Biografia François Delorme ebbe come maestro Anne-Louis Girodet-Trioson e rimase, nelle sue opere, all'interno di quella tradizione stilistica che definì la pittura neo-classica del periodo dell'Impero. Fu, comunque, un pittore essenzialmente storico-mitologico. Terminato il suo apprendistato, Delorme trascorse molti anni in Italia, dove fu conquistato dalle opere di Raffaello e di Michelangelo. Tornato in Francia produsse un gran numero di opere particolarmente significative. Fece il suo debutto al "Salon de Paris" del 1819 con un'opera storica intitolata "Morte di Abele", che è attualmente conservata nel Museo Fabre di Montpellier.

Delorme partecipò alle mostre del Salon fino al 1851, principalmente con quadri mitologici, religiosi e storici. Eseguì inoltre numerosi dipinti per il palazzo di Versailles, di Fontainebleau, di Neuilly, di Compiègne e per diverse chiese parigine. Decorò, in particolare, le cappelle della Vergine nella chiesa di San Gervasio e Protaso, la cappella di S. Pietro a Sant'Eustachio e dipinse "Il trasporto della Santa Casa da parte degli Angeli".

Delorme morì a Parigi nel 1859, all'età di 76 anni.

Opere principali "Ero e Leandro", 1814, Museo di Belle arti, Brest. "Gesù resuscita la figlia di Giairo", 1817 "Gesù nel limbo", 1819 "Cefalo rapito da Aurora", 1822 "Saffo e Faone", 1833 "Eva coglie il frutto proibito", 1834 "La Maddalena presso la tomba di Cristo", 1835 "Il riposo in Egitto", 1850 "Ettore".

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Bibliografia Dizionario Bouillet

Voci correlate Neoclassicismo Pittura storica

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