Il camuffamento militare si riferisce a qualsiasi metodo utilizzato per rendere meno rilevabili le forze militari alle forze nemiche.. In pratica, è l'applicazione di colori e materiali utili a nascondere all'osservazione visiva (criptismo) o a far sembrare qualcos'altro (mimetismo) uniformi, mezzi e attrezzature militari.

Prima dell'adozione, gli eserciti tendevano a portare colori vivaci e audaci, per impressionare l'unità nemica, ma anche per agevolare l'identificazione delle unità militari nella nebbia prodotta dalla polvere da sparo dei fucili, per attrarre le nuove reclute, e per ridurre la diserzione. Il camuffamento militare venne utilizzato per la prima volta nei primi anni XIX secolo dalle unità di cacciatori e fucilieri, che indossavano uniformi verdi o grigiastre per nascondersi al nemico. L'avvento di fucili sempre più precisi e a ripetizione rese il camuffamento militare una tattica militare vera e propria durante la prima guerra mondiale, dove venne usato per ridurre i rischi del fuoco d'artiglieria avversario e le probabilità di essere osservati per via aerea. , anche se contrariamente ad altri eserciti non vollero occuparsi delle divise, mentre si avvalsero nel 1915 di artisti di arti figurative quali Fernand Léger, Jean-Louis Forain, Loÿs Prat, André Mare e Louis Abel-Truchet, raggruppati in una sezione speciale detta «dei camoufleurs», al comando di un ufficiale, Lucien-Victor Guirand de Scévola che ne fu forse l'inventore. Il camuffamento francese riguardava in particolare i pezzi d'artiglieria e le fortificazioni campali (spesso con punti di osservazione mimetizzati fedelmente per sembrare alberi o altri oggetti). Il camuffamento, quindi, si allargò anche a veicoli, strutture, navi e aerei (dove la colorazione può essere differente tra il lato superiore e quello inferiore), e vennero ingaggiati degli artisti (detti camoufleur, dal francese) per disegnare modelli e schemi per il camuffamento.

Alcuni modelli di camuffamento moderni, ad esempio il CaDPat, lo schema mimetico dell'esercito canadese, risultano invisibili alla radiazione infrarossa dei visori notturni oltre che alla luce visibile. Per le uniformi militari esistono diversi schemi di camuffamento, con colori che riprendono l'ambiente circostante, passando dal grigio cemento per gli ambienti urbani al color sabbia per il deserto, ed i classici toni del bosco mediterraneo o di tipo nordico. I paesi hanno preso strade diverse verso lo sviluppo di camuffamento militare.

Storia Dall'età antica all'inizio del XX secolo Si hanno notizie di un antico camuffamento navale grazie allo scrittore romano Publio Vegezio Renato, che nel IV secolo riportò che le navi inviate da Giulio Cesare nel 56-54 a.C. ad esplorare le coste della Britannia, durante la conquista della Gallia, erano verniciate in "blu veneziano", paragonabile al verde marino, un colore usato anche dalle truppe imbarcate per i propri vestiti.....

Anche nella prima metà del XVI secolo si assisté a esperimenti di mimetismo bellico come il noto annerimento delle corazze, per evitare i riflessi solari e lunari, dei soldati di Giovanni dei Medici conosciuto, appunto, come dalle Bande Nere

Durante il periodo barocco la diffusione delle armi bianche rispetto alle nuove armi da fuoco, peraltro di portata limitata, diede scarso impulso al camuffamento delle truppe, privilegiando invece la ricognizione, sebbene vi furono piccole eccezioni come i Rogers' Rangers del Regno di Gran Bretagna nella guerra dei sette anni che indossarono divise verdi. Nel 1800 l'avvento di nuovi fucili, tra tutti il fucile Baker, invertì brevemente questa tendenza. Le prime unità regolari ad adottare colori mimetici nelle proprie uniformi sono stati il 95º e 60º reggimento fucilieri britannico, durante le guerre napoleoniche: diversamente dalle altre unità che vestivano divise color scarlatto, questi due reggimenti erano armati con il fucile Baker e vestiti con un'uniforme verde.. Il Regno del Portogallo, nel corso della guerra d'indipendenza spagnola, vestì i Caçadores (unità di fanteria leggera) di marrone.. Presto seguirono gli altri paesi che, similmente a quanto fatto da Gran Bretagna e Portogallo, istituirono uniformi in varie tonalità di grigio o verde per le unità di fucilieri o di fanteria leggera.

