "lucertola coraggiosa") è un genere estinto di dinosauro hadrosauriforme basale vissuto nel Cretaceo inferiore (Aptiano-Albiano) in quella che oggi è la regione del Niger e del Camerun. Il genere comprende una sola specie, la specie tipo O. nigeriensis, conosciuta grazie a due esemplari fossili piuttosto completi rinvenuti nella Formazione Elrhaz, nei depositi di Gadoufaoua, Agadez, Niger, rispettivamente nel 1965 e nel 1970, e a un terzo esemplare indeterminato proveniente dalla Formazione Koum del Camerun. Ouranosaurus era un erbivoro di media taglia, con una lunghezza media di circa 7-8,3 metri e un peso di circa 2,2 tonnellate.

Il nome del genere Ouranosaurus deriva da ourane, termine dai molteplici significati: "un nome arabo che significa valore, coraggio, incoscienza", nonché il nome tuareg del varano del deserto attribuito dai Berberi tuareg del Niger e dell'Algeria; e da sauros, la parola greca per "lucertola". Il nome specifico, nigeriensis, si riferisce al Niger, il Paese in cui sono stati scoperti i primi due esemplari (in latino il suffisso aggettivale -iensis significa "originario di"). Pertanto, il nome binomiale Ouranosaurus nigeriensis può essere interpretato come "lucertola coraggiosa originaria del Niger".

Descrizione

Ouranosaurus era un iguanodonte relativamente grande, con una lunghezza stimata tra 7 e 8,3 metri e un peso di circa 2,2 tonnellate. Bertozzo et al. (2017) hanno suggerito che gli esemplari olotipo e paratipo appartenessero a individui subadulti, anche se prossimi alle dimensioni adulte. L'esemplare MSNVE 3714, come montato, è lungo 6,5 metri, sebbene manchino alcune vertebre caudali, e misura circa il 90% della lunghezza dell'olotipo, stimato attorno ai 7,22 metri. Tale variazione rientra nell'intervallo di variabilità osservato tra individui adulti di Iguanodon, per cui è possibile che l'olotipo più grande e il paratipo più piccolo rappresentassero lo stesso stadio ontogenetico.

Cranio

Il cranio di Ouranosaurus misura 67 centimetri di lunghezza, con un profilo piuttosto basso: è largo 24,4 centimetri e alto solo 26 centimetri. La parte superiore era piatta, con il punto più elevato situato appena davanti alle orbite, per poi digradare sia verso la regione posteriore del cranio che verso la punta del muso. Questo conferisce al cranio di Ouranosaurus una forma più allungata rispetto a qualsiasi altro ornithopode non-hadrosauride, con una lunghezza pari a 3,8 volte l'altezza massima, sebbene sia proporzionalmente più largo rispetto a quello di Mantellisaurus.

Le ossa del muso erano articolate in modo più lasco rispetto a quelle posteriori del cranio. Le premascelle misurano 46 centimetri e presentano narici esterne molto profonde, come negli altri iguanodonti. Anteriormente, si allargano lateralmente in una superficie rugosa destinata a sostenere un becco, simile a quello di altri iguanodonti ma più affine a quello dei successivi hadrosauridi, mentre le narici risultavano completamente visibili dall'alto. Nessuna delle due premascelle mostra denti, ma la punta anteriore reca "pseudo-denti" formati da piccoli dentelli lungo il margine osseo. Si conosce solo la mascella destra, ben conservata e di forma triangolare, lunga 28 centimetri e alta 11,7 centimetri, proporzionalmente più alta rispetto a quella di Iguanodon. La mascella si articola anteriormente con la premascella, superiormente con il lacrimale, internamente con ectopterigoideo, vomere, palatino e probabilmente pterigoideo, e posteriormente con il giugale. Il processo lacrimale costituisce il punto più alto della mascella; dietro a esso si trova un margine liscio e curvo che delimita la finestra antorbitale, la quale è racchiusa anteriormente e inferiormente dalla mascella, superiormente dal lacrimale e posteriormente dal giugale. Quest'ultimo si sovrappone solo all'estremità posteriore della mascella, diversamente degli hadrosauridi dove la sovrapposizione è più ampia. Il margine dentale della mascella è lievemente arcuato e sopra la fila dei denti è presente una depressione poco profonda che contiene forami nutritivi, nota anche come emarginazione buccale, diagnostica degli ornithischi. Nella mascella sono conservati 20 denti, ma l'estremità anteriore della fila è rotta; Taquet (1976) ha stimato il numero totale in 22 denti mascellari.

Molte delle ossa centrali del cranio condividono morfologia con quelle degli hadrosauridi o di iguanodonti strettamente imparentati come Iguanodon e Mantellisaurus. Il giugale sotto e dietro l'orbita presenta un processo posteriore alto ed è articolato con quadratogiugale e quadrato, simili a quelli di taxa più derivati. Come negli altri ornitopodi, il postorbitale è triradiato e circonda i lati dell'orbita, la finestra infratemporale e quella sopratemporale. Il contatto tra postorbitale e parietale esclude i frontali larghi e appiattiti dalla finestra sopratemporale. In Ouranosaurus e nei taxa affini i prefrontali sono piccoli e si articolano con il lacrimale allargato e strutturato. Era presente un singolo sopraorbitale, che si proiettava nell'orbita sopra l'occhio. Le ossa nasali di Ouranosaurus sono uniche tra gli ornitischi: non sono fuse, suggerendo un certo grado di mobilità, e presentano alle estremità delle cupole arrotondate, descritte da Taquet (1976) come "protuberanze nasali" distinte e rugose.

