La 29. Infanterie-Division (mot.)Nella lingua tedesca il punto "." equivale al numero ordinale nella lingua italiana; nel caso specifico è messo al posto della "ª" (29ª divisione fanteria motorizzata) nacque come 29. Infanterie-Division nell'ottobre 1936 per essere poi riorganizzata in divisione motorizzata nel settembre 1937. Costituita da soldati reclutati in Assia e Turingia, prese parte a tutte le campagne iniziali vittoriose della Wehrmacht, distinguendosi per spirito combattivo ed efficienza soprattutto in Francia e nell'operazione Barbarossa. Nel 1942 fu coinvolta nella Battaglia di Stalingrado e prese parte ai violentissimi combattimenti all'interno della città; dopo aver cercato di contrastare l'operazione Urano venne accerchiata insieme a tutta la 6. Armee. Dopo due mesi di drammatica resistenza nella sacca di Stalingrado, la divisione venne completamente distrutta dai sovietici nel corso dell'operazione Anello, nel gennaio 1943, insieme a tutte le altre formazioni tedesche accerchiate.
L'alto comando tedesco decise di ricostituire rapidamente la divisione trasformata in 29. Panzergrenadier-Division (29ª divisione Panzergrenadier), e la nuova formazione venne trasferita nell'estate 1943 in Italia dove rimase fino alla fine della guerra distinguendosi di nuovo durante la lunga e combattuta campagna d'Italia.
Soprannominata Falke Division ("divisione falco"), divenne una delle unità più famose ed efficienti della Wehrmacht e mantenne la sua alta reputazione fino alla fine della guerraE. Morris, La guerra inutile, p. 55..
La 29. Infanterie (mot.) + TEATRI OPERATIVI DELLA 29. INFANTERIE-DIVISION (MOT) Luogo Periodo Polonia set 1939 - mag 1940 Francia mag 1940 - giu 1941 Fronte orientale, settore centro giu 1941 - giu 1942 Stalingrado giu 1942 - gen 1943
In Polonia e in Francia La 29. Infanterie-Division (mot.) nacque nel settembre 1937 dalla riorganizzazione e motorizzazione della 29. Infanterie-Division che era stata costituita nell'ottobre 1936 intorno al nucleo del vecchio 15. Infanterie-Regiment della Reichswehr. La divisione venne organizzata nel Wehrkreis IX, la "regione militare n. 9" con sede a Kassel in Assia.
Dall'8 al 15 ottobre del 1938 partecipò all'occupazione tedesca della Cecoslovacchia in seno al XVIII Armeekorps (XVIII corpo d'armata) della 14. Armee (14ª armata) e al 15 marzo 1939 risultava schierata a Praga, qualche mese prima di venire mobilitata, alla fine di agosto, nella prima ondata (welle) di mobilitazione per la campagna di Polonia all'inizio della quale assorbì due nuovi battaglioni di artiglieria cedendo però un reggimento motorizzato e un battaglione di artiglieria alla 10. Panzer-Division (10ª divisione corazzata). Con il XIV Armeekorps avanzò dalla zona di Brieg verso Dida, fronteggiando poi l'esercito polacco sulle pendici settentrionali del monte Łysa Góra e nella zona meridionale di Modlin.
Nel dicembre 1939 la 29. Infanterie-Division (mot.) venne trasferita a Montabaur, in Germania. Il 10 maggio 1940 la divisione, comandata dal generale Joachim Lemelsen, prese quindi parte al Fall Gelb, la prima fase della campagna di Francia, agli ordini del Panzergruppe von Kleist, con cui combatté avanzando da Treviri verso il Lussemburgo e la Francia, prendendo parte ai combattimenti a Stonne ed a sud di Sedan prima di essere posta a presidio della linea della Somme durante la battaglia di Dunkerque.
Nella seconda fase della campagna, il Fall Rot, la 29. Infanterie-Division (mot.), inquadrata nel 39º Panzerkorps del generale Rudolf Schmidt dipendente a sua volta dal Panzergruppe Guderian del generale Heinz Guderian, fu impegnata dall'8 al 16 giugno 1940 nell'attraversamento dei fiumi Aisne e Marna combattendo contro le truppe avversarie a Rethel. Dopo il superamento delle deboli difese francesi della cosiddetta "linea Weygand", le unità motorizzate della divisione effettuarono una brillante avanzata finale giungendo il 17 giugno 1940 alla Saona che fu superata a Pontarlier; quindi i reparti deviarono verso nord-est e arrivarono fino al confine svizzero a BelfortE. Bauer, Storia controversa della seconda guerra mondiale, vol. II, pp. 187-188.
L'invasione dell'Unione Sovietica
L'unità rimase nella Francia orientale come truppa d'occupazione fino al 21 dicembre 1940, quando iniziò a trasferirsi ad Anversa in vista della mai attuata operazione Leone marino. Dopo un altro periodo di permanenza in Francia, la 29ª motorizzata, comandata dal generale von Boltenstern, si stabilì nel febbraio 1941 in Germania da dove, a maggio, passò al fronte orientale iniziando l'operazione Barbarossa (giugno 1941) inquadrata nel XXXXVII Armeekorps (mot.) del Panzergruppe 2 (HG Mitte) del generale Heinz Guderian, con cui avanzò dal settore ad ovest di Brest-Litowsk contribuendo alla chiusura della sacca di Minsk-Białystok, la prima grande battaglia d'accerchiamento dell'operazione Barbarossa. Dal 28 giugno l'unità, attestata a sud della città di Minsk in attesa delle più lente divisioni di fanteria della 4. Armee, dovette affrontare duri combattimenti contro i reparti dell'Armata Rossa che, rimasti bloccati all'interno della sacca, cercavano di aprirsi un varco. Furono in particolare elementi dell'Infanterie-Regiment (mot.) 15, dell'Infanterie-Regiment (mot.) 71 e del Pionier-Bataillon 29, concentrati nel Kampfgruppe Thomas, che combatterono aspramente nel settore della foresta di Zelvianca, riuscendo a controllare la situazione nonostante alcuni momenti di difficoltàP. Carell, Operazione Barbarossa, pp. 82-83.
