Beetlejuice - Spiritello porcello (Beetlejuice) è un film del 1988 diretto da Tim Burton.

La trama ruota attorno a una coppia di coniugi recentemente scomparsi i quali, come fantasmi che infestano la loro ex casa, contattano Beetlejuice, un carismatico bio-esorcista, per spaventare i nuovi abitanti della dimora.

Il film è stato un successo di critica e commerciale, ha incassato a fronte di un budget di , e si è aggiudicato l'Oscar al miglior trucco nel 1989. Il successo del film ha anche generato una serie televisiva animata (In che mondo stai Beetlejuice?), un musical teatrale e un sequel cinematografico di successo nel 2024.

L'AFI's 100 Years... 100 Laughs lo ha posizionato all'ottantottesimo posto nell'elenco delle cento migliori commedie americane di tutti i tempi.

Trama I pacifici coniugi Maitland, Adam e Barbara, rimangono vittime di un incidente d'auto; tornati da soli nella loro villa, scoprono cose bizzarre: sono capaci di fare azioni e gesti sovrannaturali, nessuno è in grado di vederli e fuori di casa li attende un deserto spaventoso abitato dai mostruosi Vermi delle Sabbie di Saturno. Grazie a un libretto chiamato Il manuale del novello deceduto capiscono di essere morti e, soprattutto, di essere diventati dei fantasmi.

La loro casa rimane ufficialmente vuota e viene acquistata dall'eccentrica famiglia Deetz, che da New York porta nella nuova cittadina tutte le nevrosi della città. Adam e Barbara, infastiditi dalle loro insopportabili personalità, tentano di spaventarli senza successo e scoprono che Lydia (figlia di Charles Deetz, nata da un suo precedente matrimonio), una sconsolata e lugubre ragazza goth, è capace di percepirli e vederli, cercando invano di aiutarli. I due attraversano un portale e si recano nell'altro mondo, più simile a un ufficio statale che all'oltretomba, dove si consultano con la loro assistente tombale, Juno: dovranno restare nella loro casa per almeno 125 anni e, se vorranno imparare a spaventare gli scocciatori, dovranno studiare a fondo il Manuale.

Nonostante i fermi avvertimenti della donna, Adam e Barbara contattano il suo ex assistente Betelgeuse (pronunciato come Beetlejuice, "succo di scarafaggio"), un fantasma che di professione fa il "bio-esorcista", ovvero il contrario del classico esorcista: si sbarazza degli umani con l'uso di scherzi per dare pace agli altri spiriti. I due si pentono presto di averlo invocato e quindi studiano un altro modo per scacciare i Deetz, ma Betelgeuse, furioso di essere stato rifiutato, decide di restare e si sistema nel minuscolo cimitero del villaggio in scala di Adam. Nel frattempo Charles Deetz, affascinato dall'ambiente pacifico della piccola cittadina, chiama il suo capo Maxi Dean cercando di convincerlo a renderla una meta turistica, ma con poco interesse di quest'ultimo.

Durante una cena i Maitland provano a spaventare i Deetz e i loro ospiti possedendoli e facendo ballare loro la Day-O (Banana Boat Song) ma falliscono miseramente e li fanno solo divertire. Betelgeuse, invocato definitivamente, entra in scena: terrorizza i Deetz sotto forma di un mostruoso serpente gigante ma viene richiamato da Barbara. Juno convoca nell'Altro Mondo i Maitland per rimproverarli di aver invocato Betelgeuse nonostante i suoi avvertimenti e per aver dato prove agli umani dell'esistenza dei fantasmi; prima di lasciarli andare testa le loro capacità di spavento facendogli deformare le proprie facce. Intanto Lydia tenta di unirsi agli spiriti ma è fermata prima che invochi Betelgeuse. Maxi Dean, anziché trasformare il villaggio in una meta turistica, sarebbe più interessato ai due fantasmi da catturare per poi esporli come fenomeni da baraccone.