Il muso era sdentato e, in vita, ricoperto da una guaina cornea che formava un becco molto largo, insieme a una guaina analoga sul corto osso predentario all'estremità anteriore della mandibola. Tuttavia, dopo un ampio diastema, erano presenti grandi batterie di denti guanciali ai lati delle mascelle: gli spazi tra le corone erano riempiti dalle punte di una seconda generazione di denti sostitutivi, formando una superficie continua. Contrariamente a quanto osservato in alcune specie affini, mancava una terza generazione di denti erotti. Erano presenti ventidue alveoli dentali su ciascun lato di mascella e mandibola, per un totale di ottantotto denti.

Scheletro

La caratteristica più evidente di Ouranosaurus è la grande "vela" sul dorso, sostenuta da lunghe e larghe spine neurali che coprivano tutta la groppa e parte della coda, simili a quelle del teropode Spinosaurus, contemporaneo di Ouranosaurus, nonché a quelle del moderno camaleonte crestato (Trioceros cristatus), che presenta una bassa vela dorsale, e, in misura minore, al temnospondilo Platyhystrix. Queste spine neurali alte differiscono da quelle dei sinapsidi dotati di vela, come Dimetrodon, in quanto nelle forme sinapsidi le spine diventano più sottili distalmente, mentre in Ouranosaurus (così come nei rettili e anfibi citati) diventano più spesse e piatte nella parte distale. Le spine posteriori erano unite da tendini ossificati che irrigidivano la schiena. Le spine neurali più lunghe si trovavano sopra gli arti anteriori. Le prime quattro vertebre dorsali sono sconosciute; la quinta possiede già una spina di 32 centimetri, appuntita e leggermente uncinata, che secondo Taquet poteva ancorare un tendine a sostegno del collo o del cranio. La decima, undicesima e dodicesima spina dorsale sono le più lunghe, raggiungendo circa 63 centimetri. L'ultima spina dorsale, la diciassettesima, ha un bordo posteriore scanalato che blocca l'angolo anteriore della spina inferiore della prima vertebra sacrale. Le spine sopra le sei vertebre sacrali sono notevolmente più basse, mentre quelle alla base della coda tornano ad essere lunghe, accorciandosi progressivamente verso l'estremità caudale. La colonna assiale era composta da undici vertebre cervicali, diciassette dorsali, sei sacrali e quaranta caudali, per una coda relativamente corta.

Gli arti anteriori erano piuttosto lunghi, rappresentando il 55% della lunghezza degli arti posteriori, suggerendo che l'animale potesse assumere una postura quadrupede. L'omero era molto diritto. La mano era corta, larga e di costituzione leggera, dotata di un artiglio a forma di spina tipico degli iguanodonti, ma molto più piccolo rispetto a quello di Iguanodon. Il secondo e il terzo dito erano larghi e simili a zoccoli, adatti anatomicamente al cammino. Per sostenere il peso durante la locomozione, il polso era ampio e le ossa che lo componevano erano fuse per impedirne la dislocazione. Il quinto dito era relativamente lungo; in specie affini si presume avesse funzione prensile per raccogliere cibo o abbassare rami, funzione probabilmente persa in Ouranosaurus, dato che il quinto metacarpo, ridotto a sperone, non poteva essere mosso lateralmente.

Gli arti posteriori erano robusti, adatti a sostenere il peso del corpo e sufficientemente forti da consentire un'andatura bipede. Il femore era leggermente più lungo della tibia, suggerendo gambe non adatte alla corsa sostenuta. Taquet concluse che Ouranosaurus non fosse un buon corridore, poiché il quarto trocantere, punto di inserzione dei grandi muscoli retrattori caudali, era poco sviluppato. Il piede era stretto, allungato e dotato di tre dita. Nel bacino, il prepube era molto largo, arrotondato e diretto obliquamente verso l'alto.

Classificazione Taquet assegnò originariamente Ouranosaurus alla famiglia Iguanodontidae, all'interno del più ampio clade Iguanodontia. Tuttavia, sebbene condivida alcune somiglianze con Iguanodon, Ouranosaurus non viene più solitamente collocato nella famiglia degli iguanodontidi, un gruppo oggi considerato parafiletico, cioè costituito da una serie di linee evolutive successive derivate dalla linea staminale principale degli iguandonti. Attualmente, Ouranosaurus è inserito nel clade Hadrosauriformes, strettamente imparentato con gli Hadrosauroidea, che includono gli Hadrosauridae (i cosiddetti "dinosauri dal becco d'anatra") e i loro parenti più prossimi. Ouranosaurus sembra rappresentare uno dei primi rami specializzati di questo gruppo, mostrando in alcuni caratteri una convergenza evolutiva indipendente con gli hadrosauridi, e può quindi essere considerato un hadrosauriforme basale.

Il seguente cladogramma semplificato segue un'analisi di Andrew McDonald e colleghi, pubblicata nel novembre 2010, con dati aggiornati dagli studi di McDonald (2011):

Storia della scoperta