Considerato uno dei migliori portieri della sua generazione, si è classificato nel 2003, 2004 e 2005 rispettivamente al quarto, al terzo e al secondo posto nella classifica del Miglior portiere dell'anno IFFHS. Sempre nel 2005 è stato invece nominato portiere dell'anno FIFPro World XI. Inoltre rientra nella ristretta cerchia dei giocatori che hanno vinto due edizioni del Mondiale per club con due squadre differenti: nel suo caso, il nel 2000 e il Milan nel 2007.Gli altri quattro sono Fábio Santos e Danilo, che hanno vinto la competizione con il nel 2005 e con il Corinthians nel 2012, Cristiano Ronaldo, che ha vinto il trofeo con il nel 2008 e con il nel 2014, e Toni Kroos, che ha vinto il trofeo con il nel 2013 e con il Real Madrid nel 2014.

È uno dei tre calciatori della storia, insieme a Ronaldinho e Cafu, che si sono aggiudicati almeno una volta la UEFA Champions League, la Coppa Libertadores, la Coppa del mondo, la Coppa America e la Confederations Cup.

Inoltre, insieme a Wilfredo Caballero, è uno dei due portieri che hanno vinto la UEFA Champions League e Coppa Libertadores.

Caratteristiche tecniche Giocatore Era un portiere atleticamente molto dotato e dai riflessi eccellenti.

Carriera Giocatore Club Inizi in Brasile Dida ha esordito nel Vitória di Bahia, passando in prima squadra a diciannove anni, nel 1993. La sua abilità gli ha permesso di passare al Cruzeiro, dove ha vinto la Coppa del Brasile nel 1996 e la Coppa Libertadores l'anno dopo. È stato inserito 4 volte nella squadra ideale del campionato brasiliano stilata da Placar.

Milan e prestiti a Lugano e Corinthians Nel 1999 Dida ha manifestato il desiderio di trasferirsi al Milan che lo ha acquistato per circa 3 miliardi di lire nonostante fosse in scadenza di contratto per evitare un contenzioso con il Cruzeiro presso la FIFA. Fino alla fine della stagione Dida è stato ceduto in prestito al Lugano, in Svizzera, con cui tuttavia non è mai sceso in campo.

Successivamente è stato ceduto in prestito al club brasiliano del Corinthians, per acquisire ulteriore esperienza. Con la squadra paulista ha vinto un titolo brasiliano nel 1999, parando anche due rigori nella gara di andata della semifinale contro il San Paolo, e il campionato mondiale per club nel gennaio seguente ai rigori, in cui Dida ha parato il tiro di Gilberto.

Nella stagione 2000-2001 è tornato al Milan per fare una sola presenza in campionato, il 1º novembre 2000, nella partita -Milan 2-0, e altre 6 in Champions League: il 19 settembre, nella seconda di queste, si rende protagonista in negativo nella trasferta contro il Leeds, persa per 1-0 e decisa all'88' da una sua "papera" su un tiro da fuori area di Lee Bowyer, che Dida sembra inizialmente bloccare per poi lasciarsi sfuggire il pallone dalle mani sulla linea di porta.

Nell'ottobre 2000 il brasiliano è stato coinvolto nello scandalo passaporti perché trovato in possesso di un falso passaporto portoghese procuratogli dall'agente FIFA Edinho. Anche se Dida era stato tesserato come extracomunitario, la situazione è stata prontamente denunciata dall'amministratore delegato del Milan, Galliani, e il portiere è stato condannato a 7 mesi sospesi con la condizionale.

Nel settembre del 2001 è tornato nuovamente in prestito al Corinthians, con cui ha disputato 8 partite nella fase conclusiva della Série A 2001, 18 nel Torneo Rio-San Paolo 2002, vinto in finale contro il San Paolo, e altre 10 nella Coppa del Brasile 2002, vinta contro il Brasiliense.

