Uno Strandkorb (pron.:/'ʃtRaŋtkoRp/; letteralmente: "cesto da spiaggia", formato da ted. Strand, "spiaggia" + ted. Korb, "cesto"; plur.: Strandkörbe) è una sorta di sedia a sdraio a forma di cesta con rivestimento in viminiA.A.V.V., Germania Nord, Touring Club Italiano, Milano, 2003, diffusa soprattutto nelle spiagge della Germania del Nord, sia del Mare del Nord che del Mar Baltico (ma che si ritrova anche in Danimarca), ed utilizzata sin dalla fine del XIX secolo come riparo dal vento, dal sole o dalla pioggia.
L'invenzione risale al 1882 e si deve a Wilhelm Bartelmann (1845-1930). Lo Strandkorb si presenta in due varianti, quello con copertura "dritta", usato sulle spiagge del Mare del Nord, e quello con copertura "arrotondata", usato invece sulle spiagge del Mar Baltico.
Descrizione e funzionamento Uno Strandkorb raggiunge un'altezza di circa 160 cm, una larghezza di 120 cm e pesa normalmente tra i 70 e gli 80 kg.Thomas Immisch - Christian Langer, Der Strandkorb: Ein Welterfolg aus Mecklenburg-Vorpommern, Rostock, 2008, p. 40 La base è solitamente realizzata in pino o abete.
Storia Di antesignani dello Strandkorb, ovvero di sedie coperte, si hanno notizie già a partire dal XVI secolo: sono attestati ad Amburgo (1595), Lubecca (1611), Brema (1648) e Colonia (1773).Holfelder, Moritz, Das Buch vom Strandkorb, Husum, 1996, p. 26
Il primo vero e proprio Strandkorb della storia fece tuttavia la sua apparizione il 15 giugno 1882 e fu realizzato da un cestaio di Rostock trentasettenne, tale Wilhelm Bartelmann (che operava nel settore dal 1870), per una certa Elfriede von Maltzahns, una signora affetta da reumatismi, che si recava spesso in villeggiatura a Warnemünde, ma che - a causa della sua malattia - non poteva trascorrere molto tempo in spiaggia.
Inizialmente, l'oggetto, chiamato in origine "Strandstuhl" (sedia da spiaggia), assomigliava non tanto ad una cesta, quanto piuttosto ad una cassa. In seguito, Bartelmann pubblicizzò la sua invenzione attraverso un'inserzione su un giornale locale che diceva "Per proteggervi dal sole e dal vento, usate gli Strandkörbe di Bartelmann!". Dopo questa inserzione, l'uso dello Strandkorb iniziò lentamente a diffondersi, e prese piede soprattutto dopo l'apertura, nel 1894, da parte della moglie di Bartelmann, Elisabeth, di uno stabilimento balneare nei pressi del Faro di Warnemünde in cui vi fu per la prima volta la possibilità di affittare degli Strandkörbe. In seguito, vista la crescente domanda, anche altri artigiani furono impegnati nella realizzazione di Strandkörbe. Già nel 1897, fu ideato da Johann Falck il sistema meccanico che consente tuttora l'apertura degli Strandkörbe.
Agli inizi del XX secolo, lo Strandkorb era già diventato un elemento immancabile in tutte le spiagge tedesche e Bartelmann riforniva tutte le località balneari sul Mar Baltico, dallo Schleswig-Holstein al Meclemburgo-Pomerania Anteriore.
Lo Strandkorb in letteratura Questo oggetto viene citato, sia come Strandkorb che come Sitzkorb, nel romanzo di Thomas Mann I Buddenbrook (1901)Buddenbrooks, by Thomas Mann su Progetto Gutenberg
Lo Strandkorb nell'arte Lo Stradkorb si ritrova in diversi dipinti, quali:
Strand in Noordwijk bei Sturm (1908) di Max LiebermannMax Liebermann su Mutual Art Steilküste von Ahrenshoop (1911) di Marianne von WerefkinMarianne von Werefkin, Steilküste von Ahrenshoop, 1911: in German Expressionists Der Strand bei Heringsdorf (1915) di Erich BüttnerDie Weltkunst, Bd. 49, Kunst und Technik Verlags-GmbH., 1979, p. 1579
Lo Strandkorb nel cinema e nelle fiction Gli Strandkörbe fanno puntualmente la loro comparsa in serie televisive tedesche quali La nostra amica Robbie (Hallo Robbie!), ambientata sull'isola di Rügen, e Guardia costiera (Küstenwache), ambientata a Neustadt e dintorni
Note
Voci correlate Sedia a sdraio Cabina balneare
Altri progetti
Collegamenti esterni Strandkorb Historie & Geschichte Anno 1882 sul sito della Bartelmann
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