In economia, con commodity o materia prima si intende un bene economico dotato di fungibilità totale o sostanziale: vale a dire che il mercato tratta ogni istanza del bene come equivalente o quasi, a prescindere dal suo produttore.
Definizione Entrato oramai nel gergo commerciale ed economico, l'equivalente in italiano è 'bene indifferenziato"Renato Di Lorenzo, Emilio Cuomo; Le parole del trader di borsa. Breve dizionario dei termini finanziari; ed. Gruppo 24 Ore; 2011; ISBN 978-88-6345-233-4; pag. 34. Deriva dal francese commodité, col significato di ottenibile comodamente, pratico. Una commodity deve essere facilmente immagazzinabile e conservabile nel tempo, cioè non perdere le caratteristiche originarie.
L'elevata standardizzazione che caratterizza una commodity ne consente l'agevole negoziazione sui mercati internazionali. Le commodity possono costituire un'attività sottostante per vari tipi di strumenti derivati, in particolare per i futures.
Una delle caratteristiche di una commodity è che il suo prezzo viene determinato dal mercato. Generalmente le commodity sono prodotti agricoli o prodotti di base non lavorati come l'oro, il sale, lo zucchero e il caffè. I prodotti chimici appartenenti alla classe delle commodity vengono anche chiamati bulk chemical.
La commoditization accade quando beni o servizi di un determinato mercato perdono la loro differenziazione. Spesso questo avviene quando c'è una diffusione della conoscenza per offrire efficientemente quel determinato prodotto o servizio. Alcuni esempi di commoditization possono essere medicine non più protette da brevetto o microprocessori la cui tecnologia è diventata pubblica e la cui produzione esclusiva non è più garantita da contratti.
La presenza di un prodotto indifferenziato può derivare da una standardizzazione da parte di un ente normativo tecnico (normaleria meccanica, COTS elettrici-elettronici), e dalla natura del bene scambiato (cancelleria, prodotti di pulizia e igiene, ecc.): sono commodities non soltanto le materie prime, ma anche alcune classi merceologiche di prodotti finiti di acquisto. La centralizzazione degli acquisti per questo tipo di beni offre in genere drastiche riduzioni di costo e di prezzo finale.
Commodity negoziabili Soft commodity Il termine soft commodity si riferisce generalmente a merci che vengono coltivate.
Le soft commodities svolgono un ruolo importante nel mercato dei futures. Sono utilizzati dagli agricoltori che desiderano bloccare i prezzi futuri dei loro raccolti, dagli acquirenti commerciali dei prodotti e dagli investitori speculativi in cerca di profitto. A volte il termine soft è limitato a prodotti identificati come principalmente tropicali, come caffè, cacao, zucchero, cotone e succo d'arancia.
Le soft commodity si dividono in: agricole: avena, farina di soia, frumento, mais, olio di soia, soia coloniali e tropicali: cacao, caffè, cotone, legname, succo d'arancia, tabacco, zucchero animali e prodotti animali: bovini, bovini da latte, maiali, pancetta di maiale
Hard commodity Il termine hard commodity si riferisce generalmente a merci che vengono estratte, come l'oro nelle miniere o il gas naturale nel sottosuolo. Le hard commodity si dividono in: metalli industriali: alluminio, nichel, rame, zinco metalli preziosi: argento, oro, palladio, platino energetici: benzina, etanolo, gas naturale, nafta, petrolio, energia elettrica
Principali mercati Le commodity sono negoziate, principalmente mediante contratti futures, nei seguenti mercati: New York Mercantile Exchange (NYMEX) - negozia alluminio, carbone, rame, petrolio greggio, energia elettrica, benzina, oro, nafta, gas naturale, palladio, argento, propano, platino Chicago Board of Trade (CBOT) IntercontinentalExchange (ICE) precedentemente noto come International Petroleum Exchange (IPE) Chicago Mercantile Exchange (CME) London Metal Exchange (LME) New York Board of Trade (NYBOT) - negozia cacao, caffè, cotone, alcol etilico (etanolo), pasta di cellulosa, zucchero, succo d'arancia concentrato Euronext.liffe - filiale dedicata alle negoziazioni di futures e opzioni dell'Euronext, la borsa valori nata nel 2000 dalla fusione delle borse di Amsterdam, Parigi e Bruxelles.
Indici sulle commodity Gli indici di prezzo sulle commodity sono stati creati con lo scopo di fornire degli indicatori sull'andamento delle materie prime sottostanti, o su un loro sottoinsieme tematico (ad esempio, metalli o energetici).
Principali indici: SP Goldman Sachs Commodity Index Dow Jones-UBS Commodity Index Reuters/Jefferies CRB Index RICI Jim Rogers Index Commin Commodity Index
Maggiori compagnie di commodity trading
Vitol Glencore Trafigura Cargill Salam Investment Archer Daniels Midland Gunvor Mercuria Energy Group Noble Group Louis Dreyfus Group Bunge Limited Wilmar International Olam International
Note
Bibliografia
Voci correlate Futures Matrice di Kline
Altri progetti
Collegamenti esterni
Categoria:Finanza