Ritorno al Milan 2002-2007 Nell'estate 2002 è tornato a Milano in pianta stabile, dove ha avuto subito l'occasione di giocare il secondo tempo dell'andata del terzo turno preliminare della Champions League 2002-2003 (Milan-Slovan Liberec 1-0) per via di un infortunio all'anca subito dal titolare Christian Abbiati durante la prima frazione. Dida ha sfruttato l'occasione appieno, diventando titolare per l'intera stagione. La sua consacrazione è avvenuta nella finale della Champions League contro la a Manchester, dove il Milan ha trionfato grazie alle sue tre parate ai tiri di rigore: Dida ha neutralizzato i penalty di David Trezeguet, Marcelo Zalayeta e Paolo Montero. Ha poi vinto nella stessa stagione anche la Coppa Italia contro la Roma.

Nella stagione successiva, conclusa con solo 20 gol subiti in 32 gare di campionato, ha giocato ad alto livello e ha conquistato la Supercoppa UEFA in estate e lo scudetto a fine stagione. Le sue prestazioni in campo lo hanno fatto inserire tra i candidati per il Pallone d'oro 2003, nel quale si è classificato al tredicesimo posto con 4 voti, e per il FIFA World Player of the Year 2003.

Nella stagione 2004-2005 ha saltato solo due partite e ha ottenuto con il Milan la vittoria della Supercoppa italiana, un secondo posto in campionato e una finale di Champions League a Istanbul, poi persa ai rigori contro il Liverpool. Nella gara di ritorno dei quarti di finale di Champions League contro l'Inter, poi vinta dal Milan per 3-0 a tavolino, Dida è stato colpito da un petardo. Immediatamente soccorso, non ha riportato gravi conseguenze. In quest'ultima competizione inoltre Dida è arrivato a non subire gol per 623 minuti1 minuto nella fase a gironi contro il , 6 partite intere (nella fase a gironi contro Shakhtar e Celtic, negli ottavi di finale contro il Manchester United nell'andata dei quarti di finale contro l'Inter e nell'andata della semifinale contro il ), una sospesa dopo 73 minuti (il ritorno con l'Inter) e 9 minuti nella gara di ritorno contro il PSV. stabilendo il record di imbattibilità in tale manifestazione per un portiere rossonero, appartenuto in precedenza a Sebastiano Rossi, e sfiorando il record assoluto (658 minuti) detenuto, fino a quel momento, da Edwin van der Sar. In generale nel corso di quella stagione, ha raggiunto un rendimento che lo ha posto al pari, se non superiore, al numero 1 dell'epoca Gianluigi Buffon.

La prima parte della stagione 2005-2006 è stata caratterizzata da diversi errori, in particolare nel derby con l'Inter e contro e Sampdoria. È comunque stato inserito come portiere dell'anno a fine 2005 nella prima edizione del FIFPro World XI e candidato inoltre per il Pallone d'oro 2005, dove tuttavia non ha ottenuto alcun voto dai giurati. Dida è riuscito a riscattare l'avvio negativo nella seconda parte della stagione, tornando a giocare su ottimi livelli e venendo, quindi, confermato titolare ai Mondiali di Germania, disputati in maniera positiva.

La stagione 2006-2007 è stata altalenante e caratterizzata da parecchi errori e anche da due importanti infortuni (ginocchio e spalla) che l'hanno tenuto fermo per parecchio tempo. Dopo molti tentennamenti, il 10 marzo 2007 ha rinnovato il contratto con il Milan fino al 30 giugno 2010, accordo che altrimenti sarebbe scaduto a fine stagione. Il 23 maggio 2007 si è aggiudicato la sua seconda Champions League con il Milan che, al termine della finale di Atene, ha battuto il Liverpool per 2-1 anche grazie ad alcune parate del portiere brasiliano. Grazie alle prestazioni nella coppa più importante d'Europa è stato nominato per gli UEFA Club Football Awards come miglior portiere; il premio, però è stato vinto da Petr Čech.

2007-2010 Il 31 agosto 2007 Dida ha vinto la sua seconda Supercoppa europea, quando il Milan ha battuto il Siviglia per 3 a 1, dedicando il trofeo ad Antonio Puerta, giocatore della squadra andalusa scomparso pochi giorni prima. Anche in questa partita, tuttavia, il gol degli avversari è stato agevolato da un'incertezza di Dida.

La stagione 2007-2008 è cominciata bene per il portiere brasiliano, che ha dato sicurezza alla squadra, ma dopo la partita contro il , dove ha compiuto un errore che ha regalato, con la non trascurabile complicità di Kaladze, il vantaggio ai toscani, il portiere ha cominciato a commettere diversi errori, che spesso hanno inciso molto sul risultato finale degli incontri.

