La Ducati Panigale è una famiglia di motociclette sportive stradali realizzate dalla Ducati caratterizzate dall'impiego di motori bicilindrici a V della famiglia Superquadro. La Panigale è stata presentata per la prima volta all'EICMA 2011. La commercializzazione è iniziata il 24 gennaio 2012 e da allora è stata proposta in diverse varianti e cilindrate. Il suo nome è tratto dal quartiere di Bologna Borgo Panigale (BO), sede della fabbrica bolognese. Nel 2014 le viene assegnato il XXIII Compasso D'oro ADI, insieme a lei vengono quindi premiati l'azienda produttrice e il capo designer del centro stile Gianandrea Fabbro.

La gamma più performante della Panigale, caratterizzata dai modelli con le cilindrate più elevate, ha cessato la produzione nel 2017 venendo sostituita dalla Ducati Panigale V4 che ha portato al debutto il motore V4 Desmosedici Stradale. Le versioni di cilindrata inferiore invece sono state prodotte fino al 2024, per poi essere sostituite dalla nuova Ducati Panigale V2 che, a dispetto di nome ed architettura, rappresenta un modello inedito dotato di un motore di nuova concezione non derivato dal Superquadro.

Versioni Al debutto, la gamma 2012 è composta dalle versioni 1199 Panigale, 1199 Panigale S e dalla serie speciale 1199 Panigale S Tricolore, tutte equipaggiate col nuovo propulsore bicilindrico da 1198 cm³ Superquadro con funzione portante e telaio monoscocca in alluminio. Le versioni S si distinguono per le sospensioni Öhlins dotate di controllo elettronico e per diversi componenti alleggeriti, come i cerchi Marchesini forgiati e i parafanghi in fibra di carbonio, in più la Tricolore è dotata del sistema ABS di serie, dell'inedita telemetria DDA+ di ultima generazione che sfrutta anche il segnale GPS e degli scarichi Termignoni in titanio con mappatura dedicata per incrementare le prestazioni forniti a corredo della moto.

Successivamente, in occasione dell'EICMA 2012, viene presentato il modello di punta 1199 Panigale R che rispetto alla S beneficia di nuove bielle in titanio e altri interventi che consentono di innalzare il regime di rotazione del motore, ai quali si aggiungono una rapportatura leggermente più corta, il fulcro del forcellone regolabile in altezza e nuovi particolari in fibra di carbonio che permettono di ridurre il peso a secco a 165 kg, nonostante l'ABS di serie.

Nel settembre 2013 è stata presentata al Salone dell'auto di Francoforte la 899 Panigale, una versione di cilindrata ridotta che presenta un'impostazione ciclistica meno estrema rispetto alla 1199 e con un'ergonomia migliore, in quanto maggiormente rivolta ad un uso stradale. Nell'ottobre 2013 viene immessa sul mercato un'altra versione estrema della moto, prodotta in serie limitata a 500 esemplari: denominata 1199 Superleggera, essa fa ampio uso di leghe di magnesio (telaio monoscocca e cerchi forgiati), fibra di carbonio (telaietto posteriore e carenatura) e titanio (impianto di scarico completo), scendendo ad un peso a vuoto di soli 155 kg, ad un prezzo più che doppio rispetto alla versione base. I nuovi pistoni e l'ampio uso di titanio negli organi del motore consentono di raggiungere i 200 CV.Entrata in produzione nel 2014, la 1199 S Senna è la seconda Ducati (dopo la 916 del 1994) creata per commemorare il celebre pilota di Formula 1, Ayrton Senna, appassionato del marchio bolognese. Viene prodotta in 161 esemplari riservati al mercato brasiliano, riproponendo la celebre livrea scelta personalmente dal campione sudamericano.

Per il 2015 la gamma Panigale viene rivista introducendo i modelli 1299 Panigale e 1299 Panigale S, caratterizzati dal nuovo propulsore da 1285 cm³ e 205 CV a sostituzione delle precedenti 1199 base ed S. La ciclistica ha ricevuto alcune modifiche e vengono introdotti dispositivi elettronici ancora più evoluti, in particolar modo sulla versione S dotata di sospensioni semi-attive.

