Questo è un elenco dei personaggi presenti nel videogioco Final Fantasy IX.

Personaggi giocabili Tutti gli otto personaggi principali possiedono un'arma segreta chiamata Trance, uno stadio che un personaggio raggiunge dopo avere subito una quantità di colpi. Consiste in una trasformazione che li rende molto potenti. Sotto Trance si aggiungono nuove abilità che hanno effetti devastanti.

Gidan Tribal

è un membro dei Tantarus, un gruppo di briganti, e, per quanto se ne sa, ha 16 anni. È un ladro scaltro nonostante abbia solamente 16 anni, allenato dal capo della banda dei Tantarus, Kalò, che per Gidan è una sorta di padre visto che è sempre stato da solo e nel complesso la banda è la sua famiglia adottiva. Inizialmente la loro missione sarà quella di andare nel Regno di Alexandria per rapire la principessa più bella che Alexandria abbia mai avuto, ovvero Garnet Til Alexandros XVII. Tutto questo durante il festeggiamento del 16º compleanno di Garnet, dove alcuni componenti della banda recitano la commedia teatrale "Sarò il tuo passerotto". Il piano fallisce quando la stessa principessa gli rivela che vuole essere rapita. Diventa così la sua guardia del corpo. Gidan sarà molto cambiato dalla presenza di Garnet, la quale gli farà conoscere i veri significati della vita, l'amore e l'amicizia, e cercherà in ogni modo di proteggerla dai diabolici piani di Brahne e Kuja anche rischiando la sua stessa vita. Il suo passato è oscuro e il mistero che lo circonda è accentuato dalla strana coda che possiede. Con il proseguire della storia si scopre qualcosa in più sulla vita di Gidan. Si viene a sapere che la sua nascita doveva portare la fine della tanto odiata Gaya da Garland, visto che Gidan non è nient'altro che il Dio della Morte, successore di Kuja e predecessore di Mikoto, un jenoma come loro due.

Gidan nella storia sarà un personaggio molto importante che riuscirà a far sentire bene tutti gli altri in qualsiasi momento, soprattutto Garnet. Inoltre riuscirà a far capire la vera importanza della vita anche ad un altro membro del party, Amarant. Tutti i personaggi hanno vari segreti che si scoprono man mano che si gioca ed altri che non sapranno nemmeno loro fino a ricordarselo o fino a che non lo vedranno con i propri occhi.

Gidan per il combattimento è essenziale vista la sua forza fisica e i suoi innumerevoli attacchi usabili con il consumo degli MP. Quando va nello stadio chiamato Trance si può dire che è uno dei più forti, se non il più forte, con l'uso di attacchi speciali potentissimi. Essendo un ladro, può rubare oggetti ai nemici.

È doppiato da Romi Park in giapponese e da Bryce Papenbrook in inglese.

Vivi Orunitia è un piccolo maghetto esperto nell'uso della magia nera, nato nel luglio 1799. Del suo volto si vedono soltanto gli occhi gialli, mentre, per quanto riguarda il carattere, si nota fin dall'inizio l'insicurezza che traspare anche dal parlare balbettando.

Il giocatore inizia l'avventura proprio controllando Vivi appena giunto ad Alexandria e grazie al bizzarro incontro con Puck si aggiungerà fin dall'inizio al resto della squadra insieme a Steiner. Dall'oscuro passato, solo a gioco inoltrato la storia di Vivi e la sua vera natura saranno comprensibili; si scoprirà, infatti, solo più avanti che egli è stato "fabbricato" come prototipo di arma vivente e che, caduto dalla Cargoship che lo stava trasportando, sia stato adottato dal Maestro Quan, un membro della tribù dei Qu, che lui chiama "nonnino". Vivi passò sei mesi con il suo nonno adottivo, che gli insegnò molte cose sul mondo, sviluppando la sua curiosità. Alla morte di Quan all'inizio di gennaio del 1800, Vivi partì la settimana dopo per Toleno, e un'altra settimana dopo, al compleanno della principessa Garnet, cercò di guardare un'opera teatrale tipica dell'evento, ritrovandosi coinvolto negli eventi successivi. Scoperti altri maghi come lui riuscirà, infine, a trovare un suo posto nel mondo al villaggio dei maghi neri, dove scopre che i maghi neri durano solo un anno e poi si disattivano, morendo. Alla fine del gioco assumerà la funzione di narratore, sottintendendo che la sua ora sia arrivata. Curiosamente, nel finale compaiono sette nuovi maghi neri identici a Vivi, che si proclamano suoi "figli". È legato da un rapporto particolare con Adalberto Steiner, il quale riesce a usare la magia nera grazie appunto a Vivi, che ne trasmette gli effetti alla sua spada.

Nei suoi panni sarà possibile partecipare al minigioco del salto della corda, ad Alexandria, grazie a cui si possono vincere alcune carte.

Può sembrare debole inizialmente per causa della sua scarsa forza fisica, ma si rivela poi devastante grazie alla magia nera che maneggia egregiamente. I suoi comandi di attacco, oltre al normale attacco fisico, sono il comando MnNera, che gli permette di usare diversi attacchi di magia nera, e l'abilità speciale Assimila, che gli permette di potenziare le magie nel turno seguente. Grazie al raggiungimento dello status di Trance, non incrementa molto la sua potenza, ma ottiene l'abilità di scagliare due magie per turno.

Compare anche in Kingdom Hearts II come abitante di Crepuscopoli e membro della gang capeggiata da Seifer Almasy: nel gioco sarà possibile affrontarlo per due volte (nei panni di Roxas). Inoltre fa la sua apparizione, anche se come personaggio marginale, in Dissidia Final Fantasy.

In Kingdom Hearts II è doppiato da Ikue Ōtani in giapponese e da Melissa Disney in inglese.