L'espansione a macchia d'olio di fucili via via sempre più potenti e precisi non andò di pari passo con il camuffamento, soprattutto a causa dei conflitti, prettamente di natura coloniale, avvenuti dopo la fine delle guerre napoleoniche: non si reputò necessario introdurre efficaci camuffamenti da usare contro le popolazioni indigene, poco armate e facili da sconfiggere per gli eserciti europei. Nel 1846 comunque il Corps of Guides britannico di stanza in India cominciò ad usare divise color cachi, un marrone polveroso il cui termine deriva dalla parola urdu-hindī per "polvere". L'esempio venne seguito da altre unità britanniche impegnate a sedare i moti indiani del 1857, che "sbiancarono" le loro uniformi che presero così una varietà di colori che andava dal grigio al marrone chiaro, passando per varie sfumature di bianco e, a volte, giungendo persino ad essere di color lavanda. Tali improvvisate misure di camuffamento si diffusero rapidamente a tutte le truppe britanniche coloniali basate in India e, durante la prima guerra boera (1880-1881), anche a quelle del continente africano.. Nel 1896 il color cachi divenne il colore ufficiale delle divise delle truppe britanniche inviate fuori dall'Europa, mentre divenne standard in tutto l'esercito alla fine della seconda guerra boera, nel 1902 (ufficialmente chiamato "drab", un termine che in inglese significa all'incirca "incolore"), applicato alla Service Dress (divisa di servizio).... Sempre nella seconda guerra boera i britannici si servirono dei Lovat Scout, guardiacaccia scozzesi che introdussero la tuta Ghillie, ritornata in uso per occultare i tiratori scelti nella prima guerra mondiale..

Gli Stati Uniti d'America, che avevano un'uniforme blu durante la guerra di secessione americana (1861-1865), si affrettarono a seguire i britannici, adottando il colore cachi in quello stesso 1902. Nel 1908 anche l'Impero russo seguì in parte questo cambiamento. Il Regio Esercito italiano inizialmente utilizzò il color grigio-verde per le truppe alpine dal 1906 e solamente nel 1909 estese questo colore a tutto l'esercito. L'Impero tedesco ha adottato il colore "feldgrau" (grigio campo) nel 1910. Allo scoppio della prima guerra mondiale, nel 1914, solo la Francia non aveva seguito l'esempio delle altre nazioni..

La prima guerra mondiale

La prima guerra mondiale fu il primo conflitto industriale su grande scala combattuto con armi moderne. Le dure condizioni di vita dei soldati al fronte occidentale spinsero alla fine anche la Francia ad adottare una nuova divisa.. In precedenza le divise francesi, nelle fasi iniziali della Grande Guerra, erano di colore rosso vivo (Garance) e blu.. Un tentativo di introdurre un'uniforme mimetica avvenne nel 1911, ma incontrò una forte opposizione in quanto i pantaloni rossi erano visti come un simbolo della dottrina militare francese. Eugène Étienne, ex ministro della guerra, espresso il proprio disaccordo con l'idea del camuffamento delle divise: « Abolire i pantaloni rossi? Mai! la Francia ha pantaloni rossi ». Per quanto riguarda invece i chepì rossi, furono invece coperti con appositi teli. e grazie all'esperienza acquisita durante la guerra, venne introdotta una nuova uniforme grigio-azzurra e successivamente anche una divisa mimetica chiamata "Léopard", su disegno del soldato pittore Louis Guingot.