Nella partita di Champions League contro il Celtic del 3 ottobre 2007, dopo aver subito il secondo gol dagli scozzesi, Dida si è reso protagonista di un brutto episodio: verso il finale di gara un tifoso, che aveva invaso il campo, si è avvicinato al portiere brasiliano e lo ha colpito in modo lieve. Dopo averlo inseguito per pochi metri Dida si è gettato a terra ed è poi stato portato fuori dal campo in barella e sostituito. L'UEFA ha giudicato l'accaduto una "sceneggiata" e lo ha squalificato per due turni, ridotti poi a uno solo dopo il ricorso del Milan. Dopo questo episodio ha ricominciato a giocare in maniera altalenante, senza però commettere grandi errori fino al 23 dicembre 2007, quando nel derby con l'Inter, su tiro di Cambiasso da fuori area, si è tuffato dalla parte sbagliata e ha lasciato sorprendentemente passare il pallone che è finito in rete. Nonostante le incertezze dimostrate, è stato confermato nell'undici titolare alla ripresa del campionato dopo la pausa natalizia contro il Napoli, ma poi, a seguito di un infortunio e delle contemporanee buone prestazioni del sostituto Kalac, è diventato il secondo dell'australiano.

Anche all'inizio della stagione successiva, con il ritorno in rossonero di Abbiati dall'Atlético Madrid, Dida si è ritrovato a essere la seconda scelta alle spalle dell'italiano. È stato comunque scelto da Ancelotti come titolare per la Coppa UEFA, manifestazione in cui ha esordito il 18 settembre 2008 contro lo Zurigo (3-1 per i rossoneri), e per l'unica partita disputata dal Milan in Coppa Italia 2008-2009 contro la Lazio, nella quale, nonostante la sconfitta per 2-1 dopo i tempi supplementari, ha disputato una gara convincente. Dopo l'infortunio di Abbiati del 15 marzo 2009, è tornato ad essere titolare anche in campionato per gli ultimi tre mesi della stagione, subendo 7 gol in 10 partite.

Nel corso della stagione 2009-2010 Dida è stato inizialmente il secondo portiere del Milan alle spalle di Storari. A seguito dell'infortunio di Storari, complice anche la contemporanea indisponibilità di Abbiati, è tornato ad essere titolare. Dopo un avvio incerto, nel quale ha commesso un grossolano errore che ha permesso a Raúl di segnare il gol del vantaggio del Real Madrid nella partita di Champions League al Bernabéu (poi comunque vinta dai rossoneri), è tornato a compiere parate decisive per il risultato finale come contro Chievo, Napoli e . Dopo la partita con il Manchester United Dida ha perso il ruolo di titolare per poi riacquisirlo nel finale di campionato, nella partita contro la , finita 1-1. Ha disputato la 300ª partita ufficiale con la maglia del Milan il 1º maggio 2010 contro la Fiorentina e nella partita seguente del 9 maggio 2010 contro il Genoa è diventato il secondo portiere rossonero per numero di presenze dopo Sebastiano Rossi, superando Lorenzo Buffon. Il 15 maggio 2010, in occasione della sfida contro la Juventus (ultima partita della stagione, vinta 3-0 dal Milan, e ultima giocata da Dida con la maglia rossonera), è stato insignito da Adriano Galliani di una medaglia per celebrare le 300 partite ufficiali giocate in rossonero, traguardo raggiunto due settimane prima. Secondo i voti dai giornali sarebbe stato il secondo portiere della Serie A 2009-10 per rendimento, dopo Júlio Sérgio.

Il 1º luglio 2010, alla naturale scadenza del contratto che lo legava al Milan, si è svincolato dopo 9 stagioni disputate con il club rossonero. Dopo quasi un anno e mezzo senza squadra, durante il quale ha disputato alcune gare amichevoli con il Milan Glorie giocando anche come attaccante, ha manifestato la volontà di continuare a giocare a calcio per almeno un altro biennio. Nel maggio 2012 Dida ha fatto parte della rappresentativa di beach soccer del Milan che ha preso parte al Mundialito de Clubes a São Paulo.

Ritorno in Brasile