Garnet Til Alexandros XVII è la principessa del Regno di Alexandria. Sotto shock per lo strano comportamento della madre Brahne, intenta ad attaccare tutti i regni vicini con terribili armi da guerra, Garnet decide di fuggire da lei, per poter raggiungere il Regno di Lindblum e chiedere aiuto al Granduca Cid, vecchio amico del defunto padre della principessa. Il giorno del suo sedicesimo compleanno, durante la fuga, incontrerà Gidan, intenzionato a sequestrarla proprio dietro richiesta di Cid (che promise al re di Alexandria di occuparsi della figlia in caso di problemi): così Garnet fugge dal castello con la compagnia di ladri, con l'occasione di poter visitare il mondo al di là delle oppressive mura del castello in cui viveva e rendendosi libera, finalmente, di vivere lontano dagli obblighi imposti. Nonostante i continui tentativi del suo fedele Steiner di riportarla al castello, lei riuscirà a continuare questo viaggio, nascondendosi dietro il nomignolo di , nome preso da uno spadino usato da Gidan.

Fa spesso strani sogni. Nel corso dell'avventura Garnet scoprirà che non è figlia di Brahne, poiché, in realtà, è stata trovata da bambina ed adottata dalla regina per l'estrema somiglianza con la vera principessa, tragicamente scomparsa. La sua vera natura è quella di sciamana originaria di Madain Sari, civiltà in grado di invocare delle entità chiamate Spiriti Invocativi (Eidolon) ed in grado di usare magie bianche. L'intento di Brahne non era solo quello di sostituire la figlia mancata, ma di poter estrarre gli spiriti dell'invocazione dal corpo della bambina, cosa impossibile fino al raggiungimento dei sedici anni.

È una ragazza semplice, il cui sogno di una vita tranquilla sarà sempre in conflitto con la consapevolezza di avere un popolo che conta su di lei e che non può tradire. Il suo sorriso dunque nasconde in realtà una velata tristezza, dovuta alle responsabilità che la attendono, che vanno ben oltre a quelle che tutti pensano. Solo Gidan, con cui condivide un passato oscuro, riuscirà a darle il coraggio per affrontare le sfide che li attendono e le scoperte che un mondo sconfinato può darle.

Garnet può invocare sette Spiriti Invocativi, ognuno con un proprio attacco, qui indicato tra parentesi: Shiva (Diamanpolvere), Ifrit (Fiamme infernali), Lamù (Spirale di saette), Atomos (Gravitomassa 199), Leviathan (Ruggito oceanico), Odino (Zantetsuken), Bahamut (Megaflare), e Arka (Destino oscuro). Può inoltre usare diverse magie bianche, poiché in battaglia assume il ruolo di una maga bianca.

Adalberto Steiner è il Capitano dei Cavalieri della squadra Plutò alla corte di Alexandria. È un potente guerriero dotato di grande forza fisica, soprattutto quando è in Trance. Molto affezionato alla principessa Garnet Til Alexandros XVII, che giura di proteggere da ogni avversità, durante quasi tutta la storia cercherà in ogni modo di convincerla a tornare al castello, dalla quale era fuggita, unendosi di conseguenza al party per poter tenerla sempre d'occhio.

Uomo dal rigido codice d'onore, detesta il comportamento immaturo di Gidan, ed il fatto che lui abbia tentato di rapire la principessa. Nel corso dell'avventura, tuttavia, comprenderà i motivi per i quali Garnet è fuggita, e deciderà perciò di seguirla semplicemente per proteggerla e non più per riportarla ad Alexandria; si riappacificherà inoltre con Gidan e lo aiuterà a salvare il mondo dalla terribile minaccia che incombe su di esso. Molto legato anche a Vivi Orunitia, cerca sempre di confortarlo dopo la triste scoperta del suo destino. Ha un rapporto molto particolare con la guerriera Beatrix: il conflitto apparente che esiste tra i loro obiettivi è infatti solo la crosta del legame che li unisce, che è in realtà è un misto di amore e rispetto, che si manifesta quando si trovano insieme sul campo di battaglia.

Ha diverse abilità che vengono usata in battaglia tramite il comando Gladius, consumando MP. Se Vivi e Steiner si trovano a combattere insieme Steiner potrà utilizzare il comando Magicum. Questa è una combinazione tra la magia di Vivi è la forza di Steiner: Vivi "incanta" con uno dei suoi incantesimi la lama di Steiner che si lancia all'attacco. I consumi di MP sono a carico di Steiner. Questo è l'unico modo di usare con profitto la magia più forte di Vivi, Apocalisse: se usata singolarmente, infatti, questa magia infligge danni anche al party, mentre usando il comando Magicum questo non avviene.

Steiner è l'unico personaggio che non possiede nessuna modifica dei comandi quando è in Trance. La Trance però è lo stesso molto utile perché fa aumentare la sua Forza in maniera esponenziale.

Freija Crescent è una draghiera (ammazza-draghi) e trae le sue tecniche dalle lance e da alcuni smeraldi; sul corpo porta armature e barde leggere. È una vecchia conoscenza del protagonista Gidan: infatti entrambi si erano conosciuti all'osteria di Lindblum. Partecipano assieme ad una gara di caccia, dopo la quale Freija si unisce al gruppo. La sua arma è la lancia.

Freija ha ventun anni ed è una delle ultime superstiti draghiere provenienti da Burmesia: infatti una guerra da parte dell'impero di Alexandria logorò questa città fino alla morte o alla fuga dei suoi abitanti. In quell'avvenimento Freija credette anche di aver perso il suo amato, Sir Flatrey, mai ritornato dalla sua ultima missione; si unisce a Gidan sperando di ritrovarlo.