Otho, l'amico intimo della signora Deetz, riesce ad impadronirsi del Manuale e organizza una seduta spiritica seguendo le istruzioni per invocare i due fantasmi, non sapendo che un esorcismo contro Adam e Barbara è un procedimento mortale per gli spiriti. Lydia, pur di salvare i suoi amici fantasmi, invoca Betelgeuse e accetta di sposarlo, così il fantasma terrorizza una volta per tutte Otho, si sbarazza di Dean e dei suoi colleghi per poi invocare una cerimonia nuziale per coniugarsi con la ragazza. I Maitland controattaccano, salvano i Deetz e scacciano Betelgeuse, che viene inghiottito da un Verme delle Sabbie.

Alla fine, i Deetz e i Maitland decidono di vivere in armonia all'interno della casa e Lydia, Adam e Barbara diventano grandi amici (la coppia si comporta come secondi genitori per la ragazza). Betelgeuse, nel frattempo, è bloccato nella sala d'attesa dell'aldilà; lì si inimica uno stregone, che rimpicciolisce la sua testa. Egli, tuttavia, rimane ottimista e afferma che per lui va bene.

Produzione Il successo finanziario di Pee-wee's Big Adventure significava che Tim Burton era ora considerato un regista "bancabile" (apprezzabile dal punto di vista economico). Così, Burton iniziò a lavorare sul copione di Batman con Sam Hamm. Mentre la Warner Bros. era pronta a pagare per lo sviluppo del copione, gli scrittori erano ancora impossibilitati alla realizzazione effettiva del film.Salisbury (2006), p. 54. Nello stesso tempo, Burton iniziava a leggere i copioni che gli erano stati inviati ma cominciava già a demoralizzarsi per la mancanza di immaginazione e originalità. David Geffen diede in mano a Burton il copione di Beetlejuice, scritto da Michael McDowell, autore anche del soggetto di Il vaso, un episodio dei Nuovi Alfred Hitchcock presenta diretto dallo stesso Tim Burton.

Larry Wilson fu ingaggiato per continuare la riscrittura del lavoro insieme a McDowell, benché successivamente Burton rimpiazzò McDowell e Wilson con Warren Skaaren, a causa di differenze creative. L'iniziale scelta di Burton per il ruolo di Betelgeuse fu Sammy Davis Jr., ma Geffen suggerì Michael Keaton. Burton aveva poca familiarità del lavoro di Keaton ma fu presto convinto.Salisbury, Burton, p. 55–7. Scelse poi Winona Ryder dopo averla vista in Lucas (1986). Catherine O'Hara fu presto scritturata mentre Burton perse molto tempo a convincere altri membri del cast a partecipare al film, da questi definito "un copione strambo di cui non sappiamo cosa fare".Salisbury, Burton, p. 58–60. Tra questi Jeffrey Jones fu uno dei più difficili da convincere; l'attore si ricrederà sul regista, tanto che lo si ritrova in molti altri film di Burton.

Burton avrebbe inoltre voluto scritturare Anton Furst come scenografo, dopo essere rimasto favorevolmente impressionato dal suo lavoro in In compagnia dei lupi e Full Metal Jacket, ma Furst era già impegnato sul set di High Spirits - Fantasmi da legare. Burton ingaggiò così Bo Welch, suo futuro collaboratore in Edward mani di forbice e in Batman - Il ritorno.

La Warner Bros. non era molto convinta del titolo del film, Beetlejuice, e voleva chiamarlo House Ghost ("Lo spettro della casa"). Per provocazione, Burton suggerì allora il titolo improbabile e volgare Scared shitless (un gioco di parole in lingua inglese, il cui significato alla lettera è "defecarsi addosso per la paura") e rimase inorridito quando lo studio considerò la possibilità di usarlo. Alla fine venne lasciato il titolo originario.Salisbury, Burton,p. 68–9.

Riprese Il film è ambientato nella immaginaria contea di Winter River, nel Connecticut, ma in realtà tutte le scene all'aperto sono state girate a East Corinth, un villaggio ancora esistente nella contea di Corinth, nel Vermont. Gli interni sono stati creati presso i Culver Studios di Culver City, in California. La casa dei Maitland è stata costruita solo per le riprese e demolita appena il film è stato ultimato. Le riprese principali sono iniziate l'11 marzo 1987.

