La vita che corre è una miniserie televisiva italiana diretta da Fabrizio Costa, trasmessa in prima visione nel 2012 su Rai 1.
Trama Una notte di sabato sera, la vita di sei persone e delle loro rispettive famiglie, viene stravolta da un drammatico incidente stradale.
Luca e Andrea Renzi sono fratelli. Il primo sta per diventare medico ed è in procinto di sposare Simona, figlia del suo primario. Il secondo è ribelle, crea problemi e fa uso di droghe. Il padre Vittorio non fa nulla per nascondere la sua preferenza per Luca e questo aumenta l'insofferenza di Andrea. Un sabato sera, dopo aver cenato con i genitori dai suoceri di Luca, i due fratelli passano la serata in discoteca, la stessa dove sono presenti anche tre amiche: Anna, Valentina e Claudia. Andrea e le ragazze abusano di alcool e droga e al momento di tornare a casa non sono in grado di guidare i rispettivi mezzi. Durante il viaggio di ritorno la moto guidata da Luca, con a bordo Andrea, effettua un pericoloso sorpasso sull'auto guidata da Claudia con a bordo le due amiche, mentre incrocia un camion proveniente dalla corsia opposta, causando un terribile incidente: Andrea muore sul colpo, Claudia finisce in coma e Valentina rimane sfigurata in viso.
Gli unici a salvarsi senza danni fisici sono Luca e Anna, che vengono interrogati dall'ispettore Bruni al fine di far chiarezza sulla dinamica dei fatti. I ragazzi accusano entrambi Giuseppe Lampronti, il camionista, che nel frattempo ha subìto l'amputazione di una gamba, di aver provocato l'incidente. Lampronti si difende sostenendo di essere stato costretto a invadere la corsia opposta solo per schivare l'arrivo della moto che stava per scontrarsi con il suo camion. Le indagini diventano ancor più complicate nel momento in cui la Polizia Stradale trova della cocaina tra le carcasse dei mezzi. Anche Vittorio vuole fare chiarezza sulla faccenda, cercando di capire chi fosse stato veramente quel suo figlio scapestrato, se facesse davvero uso di stupefacenti e come si procurasse le dosi. Luca, nel frattempo, viene avvicinato da tale Garibaldi, un ristoratore che è anche lo spacciatore che aveva dato a credito il lotto di droga ad Andrea, e poiché è finito nelle mani della polizia, questi minaccia Luca di doverne rispondere e di restituirgli la cospiqua somma di denaro perduta per la mancata vendita. Il Lampronti, intanto, vive un vero e proprio dramma: perduto il lavoro come camionista per l'impossibilità di guidare, non può più mantenere la propria famiglia, e la moglie Sonia, che lo assiste, decide di lavorare contro il parere del marito. L'ispettore Bruni della polizia stradale non lo ritiene responsabile dell'incidente né del ritrovamento del pacchetto di cocaina, ma nel corso delle indagini, improvvisamente, si scopre che nella notte dell'incidente Lampronti, dopo che gli era stato richiesto dal datore di lavoro un turno straordinario, aveva avuto un colpo di sonno dovuto alla stanchezza durante la guida. La situazione peggiora ulteriormente quando Claudia, da giorni in coma in ospedale, muore. Il capo d'imputazione per lo sciagurato camionista sarebbe adesso di duplice omicidio colposo. Simona, nel frattempo, rivela a Luca di essere incinta, che continua a manifestare strani comportamenti e a non denunciare le minacce subite da Garibaldi. Si scopre poi che due fratelli, infatti, erano complici, e Andrea aveva chiesto a Luca un aiuto a rivendere la droga, e che Anna, anche lei cliente di Garibaldi, aveva conosciuto i due fratelli in una serata in discoteca e aveva presentato loro Garibaldi. Anna dice a Luca che Garibaldi gli ha concesso un mese di tempo per restituire il denaro.
Luca, minacciato da Garibaldi e comprendendo che non sarà mai in grado di ripagarlo del debito prodotto dal fratello, decide di partecipare lui stesso e vende una partita di cocaina. Messo alle strette dai genitori, Luca è così costretto ad ammettere che la droga rinvenuta nell'incidente apparteneva ad Andrea, turbando oltremodo il padre. Intanto il presunto artefice dell'incidente, Lampronti, viene convinto dal suo datore di lavoro ad addossarsi la colpa in modo da velocizzare le pratiche assicurative. La notizia sconvolge la moglie Sonia, che dopo averle incontrate per caso, accusa Anna e Valentina di tacere la verità, che suo marito è innocente e sta pagando per la loro irresponsabilità. Infatti, le due ragazze hanno dato una versione non veritiera alla polizia circa la dinamica dell'incidente: Valentina dormiva nel sedile posteriore a non ha assistito all'accaduto e Anna, per togliere Luca dai guai, ha omesso la sua responsabilità e ha additato la responsabilità della morte dell'amica Claudia a Lampronti definendolo "un morto di sonno". Lo sfogo di Sonia viene ascoltato da Giacomo, l'operatore del 118 che aveva prestato soccorso ai ragazzi la sera dell'incidente, e presa a cuore la situazione di Valentina, aspirante modella rimasta con una vistosa cicatrice sul viso, aveva stretto amicizia con la ragazza, ma dopo aver scoprendo le accuse che le vengono rivolte tronca i rapporti con lei. Il motivo è dovuto al fatto che anni prima il giovane operatore aveva perso suo padre proprio in un incidente stradale molto simile. Si scopre poi che il furgone di Lampronti non era stato revisionato regolarmente e che per questa ragione l'incidente è stato probabilmente causato dal cattivo funzionamento del mezzo. Pian piano il camionista, dopo che gli viene istallata una protesi alla gamba e dopo un periodo di riabilitazione, inizia ad abituarsi alla sua nuova condizione fisica.
Luca infine si costituisce: confessa di essere stato lui alla guida della moto e aver causato l'incidente, nonché di essere stato complice del fratello nel tentativo di spacciare la cocaina presa a prestito da Garibaldi. L'aspirante medico si prepara a pagare il suo conto con la giustizia, Garibaldi viene arrestato da Bruni, che ne approfitta per rinfacciargli di essere anche un pessimo ristoratore ("Nel tuo ristorante se paga tanto e se magna pure male"), il camionista viene prosciolto dalla accuse e si rasserena con la sua famiglia, e le due ragazze, che hanno rotto la loro amicizia, escono dall'ospedale: Anna continua la sua misera vita da tossicodipendente, mentre Valentina, dopo aver chiuso il contratto da modella che l'era stato imposto da una madre dispotica e da un manager arrivista, viene perdonata da Giacomo e i due iniziano a frequentarsi.
Ascolti n°Prima TVTelespettatoriShare 1 30 gennaio 2012 6.000.000 20,58% 2 31 gennaio 2012 6.340.000 22,15%
Produzione La miniserie è stata prodotta da DAP Italy per Rai Fiction.
La colonna sonora si intitola My son ed è stata composta e cantata da Maurizio De Angelis, fratello di Guido uno dei produttori. Le riprese sono state effettuate a Nepi, a Viterbo, a Orvieto, a Terni e a Roma con il titolo di lavorazione Stragi del sabato sera.
Seppur girata nel formato panoramico 1,78:1, è stata trasmessa in modalità letterbox.
Note
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