Wāw o Vav (anche vau) è la sesta lettera nella gamma di alfabeti semitici nordoccidentali quali l'alfabeto fenicio, l'aramaico, l'ebraico, il siriaco e l'arabo ("sesta" nel tradizionale ordine abjad, 27ª nell'ordine arabo moderno). Viene dopo la ḥē (ה) e prima della zayin (ו). Corrisponde a cinque lettere latine: F, U, V, W e Y. La wāw fenicia sembra una Y ma si pronuncia w. Quella ebraica sembra un trattino (ו).

In arabo e quindi nella maggioranza delle lingue semitiche rappresenta il suono , sebbene in altre, come l'ebraico moderno e la lingua persiana indoeuropea, rappresenti invece il suono . In alcune (come l'ebraico e l'arabo) anche la vocale lunga .

Waw letteralmente significa gancio/picchetto/lancia.

Waw ebraica Varianti ortograficheVari font tipograficiCorsivoebraicoCarattereRashiSerif Sans-serif Monospazioווו

Ortografia ebraica compitata:

Pronuncia nell'ebraico moderno Waw ha tre varianti ortografiche, ognuna con un differente valore fonemico e rendimento fonetico:

Variante (con niqqudniqqud: sistema di segni diacritici per l'ebraico, con punteggiatura sottolettera.)Senza niqqudNomeValore fonemicoRendimento foneticoEsempio italianoוcome lettera iniziale:וvav consonantica(ebraico: vav iItsurit ו׳ עיצורית)/v/votomediana:ווfinale:ו o יווּוvav shruka ( / ו׳ שרוקה) oshuruq ( / שׁוּרוּק)/u/virtùוֹוvav chaluma ( / ו׳ חלומה) oholam male ( / חוֹלָם מָלֵא)/o/no, nodo

Nell'ebraico moderno la frequenza d'uso di waw, tra tutte le lettere, è di circa il 10.00%.

Valore numerico Waw nella ghematria rappresenta il numero 6 e quando viene usato all'inizio degli anni ebraici, indica 6000 (cioè in numeri sarebbe la data 6754.)

Parole scritte con waw Waw all'inizio di una parola può avere diversi significati: waw congiuntiva (Vav Hachibur, letteralmente "la waw di congiunzione" — chibur significa "unire, o mettere insieme") è una waw che connette due parole o parti di una frase; è una congiunzione grammaticale che significa "e", cognata dell'arabo. Questo è l'uso più comune.Samuel David Luzzatto, Grammatica Della Lingua Ebraica, Nabu Press, 2010, s.v. "Vav". waw consecutiva (Vav Hahipuch, letteralmente "la waw di inversione" — hipuch significa "rovesciamento"), principalmente biblica, erroneamente scambiata a volte per il precedente tipo di waw; indica conseguenza di azioni e inverte il tempo del verbo che la segue: quando messa di fronte ad un verbo di tempo imperfetto, cambia il verbo in perfetto; quando messa di fronte ad un verbo al perfetto, lo cambia in tempo imperfetto. (Nota: l'ebraico più antico non aveva "tempi" nel senso temporale: "perfetto" e "imperfetto" denotavano invece aspetti di un'azione completata o continua. I tempi verbali dell'ebraico moderno si sono invece avvicinati alle loro controparti indoeuropee. Come regola, l'ebraico moderno non usa la forma di "waw consecutiva").Lewis Glinert, Modern Hebrew: An Essential Grammar, Routledge, 3ª ed. 2005, ss.vv.

Waw siriaca Waw Madnḫaya Waw Serṭo Waw Esṭrangela Waw

Nell'alfabeto siriaco la sesta lettera è ܘ — Waw ܘܐܘ, viene pronunciata come una [w]. Quando usata come una mater lectionis, la Waw con un punto in apice è una vocale [o], con un punto sottolettera diventa una vocale [u]. Il valore numerico è 6.

Note

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