Anche la 1199 Panigale R viene aggiornata ed ora denominata solo Panigale R: mantiene il motore da 1198 cm³, conformemente al regolamento Superbike, ma raggiunge comunque i 205 cv grazie a soluzioni riprese dalla Superleggera, come i pistoni a due segmenti e tutte le valvole in titanio. Il pacchetto è completato da frizione e sospensioni specifiche, forcellone e asse di sterzo regolabili, batteria agli ioni di litio e numerosi particolari in titanio o fibra di carbonio che permettono di raggiungere i 162 kg a secco. La 899 rimane in commercio senza modifiche di rilievo.

L'EICMA 2015 vede l'introduzione della nuova 959 Panigale per la gamma 2016, a sostituzione della 899. Caratterizzata da una nuova variante del Superquadro, la prima ad essere omologata Euro 4, presenta inoltre alcuni affinamenti alla ciclistica e un'estetica ora allineata a quella della 1299.

In occasione dei 90 anni di fondazione della Ducati, nel luglio 2016 viene lanciato un modello celebrativo in serie limitata di 500 esemplari, denominato 1299 Panigale S Anniversario. Realizzata sulla base della 1299 S, questa versione è equipaggiata con diversi particolari in fibra di carbonio, che consentono un alleggerimento di 2,5 kg, e una nuova piastra di sterzo che permette di realizzare le stesse geometrie della Panigale R. Debutta inoltre un'elettronica aggiornata con l'introduzione del DTC EVO e del DWC EVO.

Nel novembre 2016 all'EICMA viene presentata la nuova versione estrema in serie limitata, la 1299 Superleggera prodotta in 500 esemplari. Oltre a una rivisitazione del motore 1285 cm³, portato fino a 215 CV ottenendo anche l'omologazione Euro 4, la principale novità di questo modello è data dall'impiego della fibra di carbonio con cui sono realizzati telaio, forcellone e cerchi, raggiungendo un peso a secco di 156 kg.

In occasione dell'appuntamento di Laguna Seca del Mondiale Superbike 2017 viene lanciata la 1299 Panigale R Final Edition, serie numerata (ma non limitata) realizzata per celebrare la lunga carriera nelle competizioni del motore bicilindrico. Dal punto di vista tecnico adotta un motore molto simile a quello della Superleggera, installato sulla ciclistica della Panigale R.

Il 2018 rappresenta l'uscita di scena dei modelli Panigale di maggiore cilindrata, sostituiti dalla nuova Panigale V4 dotata di motore quadricilindrico. La 959 rimane comunque in produzione e viene affiancata dalla versione 959 Panigale Corse, dotata di sospensioni Öhlins, silenziatori in titanio e livrea ispirata alle competizioni.

Con la gamma 2020, la 959 viene aggiornata e rinominata in Panigale V2. I principali interventi riguardano l'adozione di carene esteticamente simili a quelle della Panigale V4, un nuovo forcellone monobraccio, elettronica evoluta e un motore omologato Euro 5.

Meccanica 1199 Panigale

Questo è il primo motore della nuova famiglia Ducati Superquadro che esordisce sulla Panigale; si tratta di un bicilindrico a L di 90° longitudinale, come da tradizione, e inclinato all'indietro di 21°. La cilindrata è di 1198 cm³, ottenuta tramite un alesaggio di 112 mm e una corsa di 60,8 mm.

L'alimentazione è ad iniezione elettronica Mitsubishi, tramite quattro iniettori (due per cilindro), due corpi farfallati e un sistema full ride-by-wire. Le valvole d'aspirazione sono in titanio e hanno un diametro di 46,8 mm, mentre quelle di scarico in acciaio sono da 38,2 mm; il tutto è comandato da un sistema a distribuzione desmodromica e, a causa delle forze d'inerzia generate, è stata usata una coppia di catene di distribuzione al posto delle classiche cinghie dentate.

