Biografia Gli studi e i viaggi Figlio di uno scalpellino, Arno Breker nacque nel 1900 a Elberfeld, una cittadina della Germania occidentale. Sin da giovanissimo iniziò a studiare architettura, scultura e anatomia. All'età di vent'anni entrò all'Accademia di Belle Arti di Düsseldorf, dove ebbe come maestri Hubert Netzer e Wilhelm Kreis.Werner Steinbach, Biografia, Museum Arno Breker. Nel 1924 visitò per la prima volta Parigi, città in cui incontrò artisti come Jean Cocteau, Jean Renoir, Pablo Picasso e Daniel-Henry Kahnweiler. Nel 1927 tornò nella capitale francese e stabilì relazioni molto strette con Charles Despiau, Isamu Noguchi, Maurice de Vlaminck e André Dunoyer de Segonzac. In seguito, viaggiò lungo il Maghreb, producendo litografie pubblicate poi con il titolo di "Tunesische Reise" (Viaggio tunisino). In quel periodo conobbe anche Aristide Maillol. Nel 1932 vinse un premio, messo in palio dal ministero della cultura tedesco, che gli consentì di trasferirsi a Roma. Su consiglio del pittore di origine ebraica Max Liebermann, nel 1934 tornò in Germania, dove nel frattempo era giunto al potere Adolf Hitler.

Artista del Terzo Reich

Nonostante Alfred Rosenberg dalle colonne del Völkischer Beobachter avesse attaccato alcune sue opere, Arno Breker godette sin dall'inizio dell'appoggio di vari gerarchi ed, in particolare, del Führer in persona. Successivamente, lo stesso Rosenberg mutò la propria opinione sulle sculture di Breker, arrivando a definirle come l'espressione del "possente slancio e forza di volontà" ("Wucht und Willenhaftigkeit") della nuova Germania nazista.Caroline Fetscher, "Why Mention Arno Breker Today?", The Atlantic Times, Agosto, 2006.

Nel 1936 gli fu commissionata la realizzazione di due sculture destinate ai Giochi della XI Olimpiade di Berlino: una rappresentante un decatleta ("Zehnkämpfer") e l'altra chiamata "Die Siegerin" (La Vittoriosa). Nel 1937 sposò Demetra Messala (Δήμητρα Μεσσάλα), una modella greca. Nello stesso anno si iscrisse al Partito e fu nominato "scultore ufficiale di Stato", cosa che gli consentì di ottenere un'ampia proprietà e uno studio munito di 43 assistenti.Richard Evans, The Third Reich in Power, Penguin Books, New York, 2005, p.167 Allo scoppio della guerra, Hitler lo esentò dal servizio militare. Breker mantenne anche un rapporto molto stretto con Albert Speer e, infatti, le sue statue "Die Partei" (Il Partito) e "Die Wehrmacht" (L'Esercito) furono poste all'ingresso della nuova Cancelleria del Reich, ideata dallo stesso Speer. Inoltre, i due collaborarono anche nel progetto Welthauptstadt Germania per la rifondazione di Berlino. Il 23 giugno 1940 Breker fu tra gli accompagnatori di Hitler nella sua visita a Parigi, occupata dalle armate tedesche. Due anni più tardi la capitale francese ospitò presso il Museo dell'Orangerie una sua mostra, accolta con entusiasmo da vari artisti francesi, tra cui Jean Cocteau. Fino alla caduta del regime nazista fu professore di arti visive a Berlino.

Il neoclassicismo delle sculture di Breker, espressione di concetti quali la plastica bellezza e il cameratismo, la forza e il sacrificio, rispecchiava al meglio la visione dell'arte tipica del nazionalsocialismo. Tuttavia, è possibile notare anche delle similitudini tra la sua produzione artistica e quella di scultori sovietici come Vera Muchina. Lo stesso Stalin dimostrò notevole ammirazione per Breker, tanto da offrirgli di lavorare per l'URSS a guerra finita (proposta declinata dallo scultore): «Gli unici che trattarono con rispetto il mio lavoro - dichiarò in seguito Breker in un'intervista - furono i sovietici. Stalin era mio grande ammiratore. Durante la guerra, tramite valigia diplomatica, gli avevo inviato alcune riproduzioni fotografiche delle mie opere, formato cartolina, ed egli mi aveva invitato a Mosca, a guerra terminata, perché aveva bisogno di artisti del mio talento».Mario Lombardo, Arno Breker, uno scultore alla corte di Hitler, «Storia illustrata», n. 181, dic. 1972, pp. 60-61

