Già deputato regionale in Valle d'Aosta, fu deputato della IV legislatura della Repubblica Italiana.
Biografia Corrado Gex nasce a Léverogne, frazione nel comune di Arvier, figlio di Lucien Gex e Anita Coccoz, originaria di La Salle. Nel 1947 la famiglia si trasferì ad Aosta.
Studente universitario a Torino, nel 1957 consegue la laurea in giurisprudenza con lode e decide di indulgere in una delle sue grandi passioni: la politica. All'età di 27 anni è eletto al primo Consiglio della Valle ed è subito nominato Assessore della Pubblica Istruzione, dove si distinse per il suo spirito innovativo. Promosse la distribuzione gratuita di libri a tutti gli studenti delle scuole elementari e la fondazione dell'Istituto Professionale di studi regionali e federalisti.
Si dimise nel 1963 per assumere la carica di deputato, rappresentante della Valle d'Aosta per la IV legislatura dove fu eletto da una coalizione comprendente le forze della sinistra e l'Union Valdôtaine.
Appassionato di sport, Corrado Gex pratica in particolare l'aviazione. È uno dei primi piloti valdostani ad ottenere il brevetto di pilota. È il primo pilota italiano ad aver ottenuto il permesso di atterrare su un ghiacciaio in ItaliaA brief history, aecaosta.it.. Diventa “pilota dei ghiacciai” a Courchevel dopo aver completato diversi corsi ed atterrato con successo sui ghiacciai delle Alpi: Rhêmes-Golette, Valgrisenche, Moncorvé, Verraz e Adamello Luigi Martin, A la mémoire de Corrado Gex (1932 - 1966), gestionewww.regione.vda.it.
La morte Il 25 aprile 1966, al comando di un Pilatus PC-6/A-H2, numero di serie 537 del 1962 (I-CONA ex HB-FBF) dellAer Aosta, decollò dall'aeroporto di Le Castellet, dove una delegazione valdostana aveva partecipato ad una cerimonia nell'ambito del gemellaggio di questo aerodromo con quello di Aosta. Dopo una sosta all'aeroporto di Albenga, mentre si avvicinava a Castelnuovo di Ceva, riscontrò condizioni meteorologiche peggiorate con nuvole basse e visibilità notevolmente ridotta. Volando a bassa quota sotto una copertura nuvolosa, l'aereo colpì gli alberi e si schiantò contro il fianco di una collina. Il pilota Gex e i sette passeggeri rimasero uccisiCrash of a Pilatus PC-6/340-H2 Porter in Castelnuovo di Ceva: 8 killed, baaa-acro.com.ASN Wikibase Occurrence # 168102, 24 juillet 2014, aviation-safety.net..
Le circostanze che portarono alla sua morte sollevarono diversi interrogativi mai risolti, tanto che nel 2019 la Procura di Cuneo aprì una nuova inchiesta sull'incidente.
Nel 1966 la commissione d'inchiesta stabilì che fu "un errore del pilota". L'ex pilota Igino Melotti da anni sostiene nel suo libro "Corrado Gex fu ucciso" la tesi di un attentato orchestrato accusando direttamente l'ex amministratore dell'epoca della AerAosta Cesare Balbis e il politico locale, geometra Bruno Milanesio. Entrambi lo hanno querelato ribadendo la totale estraneità. Milanesio fra l'altro disse che il viaggio di ritorno da Albenga ad Aosta lo fece in una autovettura guidata da sua sorella (all'epoca non aveva la patente) offrendo un passaggio ad altri. Visto proprio il meteo sfavorevole il secondo aereo pilotato dal comandante Fausto Fiorucci rinunciò al viaggio. Gex invece decise di decollare.
Omaggi e eredità A lui è dedicato l'Aeroporto di Aosta e l'Istituzione Scolastica di Istruzione Tecnica e Professionale di viale Chabod, ad Aosta.
Il 30 Aprile 2016 alla presenza dell'allora presidente della Valle d'Aosta Augusto Rollandin e del sindaco Mauro Rebuffo fu inaugurata a Castelnuovo di Ceva una lapide opera dell'artista di Castellino Tanaro Ivano Ghiglia a memoria di quel tragico 25 Aprile 1966 con le vittime, oltre a Gex, Giuseppe e Wilma Andorno, Giuseppe Chiavenuto, Maria Coudre, Plinio Maglione, Edy Tillot e Maria Adriana Zagari..
Nel bosco di castagneti del paese, a 812 mt. esiste inoltre dal 1º settembre 1968, commissionato dalla Regione Valle d'Aosta, un cippo commemorativo nel luogo esatto ove furono rinvenuti i resti dell'aereo e delle vittime.
Il 26 aprile 2026, a sessant’anni dalla tragedia, l’Union Valdôtaine, alla presenza del presidente del Mouvement Joël Farcoz e del presidente della Regione autonoma Valle d’Aosta Renzo Testolin, ricordano le vittime con una cerimonia sul luogo del disastro.
È annoverato tra gli autori della letteratura valdostana in patois francoprovenzale, in virtù della sua produzione teatrale.
Ultima perizia sulla morte Il procuratore di Cuneo Onelio Dodero aveva affidato (aprile 2025) ai consulenti Cristina Cattaneo, Domenico di Candia e Debora Mazzarelli il compito di esumare i resti di Gex, poi nuovamente ritumulati nel cimitero di Arvier. Sono state trovate tracce di gas nervino ma resta l'impossibilità per il troppo tempo trascorso e lo stato dei resti umani per risalire a qualche causa.
Note
Bibliografia Pace Mary, Corrado Gex. Mistero sulla morte del giovane deputato. Omicidio o fatalità?, a cura di L. Quendoz, Edizioni Vida, 2009. Melotti Igino, Corrado Gex fu ucciso, a cura di Edizioni Cervino - Chatillon ,Filmografia Joseph Péaquin, Corrado Gex. Il vit clair. Il vit loin, documentario, 2007, 38', DVCAM
Voci correlate Aeroporto di Aosta Letteratura valdostana
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