Caratteristiche tecniche Portiere dotato di un buon senso della posizione e poco incline alle parate spettacolari, si dimostrò abile nell'uno contro uno con gli attaccanti avversari, capace di sfruttare queste doti in occasione dei calci di rigore: nella sua esperienza statunitense dichiarò di averne parati 11 su 18 tentativi.Ultimatum del Torino al giocatore Tacchi, da Stampa Sera, 7 agosto 1957, p. 5
Carriera Cresciuto nel vivaio della , militò tra il 1951 ed il 1955 in alcune società dilettantistiche romane (BorealeLega Giovanile, dal Corriere dello Sport, 17 gennaio 1951, p. 2, RadiosaLe partite degli Allievi e dei Ragazzi Federali, dal Corriere dello Sport, 17 marzo 1953, p. 6, GiannisportCivitavecchia-Giannisport 3-0, da L'Unità, 14 novembre 1955, p. 6), per poi emigrare negli Stati Uniti d'America con la famiglia.
A New York fu tesserato dal Brooklyn Italians, con cui disputò una stagione; nel corso di quest'esperienza fu convocato nella Nazionale USA, giocando alcune gare da titolare. Tornato in Italia, fu tesserato tra le riserve del per la stagione 1957-1958Paolo Bertoldi, Un portiere "made in USA" in trattative con l'Alessandria?, da Stampa Sera, 14 ottobre 1958, p. 7; posto in lista di trasferimentoLe liste di trasferimento , Corriere dello Sport, 28 agosto 1958, pag.5, nell'ottobre 1958 fu ingaggiato dall', ritrovatasi all'epoca in una situazione di emergenza per gli infortuni a Stefani e Cuman. Debuttò in Serie A il 19 ottobre 1958, parando un rigore a Liedholm in -Alessandria 5-1; rimase tra i grigi anche dopo la retrocessione del 1960, per un totale di quattro stagioni..
Successivamente vestì le maglie di (per due stagioni) e , coinvolto nell'affare che portò in Puglia Gian Nicola Pinotti; con i biancorossi ritrovò il posto da titolare, disputando 24 partite sotto la guida di Sandro Puppo; a fine stagione si svincolò, chiudendo la propria carriera agonistica.
Note
Bibliografia
Collegamenti esterni
Categoria:Calciatori italoamericani