I carter sono stati realizzati tramite l'applicazione della tecnologia Vacural, ovvero una pressofusione sottovuoto che garantisce massimo risparmio in termini di peso, spessori delle pareti omogenei e resistenza meccanica superiore. L'adozione di bronzine di banco al posto dei cuscinetti a sfera permette l'impiego di un albero motore con perni maggiorati. Le canne riportate sono del tipo a umido e sono realizzate in alluminio con rivestimento al nikasil; la coppa dell'olio è in lega di magnesio. La pompa dell'olio viene attivata da un albero azionato da ruote dentate, in tecno-polimeri, e mantiene in costante depressione la zona sottostante ai cilindri. Il raffreddamento è a liquido. Questo motore è in grado di erogare 195 CV (circa 180 alla ruota) a 10.750 giri e 132 Nm di coppia a 9.000 giri al minuto, con il limitatore impostato a 11.500 giri al minuto.

Sulla moto è installato un cambio manuale a 6 rapporti, con frizione antisaltellamento a bagno d'olio, con un sistema ad asservimento progressivo, protetta da un carter in lega di magnesio. Il movimento è trasferito alla ruota posteriore tramite una catena. Su tutte le Panigale è impiegato il sistema elettronico Ducati Quick Shift che permette di salire di marcia senza usare la frizione, velocizzando le cambiate.

Per il mercato giapponese la moto, oltre a un nuovo carter frizione, è stata munita di un diverso sistema di scarico, in quanto quello originale non rispetta le leggi fonometriche nipponiche. Il nuovo scarico differisce dal quello utilizzato per il resto del mondo per via di un unico terminale cilindrico laterale montato in serie ai due originali.

Panigale R (2013)

Il propulsore della R mantiene le stesse dimensioni del 1199 base, ma adotta bielle in titanio, bilancieri della distribuzione con trattamento DLC (diamond-like carbon, uno speciale rivestimento che riduce l'attrito e l'usura), volano alleggerito e un'elettronica ricalibrata. Queste soluzioni consentono di spostare il limitatore a 12.000 giri al minuto; rimangono invece invariati i valori di potenza e coppia massima. A corredo della moto viene inoltre fornito un kit per l'uso in pista che include un impianto di scarico Termignoni con mappatura specifica, che porta la potenza massima ad oltre 200 CV.

Superleggera Su questa versione il motore da 1198 cm³ riceve pistoni speciali a due segmenti e mantello ribassato, valvole in titanio anche allo scarico, bielle in titanio, albero motore alleggerito ed equilibrato mediante contrappesi in tungsteno, impianto di scarico interamente in titanio per arrivare a 200 CV a 11.500 giri al minuto e 134 Nm di coppia a 10.200 giri al minuto, con limitatore a 12.500 giri al minuto. Anche la Superleggera è dotata di un race kit con scarichi Akrapovic non omologati, che portano la potenza massima a 205 CV per l'uso in pista.

Panigale R (2015) Il bicilindrico della Panigale R in versione 2015 riprende le caratteristiche introdotte con la Superleggera, aggiungendo alberi a camme più spinti e impianto di scarico omologato Akrapovič in titanio (ma con i collettori in acciaio) per arrivare a 205 CV a 11.500 giri al minuto e 136,2 Nm di coppia a 10.250 giri al minuto. La trasmissione riceve un'evoluzione del Ducati Quick Shift che ora permette anche di scalare marce senza usare la frizione.

899 Il secondo propulsore della famiglia Superquadro debutta nel 2013 sulla 899 Panigale, ed è caratterizzato dalla cilindrata ridotta a 898 cm³, grazie ad un alesaggio di 100 mm e una corsa da 57,2 mm. Le valvole d'aspirazione hanno un diametro di 41,8 mm mentre quelle di scarico sono da 34 mm. Rispetto alle 1199 viene impiegato un iniettore per cilindro, mentre la coppa dell'olio è in lega di alluminio. La potenza erogata è pari a 148 CV a 10.750 giri al minuto e 99 Nm di coppia a 9.000 giri al minuto..

1299 La terza variante di cilindrata della famiglia Superquadro è caratterizzata da un alesaggio maggiorato a 116 mm mentre la corsa rimane invariata a 60,8 mm, per un totale di 1285 cm³ effettivi. Il nuovo alesaggio è stato ottenuto mediante canne cilindri più sottili, ora realizzate in acciaio invece che in alluminio come sulla 1199.