Il governo Giolitti II è stato il quarantesimo esecutivo del Regno d'Italia, il secondo guidato da Giovanni Giolitti.
Esso, nato in seguito alle dimissioni del governo precedente, è stato in carica dal 3 novembre 1903 al 16 marzo 1905 (sebbene già dimissionario dal precedente 29 ottobre), per un totale di 499 giorni, ovvero 1 anno, 4 mesi e 13 giorni.
Compagine di governo Appartenenza politica PartitoPresidenteMinistriSottosegretariTotale 1 8 7 16 - 3 5 8
Situazione parlamentare NOTA: Ai tempi del Regno d'Italia, poiché secondo lo Statuto Albertino il governo rispondeva nei fatti al solo re, la fiducia parlamentare in senso moderno non era obbligatoria (ed in tal senso vari sono stati i casi di formazione di un governo palesemente privo di tale supporto). La prassi di determinare la sopravvivenza dell’esecutivo in base al supporto parlamentare, dunque, si è andata sviluppando solo successivamente, specie con l’ascesa dei partiti di massa e con l’introduzione del sistema proporzionale, in tempi molto più tardi rispetto all’unità, ed ufficialmente solo con la Costituzione della Repubblica Italiana. Per questo motivo, il grafico sottostante espone, secondo ricostruzioni e dichiarazioni, nonché secondo la composizione del governo, l’eventuale supporto che questo avrebbe o ha ottenuto.
Fino al 30 novembre 1904 (XXI legislatura): Camera Collocazione Partiti SeggiCamera dei deputatiViene qui riportata la situazione parlamentare solo di questa camera (e non anche del Senato del Regno) poiché, sebbene entrambe partecipassero al processo di controllo del rapporto con l'esecutivo, per convenzione costituzionale in caso di disaccordo era la decisione della camera bassa a prevalere, risultando essere la posizione ufficiale del Parlamento nella sua totalità. MaggioranzaDEM/PLC- (296) Appoggio esternoER (34)Opposizione PLC (116), PSI (33), PRI (29)
Dal 30 novembre 1904 (XXII legislatura): Camera Collocazione Partiti SeggiCamera dei deputati MaggioranzaDEM (339) Appoggio esternoPR (37)Opposizione PLC (76), PSI (29), PRI (24), UECI (3)
Composizione Carica Titolare SottosegretarioPresidenza del Consiglio dei ministri Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio Presidentedel Consiglio dei ministri Giovanni Giolitti(Sinistra storica) Carica non assegnataPoiché all'epoca del Regno d'Italia la figura del Presidente del Consiglio era vista come una figura mediatrice e coordinatrice piuttosto che dirigenziale rispetto all’esecutivo, e dunque senza una costituzione autonoma, il detentore era più identificato con il ministero da egli detenuto piuttosto che dalle sue funzioni, e per questo non vi era mai stata la necessità di nominare un sottosegretario specifico, ma il Capo di governo si serviva del proprio sottosegretario ministeriale. Ministero Ministri Sottosegretario Affari Esteri Tommaso Tittoni (Destra storica) Guido Fusinato Agricoltura, Industria e Commercio Luigi Rava (Indipendente)Affiliato alla Sinistra storica. Girolamo Del Balzo Lavori Pubblici Francesco Tedesco(Destra storica) Domenico Pozzi Interno Giovanni Giolitti(Sinistra storica) Ugo di Sant'Onofrio del Castillo Pubblica Istruzione Vittorio Emanuele Orlando(Sinistra storica) Emilio Pinchia Guerra Ettore Pedotti (Indipendente) Paolo SpingardiMarinaGiovanni Giolitti (Sinistra storica)Ad interim (fino al 10 dicembre 1904)Augusto Aubry Carlo Mirabello (Indipendente)(dal 10 dicembre 1904) Finanze Pietro Rosano (Sinistra storica)(fino al 9 novembre 1903) Angelo Majorana Calatabiano(fino al 24 dicembre 1903) Giovanni CameraLuigi Luzzatti (Destra storica)Ad interim (dal 9 novembre 1903 al 24 novembre 1904) Angelo Majorana Calatabiano (Sinistra storica)(dal 24 novembre 1904) Grazia e Giustizia e Culti Scipione Ronchetti (Sinistra storica) Luigi FactaPoste e Telegrafi Enrico Stelluti Scala(Sinistra storica)(fino al 5 dicembre 1904)Gismondo Morelli GualtierottiFrancesco Tedesco (Destra storica)Ad interim (dal 5 dicembre 1904) Tesoro Luigi Luzzatti(Destra storica) Alfredo Codacci Pisanelli
Cronologia
1903 3 novembre - Il governo giura dinnanzi al Re. 3 dicembre - Il governo riceve l’approvazione della Camera dei deputati sulle sue dichiarazioni programmatiche (284 favorevoli, 117 contrari, 1 astenuto).
1904 18 ottobre - È sciolta la Camera dei Deputati e convocati gli elettori per il 6 e 13 novembre; e il nuovo Parlamento per il 30 novembre. 6-30 novembre: Si svolgono le elezioni politiche: il governo, non dimessosi, vede aumentare la base d’appoggio, grazie ad alcune importanti perdite della Destra storica, che si colloca momentaneamente all’opposizione (pur mantenendo i ministri). Crescono i partiti minori ed entra per la prima volta in Parlamento, con 3 seggi, l’Unione elettorale cattolica italiana (UECI).
1905 4 marzo - In seguito alla difficoltà del governo nel superare un voto su questioni ferroviarie (nello specifico, per favorire la nazionalizzazione delle ferrovie e la nascita delle Ferrovie dello StatoLa Stampa, 5 marzo 1905 pag. 1), e colpito anche il Presidente Giolitti, a suo dire da una depressione nervosa, il governo si dimette dinnanzi al Re. 12 marzo - Il Re, accettate ufficialmente le dimissioni, incarica con Regio decreto (R.D. 12 marzo 1905), dopo il rifiuto di Alessandro Fortis, Tommaso Tittoni che, viste le circostanze e l’assenza di un esplicito voto di sfiducia, forma un governo con la stessa la stessa composizione dell’uscente. Lo stesso giorno, con il giuramento del nuovo esecutivo, termina ufficialmente l’esperienza di governo.
Note
Bibliografia Parlamenti e Governi d’Italia (dal 1848 al 1970) - Vol. II - Francesco Bartolotta - Vito Bianco Editore - 1971, pp. 109-110.
Voci correlate Giovanni Giolitti Statalizzazione delle ferrovie italiane
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