Biografia La formazione a Parigi Dopo essersi diplomato all'istituto d'arte di Pozza di Fassa seguirono per Ischia il viaggio, il soggiorno e la formazione parigina. Nell'ottobre del 1967, a 26 anni, Ischia partì infatti per Parigi, dove venne accettato all'École Nationale Supérieure des Beaux-Arts. Rimase nella capitale francese per quasi 13 anni, studiando, lavorando ed esponendo in varie mostre, come quella al Salon d'Automne in omaggio a Michelangelo nel 1967.
Fondamentale per la sua formazione parigina fu l'amicizia e collaborazione con Apel·les Fenosa, scultore catalano grande amico di Pablo Picasso. Ischia collaborò con Fenosa e fu suo assistente nella realizzazione del monumento a Pablo Casals, nei pressi di Barcellona negli anni 1976-1977.
Ritornato in Italia si stabilì nella cittadina natale di Arco, che già diede i natali a Giovanni Segantini ed oggi arricchita dalla presenza delle sue opere. Qui fondò e diresse la scuola Arti Visive
L'attività artistica Docente presso l'Accademia delle Belle Arti di Verona e presso la scuola arcense del Gruppo Arti Visive, Ischia fu artista di esperienze internazionali. Le sue opere pubbliche, profane e sacre, oltre che in Trentino e in Veneto trovarono collocazione in Francia, Spagna e Giappone.
Nella realizzazione delle sue sculture utilizzò i materiali più diversi (legno, bronzo, pietra, ferro, ceramica raku, resine). Fu un artista perennemente inquieto, spesso angosciato, continuamente alla ricerca di forme nuove, in eterna metamorfosi (tema dominante della sua produzione). Nel suo itinerario artistico egli manifestò diverse sfumature dal manierismo, dal futurismo, dall'espressionismo e dal Nouveau Réalisme. Artista estremamente diversificato, versatile ed eccletico, si caratterizzò per essere spesso apparentemente contraddittorio e spiazzante.
Opere principali
Adamo, 1978, legno, cm 180x100x80 Ritratto di una nobildonna sopra un mobile post-moderno, 1980 Figura magnetica, 1982, legno, cm 110x70x50 Orlando, 1982, bronzo, cm 180x90x80 Grande equilibrio, 1986, bronzo, cm 70x40x35 Il trascinamento delle nuvole, 1986, bronzo, h cm 40 Schiavo, 1987, legno, cm 145x50x20 Eresia, 1998, legno, cm 250x140x140 Margherita e Dolcino, 1998, legno, cm 210x90x90 Il guardiano dei manoscritti, 2000, legno, cm 190x85x45 Droid- Visione celtica, 2006 Ciclo delle Città sospese Città colonnica, 1987, bronzo Città scura, 1987, bronzo Città rossa, 1987, bronzo Città di mezzo, 1988, bronzo Città piatta, 1993, bronzo
Galleria d'immagini
Note
Bibliografia G. Nicoletti, R. Francescotti, Renato Ischia, Arco, Grafica 5, 2005; R. Francescotti, Solitudini/Colloqui, Trento, Tipografia Temi, 2003 R. Bonazza, Parigi. Artisti trentini dal 1900 al 1989 La Grafica srl, 2019
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