Le canssôn dla piola 5 è il quinto album discografico del cantante italiano Roberto Balocco, pubblicato nel 1968 dall'etichetta discografica Fonit Cetra.

Descrizione Le canzoni del disco sono tratte dallo spettacolo teatrale 'L baracon.

Le canzoni Le nosseIl gran giorno è finalmente arrivato: Luis si avvia baldanzoso verso l'altare accompagnato dai lazzi e dagli ultimi consigli degli amici, ma la sua felicità sarà di breve durata, il destino gli riserva un'amara sorpresa. 'L concertinQuante volte bisogna fare i pagliacci per farsi ascoltare! È questa la morale della ballata che, in chiave comica, riporta un poco di saggezza di un conosciuto detto popolare: Ogni uss l'ha sò tabuss. Col queidunQuesta canzone è la civile, accorata protesta di un uomo che ha partecipato prima alla "Resistenza" poi alle lotte politiche seguite alla "Liberazione", pagando di persona. I suoi ideali sono stati traditi, di volta in volta, da "quel qualcuno", non meglio identificato, che sempre si nasconde dietro ad ogni tradimento. La najaSotto questo titolo è compreso un potpourri di tre canzoni: Pet-pet sigala - E col vigliach - L'Abissinia, tratte dal vastissimo repertorio dei canti popolari della naja. La biciclëttaIl racconto di una innocente gita in bicicletta può essere interpretato in modo diverso. È questa una canzone a doppio senso per mettere alla prova la... perspicacia di chi l'ascolta. Gambe d'gômaLui alto e magro, lei piccola e grassa. È la coppia più vistosa delle balere di periferia. Campioni di "liscio con lo striscio", saltellano sulla pista, ignari del ridicolo che suscitano. La carrieraSpinto da una moglie ambiziosa, un uomo inizia la scalata che, attraverso sotterfugi e mascalzonate ai danni dei colleghi, lo porterà da impiegato d'ordine a capo ufficio. Giunto alla carica dirigenziale, verrà colpito da una giusta punizione. 'L mecanich«Bassôma la testa an cicinin» ... «cambiamo la coppa dell'olio e la marmitta...» Con queste magiche parole i meccanici-tipo, i "santoni del motore", fanno fremere di gioia i fanatici del volante. Questa ballata è appunto il racconto, attraverso una stringente escalation, dei rapporti tra un fantasioso meccanico ed il suo ingenuo amico. L'è nen dur ?Contestazione globale è ormai la parola d'ordine dei giovani. Fa parte di quel processo di demistificazione o di ridimensionamento dei miti che è in atto da qualche anno. Il pover'uomo nato nel 1900 e che ha visto crollare, di volta in volta, tutti gli ideali per i quali si era battuto, è costretto a fare un ultimo, profondo, esame di coscienza. La sua pacata protesta è contenuta tutta in una sola frase: L'e nen dur? Trop!. Tojô e GiôaninIn un caffè di Porta Palazzo, davanti ad un bicchiere di vino, due amici parlano di donne: i gusti di Tojô sono raffinati, le donne che lui sogna sono meravigliose, ma Giôanin gli ricorda la cruda realtà. La canssôn 'd la malaVecchia canzone della malavita torinese ricca di termini in gergo: briciò = anello con brillanti; galanta = orologio da taschino; vôlanta = polizia; barsighè = bighellonare; sciabola-martin = coltello; 'ngrassè a lard Savoja = bastonare; 'l pì togô dla pretura = il protettore più furbo; fè l'inghiciô = fare invidia; cognac-ominum = poliziotto in borghese. J'alpiniLo stile rarefatto e surreale col quale è descritta la partenza degli alpini conferisce a questa ballata uno humor del tutto particolare. Musicisti Roberto Balocco - chitarra

Tracce LATO A Le nosse (Roberto Balocco) 'L concertin (Roberto Balocco) Col queidun (Roberto Balocco) La naja (Canzone popolare - elaborazione di Roberto Balocco) La biciclëtta (Roberto Balocco) Gambe d'gôma (Roberto Balocco) LATO B La carriera (Roberto Balocco) 'L mecanich (Roberto Balocco) L'è nen dur? (Roberto Balocco) Tojô e Giôanin (Roberto Balocco) La canssôn dla mala (Canzone popolare - elaborazione di Roberto Balocco) J'alpini (Canzone popolare - elaborazione di Roberto Balocco)

Crediti Collaborazione musicale di Gianfranco Chiaramello Organizzazione teatrale e discografica di Aldo Landi

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