Il dopoguerra Al termine della guerra, oltre il 90% delle sculture pubbliche di Breker vennero distrutte dagli alleati. Egli intraprese l'attività di architetto ma continuò a ricevere commissioni per sculture da parte di artisti e uomini d'affari. Realizzò, tra gli altri, busti raffiguranti personaggi come Hailé Selassié I, Mohammed V del Marocco, Anwar al-Sadat, Ezra Pound e Salvador Dalí. Negli anni '80, per le sculture che creò ebbe come modelli alcuni sportivi, come il decatleta Jürgen Hingsen, la saltatrice in alto Ulrike Nasse-Meyfarth e il nuotatore Walter Kusch, che posarono nudi. Nonostante alcuni casi di dimostrazioni contrarie alla riabilitazione di Arno Breker, essa culminò nel progetto di un museo dedicato alle sue opere, sito nel castello di Nörvenich e inaugurato nel 1985. Sei anni più tardi lo scultore morì. È seppellito nel cimitero Nordfriedhof di Düsseldorf.

Opere Sculture

Prometheus, 1935 Relief am Gebäude der Lebensversicherung Nordstern, Berlino, 1936 Der Zehnkämpfer fürs Olympia-Stadion, Berlino, 1936 Die Siegerin fürs Olympia-Stadion, Berlino, 1936 Dionysos fürs Olympia-Dorf, Berlino, 1936 Der Verwundete, 1938 Der Rosseführer, 1938 Anmut, 1938 Fackelträger ("Die Partei"), 1939 Schwertträger ("Die Wehrmacht"), 1939 Der Künder, 1939 Der Wäger, 1939 Bereitschaft, 1939 Der Rächer, 1940) Kameraden, 1940, Breker-Museum Bannerträger, 1940 Abschied, 1940 Vernichtung, 1940 Opfer, 1940 Schreitende, 1940 Der Wächter, 1941 Psyche, 1941 Berufung, 1941 Der Sieger, 1942 Kniende, 1942 Eos, 1942 Flora, 1943 Heros, 1943 Diana mit dem Speer, 1955 Athene, 1957