Lasciato il settore di Minsk, la 29. divisione motorizzata avanzò rapidamente verso est e il reparto di punta del tenente colonnello Hecker superò per primo dopo un violento combattimento tra il 10 e l'11 luglio il fiume Dnepr a Kopis; quindi la divisione prese parte alla battaglia di Smolensk. La città era fortemente presidiata dalle truppe sovietiche ma la 29. motorizzata attaccò da sud il 15 luglio 1941 e un battaglione del Infanterie-Regiment (mot.) 71 del colonnello Thomas riuscì a conquistare le posizioni dell'artiglieria nemica sulle alture. Al mattino del 16 luglio il grosso della divisione sferrò un assalto a sorpresa da sud-est; dopo duri combattimenti nell'area urbana i soldati tedeschi raggiunsero la sera del 16 luglio 1941 i quartieri settentrionali di Smolensk, completando la conquista dell'importante città russaP. Carell, Operazione Barbarossa, pp. 101-102..
Dagli inizi di agosto gli uomini della divisione, ancora sotto il XXXXVII Armeekorps (mot.), presidiarono la linea del fiume Desna ingaggiando poi i sovietici a Brjansk proteggendo, dal 25 agosto assieme alla 17. Panzer-Division, i fianchi della 3. e 4. Panzer-Division e della 10. Infanterie-Division (mot.), tutte in marcia verso l'Ucraina. Al 30 settembre la 29ª motorizzata risultava in linea nei pressi di Glukhov, a guardia del fianco sinistro del XXIV Armeekorps (mot.). Da qui prese parte, assieme ad altre divisioni celeri del XXXXVII Armeekorps (mot.), alla 17. e 18. Panzer-Division, alla battaglia di Mosca avanzando verso Tula dove, da novembre alla metà del dicembre 1941, sostenne duri combattimenti prima di mettersi sulla difensiva, come riserva della 2. Panzerarmee, sul fiume Šoša.
Battaglia di Stalingrado e distruzione della divisione Nelle prime due settimane del gennaio 1942 la 29ª motorizzata difese combattendo la zona di Mcensk, dove restò fino alla fine di maggio, non prima di essere passata sotto il XXXV Armeekorps il 6 febbraio e in parte sotto il XXXXVII Armeekorps (mot) a partire dalla fine di aprile. L'unità, a Homel' alla fine di maggio, venne ricostituita a Char'kov nel giugno seguente sotto la supervisione dell'Heeresgruppe Süd ricevendo tra l'altro dalla 17. Panzer-Division un battaglione che divenne il Panzer-Abteilung 129 (129º battaglione corazzato).
Dopo questa fase di carattere organizzativo, la divisione tornò in prime linea e prese parte all'operazione Blu che ebbe inizio il 28 giugno 1942; la formazione motorizzata progredì lungo il Don con la 6. Armee avanzando verso Stalingrado; ai primi di agosto venne trasferita al XXXXVIII Panzerkorps della 4. Panzerarmee del generale Hermann Hoth e marciò verso i quartieri meridionali della città; il 10 settembre reparti della divisione raggiunsero il sobborgo di Kuporosnoe, isolando le truppe sovietiche asserragliate a StalingradoA. Beevor, Stalingrado, p. 146.. Per quasi due mesi la 29. motorizzata prese parte, di nuovo sotto il comando della 6. Armee, ai duri combattimenti all'interno di Stalingrado subendo pesanti perdite; in particolare venne coinvolta, insieme ad altre divisioni, nei cruenti scontri per la stazione meridionale e per il grande silo del grano. I combattimenti all'interno del grande silo furono in particolare estremamente violenti; le truppe d'assalto del 71º reggimento si batterono per giorni a distanza ravvicinata, in mezzo al fumo soffocante sprigionato dal grano bruciato, contro i soldati sovietici asserragliati all'interno del depositoP. Carell, Operazione Barbarossa, p. 675.. Il silo venne infine conquistato il 20 settembre 1942A. Beevor, Stalingrado, pp. 161-162.
All'inizio di ottobre la 29. motorizzata venne ritirata dalla prima linea e trasferita nelle retrovie della 4. Panzerarmee per essere riorganizzata e rinforzata in vista di un suo impiego in direzione di Astrachan' dopo la caduta di Stalingrado; nelle settimane seguenti invece la divisione venne assegnata come riserva all'Heeresgruppe B, e all'inizio di novembre ricette ordine di tenersi pronta partire per il CaucasoP. Carell, Operazione Barbarossa, p. 696.; altre disposizioni successive prevedevano un suo possibile trasferimento in caso di emergenza sul fronte del Don, a nord-ovest di Stalingrado. L'alto comando tedesco, non avendo individuato i preparati dell'offensiva sovietico nel settore difeso dai rumeni a sud di Stalingrado, non allertarono la divisione sul pericolo di un attaccoA. Beevor, Stalingrado, pp. 258-259.. La 29. motorizzata si riposò nelle retrovie, ricevette nuovo equipaggiamento, vennero costruiti idonei ricoveri per l'inverno e venne organizzato un ospedale campale sotterraneoA. Beevor, Stalingrado, p. 234., oltre mille soldati furono inviati in licenza in Germania; ben presto tuttavia l'offensiva generale sovietica avrebbe completamente sconvolto l'ottimistica pianificazione operativa dei comandi tedeschi.