L'uso di mitragliatrici e di artiglieria a lungo raggio comportò la necessità di dover camuffare anche veicoli e postazioni fisse, oltre che l'artiglieria stessa. Cannoni e obici vennero presto ricoperti con vernici che ne nascondessero il più possibile la forma, mentre le postazioni di osservazione in acciaio vennero camuffate come se fossero degli alberi.. L'esercito tedesco imperiale nel 1916 ingaggiò il noto pittore Franz Marc per affinare le tecniche di camouflage, che cadde sul campo a Verdun nello stesso anno mentre era in ricognizione. Le truppe specializzate, in particolare i tiratori scelti, furono fornite di speciali divise fatte a mano (tute ghillie – ghillie suit) che utilizzavano veli a motivi geometrici per coprire la testa e il fucile, utilizzate originariamente in Scozia dalle guardie anti-bracconaggio. ma considerate effeminate e disprezzate fino alla fine del XIX secolo.

L'entrata in scena degli aerei significò, per le truppe di terra, doversi nascondere anche dai ricognitori in cielo, ma a loro volta anche gli aerei dovettero essere camuffati quando non erano in volo. Nel 1917 l'Impero tedesco creò uno schema mimetico dirompente con motivi romboidali (Lozenge), presto esteso a tutti gli Imperi centrali, con cui mimetizzare gli aerei. Un simile schema mimetico dirompente, il Buntfarbenanstrich 1918, venne adottato nel 1918 per i carri armati e per gli Stahlhelm, gli elmetti dei soldati.

Nel 1892 un artista e zoologo amatoriale statunitense, Abbott Handerson Thayer, pubblicò un libro dal titolo Concealing colouration in the Animal Kingdom (traducibile in "colorazione nascosta nel regno animale"), che fu letto da molti capi militari; sebbene la difesa di Thayer della "contro-illuminazione" (per nascondere le ombre) non ebbe successo, l'artista registrò comunque un brevetto per nascondere le ombre dei sommergibili e delle navi..

La psicologia della Gestalt influenzò lo sviluppo del camuffamento, in quanto ci si domandava come fosse possibile che non si vedesse nulla. Anche alcuni movimenti artistici contemporanei, come il post-impressionismo, il fauvismo francese, il cubismo, il vorticismo e l'impressionismo influenzarono lo sviluppo del camuffamento, affrontando questioni sui contorni spezzati, sull'astrazione e sulla teoria dei colori...

L'esercito francese istituì, primo tra tutti gli eserciti, un apposito dipartimento per il camuffamento ad Amiens nel 1915, diretto da Lucien-Victor Guirand de Scévola. Gli esperti che vi facevano parte, chiamati camoufleur, erano per lo più pittori, scultori e artisti di teatro (si ricordano, tra i tanti, Jacques Villon, André Dunoyer de Segonzac, Charles Camoin e André Mare). Scévola fu inoltre l'inventore dei già citati posti d'osservazione camuffati da alberi, pensati per la prima volta nel maggio del 1915, e del telo a rete per coprire le postazioni delle mitragliatrici, introdotto nel 1917 e utilizzato per un totale di sette milioni di metri quadrati entro la fine della guerra.. Nel 1918 il dipartimento per il camuffamento francese aveva alle proprie dipendenze circa 9.000 persone, senza contare i camoufleur "indipendenti" al fronte.. Anche se la maggior parte di questi uomini erano pittori tradizionali, il capo del dipartimento affermò che per deformare totalmente l'aspetto degli oggetti li faceva rappresentare da esponenti del cubismo..

Altri paesi, visti i vantaggi dati dal camuffamento, adibirono dei veri e propri uffici e delle unità addette allo studio e alla realizzazione delle divise e dei vari materiali:. Gran Bretagna: British Camouflage Section, nata nel tardo 1916 a Wimereux; Stati Uniti d'America New York Camouflage Society, aprile 1917; Official Company A, 40th Engineer Regiment, gennaio 1918; Women's Reserve Camouflage Corps; Italia: Laboratorio di mascheramento, 1917.

La seconda guerra mondiale