Accoglienza Incassi Beetlejuice ha debuttato negli Stati Uniti d'America il 30 marzo 1988, guadagnando nel fine settimana di apertura. Alla fine, il film ha incassato globalmente . È stato il decimo film di maggior incasso del 1988.

Critica Il film è stato accolto con una risposta per lo più positiva. Sulla base di 120 recensioni raccolte da Rotten Tomatoes, ha ricevuto un punteggio di approvazione complessivo dell'83% con una media ponderata di 7,1/10. Su Metacritic, ha un punteggio medio ponderato di 71 su 100, basato su 19 recensioni.

Pauline Kael ha definito il film un "classico della commedia". Jonathan Rosenbaum di Chicago Reader ha dato una recensione molto positiva, affermando che Beetlejuice portava originalità e creatività che non esistevano in altri film. Vincent Canby del New York Times l'ha definita "una farsa per il nostro tempo" e voleva che Keaton avesse avuto più tempo sullo schermo. Desson Howe del Washington Post sentiva che Beetlejuice aveva "il perfetto equilibrio tra bizzarria, commedia e orrore".

Janet Maslin del New York Times ha dato al film una recensione negativa, affermando che il film "cerca qualsiasi cosa per ottenere l'effetto, e solo occasionalmente riesce a fare qualcosa di marginalmente divertente" e "è divertente quanto una testa rimpicciolita". Roger Ebert del Chicago Sun-Times ha dato al film due stelle su quattro, scrivendo che "sarebbe stato più interessato se la sceneggiatura avesse preservato il dolce romanticismo [di Alec Baldwin e Geena Davis] e avesse ridotto la farsa". Per il personaggio di Keaton, Ebert lo ha definito "irriconoscibile dietro chili di trucco" e ha dichiarato che "le sue scene non sembrano adattarsi all'azione". MaryAnn Johanson fu impressionata dal cast, dal production design e dalle battute.

Edizione italiana Il doppiaggio italiano del film fu eseguito dalla N.I.S. con la partecipazione del Gruppo Trenta e diretto da Renato Izzo su dialoghi di Ruggero Busetti.

Riconoscimenti 1989 – Premio Oscar Miglior trucco a Ve Neill, Steve La Porte e Robert Short 1989 – BAFTA Candidatura per il miglior trucco a Ve Neill, Steve La Porte e Robert Short Candidatura per i migliori effetti speciali a Alan Munro, Ted Rae, Peter Kuran e Robert Short 1989 – BMI Film & TV Award Miglior colonna sonora a Danny Elfman 1989 – Kids' Choice Award Candidatura per il film preferito 1988 – National Society of Film Critics Awards Miglior attore protagonista a Michael Keaton 1989 – Premio Hugo Candidatura per la miglior rappresentazione drammatica a Tim Burton, Michael McDowell, Warren Skaaren e Larry Wilson 1989 – Young Artist Award Migliore film d'animazione o fantasy per la famiglia 1990 – Saturn Award Miglior film horror Miglior attrice non protagonista a Sylvia Sidney Miglior trucco a Ve Neill, Steve La Porte e Robert Short Candidatura per la miglior regia a Tim Burton Candidatura per il miglior attore non protagonista a Michael Keaton Candidatura per la miglior sceneggiatura a Michael McDowell e Warren Skaaren Candidatura per la miglior colonna sonora a Danny Elfman Candidatura per i migliori effetti speciali a Peter Kuran, Alan Munro, Ted Rae e Robert Short

Altri media Serie animata

Il successo del film portò ad una fortunata serie animata televisiva chiamata In che mondo stai Beetlejuice? (Beetlejuice) sull'ABC. Lo show fu sugli schermi dal settembre 1989 al dicembre 1991. Tim Burton ebbe il ruolo di produttore esecutivo.Salisbury, Burton, p. 100.

Teen Titans Go!

Beetlejuice è apparso anche in crossover nell'episodio "Il fantasma con più carisma" della serie animata dell'Universo DC Teen Titans Go!.

Attrazione di parchi tematici Il successo del film pose le basi per l'attrattiva teatrale nei confronti del soggetto da parte del parco tematico della Universal Studios. Lo spettacolo ha luogo sia agli Universal Studios Florida sia agli Universal Studios Japan.