Busti e ritratti

Barone von Mirbach, 1920 Friedrich Ebert, 1924 Walter Kaesbach, 1925 Artur Kaufmann, 1925 Herbert Eulenberg, 1925/26 Otto Dix, 1926/27 Isamu Noguchi, 1927 Hermann Kesser, 1927 Moissey Kogan, 1927/28 Inge Davemann, 1928 Albert Lindgens, 1928 Walter Lindgens, 1928 Illa Fudickar, 1929 Robert Gerling, 1929 Arnold von Guilleaume, 1929 Jean Marchand, 1929 Mossey Kogan, 1929 H. R. von Langen, 1929 Alberto Giacometti, 1929/30 Isolde von Conta, 1930 Abraham Frohwein, 1930 Heinrich Heine, 1930 Edith Arnthal, 1930/31 Demetra Breker, 1931 Nico Mazaraki, 1931 Robert Valancey, 1931 Giorgio di Baviera, 1932 Andreas von Siemens, 1932 Nina Bausch, 1933 Demetra Breker, 1933 Olga von Dahlgreen, 1933 Arthur Kampf, 1933 Victor Manheimer, 1933 Nora von Schnitzler, 1933 Robert de Valencay, 1933 Max Liebermann, 1934 Gottfried Bermann Fischer, 1934 Max Baldner, 1934 Kurt Edzard, 1934 Felix von Luckner, 1934 Anne-Marie Merkel, 1934/35 Pütze von Siemens, 1934/35 Kurt Edzard, 1935 Anne-Marie Merkel, 1935 Pütze von Siemens, 1935/36 Carl Friedrich von Siemens, 1936 Leo von König, 1936 Joseph Goebbels, 1937 Paul von Hindenburg, 1937 Wolfgang Reindl, 1938 Adolf Hitler, 1938/39 Richard Wagner, 1939 Gerda Bormann (moglie di Martin Bormann), 1940 Edda Göring (figlia di Hermann Göring), 1941 Albert Speer, 1941 Margarete Speer (moglie di Albert Speer), 1941 Bernhard Rust, 1941/42 Gerhart Hauptmann, 1943. Serge Lifar, 1942/43 Aristide Maillol, 1942/43 Alfred Cortot, 1942/43 Abel Bonnard, 1943 Wilhelm Kreis, 1943 Maurice de Vlaminck, 1943 Claude Flammarion, 1944 Gottfried Ude-Bernays, 1945 Johannes Bork, 1946 Lothar Albano Müller, 1950 Ludwig Hölscher, 1952 Gustav Lindemann, 1952 Wilhelm Kempff, 1953 Hailé Selassié I, 1955 Rolf Gerling, 1956 Hans Gerling Friedrich Sieburg, 1961 Jean Cocteau, 1962. Jean Marais, 1963 Henry de Montherlant, 1964 Marcel Pagnol, 1964 Roger Peyrefitte, 1964 Jeanne Castel, 1964 Paul Morand, 1965 Jacques Benoist-Méchin, 1965 Henry Picker, 1965/66 André Dunoyer de Segonzac, 1966 Marcel Midy, 1966/67 Ezra Pound, 1967 Mohammed V del Marocco Ira von Fürstenberg Louis-Ferdinand Céline, 1970 Salvador Dalí, 1976. Franz Liszt, 1976. Léopold Sédar Senghor, 1978. Walter Kusch, 1978 Konrad Adenauer, 1979. Anwar al-Sadat, 1980 Alessandro Magno, 1981. Joe F. Bodenstein, 1981, rilievo. Gustav Lübbe, 1981 Mädchen Mit Tuch, 1981 Dr. Paul Ernst Bauwens Ernst Jünger, 1982 Cosima Wagner, 1982 Dr. Wolfgang Grün, 1982 Johann Wolfgang von Goethe, 1983, rilievo Prof. Dr. Jur. Joseph Kaiser, 1983 Dr. Egon Overbeck, 1983 Hermann Schmitz, 1984 Dr. Hans Gerling, 1985, medaglia Dr. Hans Heinrich Fabbender, 1985 Peter e Irene Ludwig, 1986 Dorothea Deeg, 1986 Prof. Dr. Albert Kuhlmann, 1985 Dr. Hans Gerling, 1985 Heinrich Baron Thyssen-Bornemisza, 1988 Hans Baron Thyssen-Bornemisza, 1988 Carmen Baron Thyssen-Bornemisza, 1988 Ludwig van Beethoven, 1989 Michael Ehrly, 1990 Autoritratto, 1991 Dr. Hugo Henkel Düsseldorf, senza data.

Rilievi

Apollo und Daphne Der Genius, 1938 Der Kämpfer, 1938 Auszug zum Kampf, 1941 Aufbruch der Kämpfer, 1940/41 Der Rufer, 1941 Orpheus und Eurydice, 1944, Breker-Museum

Note

Bibliografia Joe F. Bodenstein, Arno Breker - une biographie, Èditions SÉGUIER Paris, französische Erstausgabe 2016, ISBN 978-2-84049-690-8. Arno Breker, Begegnungen und Betrachtungen, Marco Edition, Bonn, 1987. Arno Breker, Über allem Schönheit. Skulpturen, Reliefs, Medaillen, Druckgraphik, Galerie für gegenständliche Kunst, Kirchheim, 2000.

B. John Zavrel, Arno Breker. His Art and Life, West Art, New York, 1985. Dominique Egret, Arno Breker. Ein Leben für das Schöne, Edition Grabert, Tübingen, 1996. Jürgen Trimborn, Arno Breker. Der Künstler und die Macht, Aufbau-Verlag, Berlin, 2011.

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