Biografia Ario era un cittadino di Alessandria d'Egitto. Augusto lo stimava talmente che, dopo la conquista di Alessandria, dichiarò di aver risparmiato la città solo per il bene di Ario.Plutarco, Ant. 80, Apophth.; Cassio Dione, li. 16; Giuliano, Epistles, 51; comp. Strabone, xiv. Secondo Plutarco, Ario suggerì ad Augusto di giustiziare Cesarione, il figlio di Cleopatra e Giulio Cesare, con le parole οὐκ αγαθὸν πολυκαισαρίη (ouk agathòn polukaisarìe, "non è bello avere troppi Cesari"), un gioco di parole basato su un verso di Omero.David Braund at al, Myth, history and culture in republican Rome: studies in honour of T.P. Wiseman, University of Exeter Press, 2003, p.305. La frase originale era οὐκ αγαθὸν πολυκοιρανίη "ouk agathòn polukoiranìe", cioè "Non è bello avere troppi capi" o "il regno di molti è una brutta cosa" (Omero, Iliade II, v. 204). In greco "polukaisarie" è una variante di "polukoiranie". "Kaisar" (Cesare) sostituisce "Koiran(os)", che significa "capo".
Ario, come i suoi due figli Dionisio e Nicanore, avrebbe insegnato filosofia ad Augusto.Sventonio, Augustus, 89. Viene spesso citato da Temistio, il quale afferma che Augusto lo considerava meritevole quanto Agrippa.Temistio, Orat. v., viii., x., xiii In QuintilianoQuintiliano, ii. 15. § 36, iii. 1. § 16 si scopre che Ario scrisse o insegnò anche retorica.Comp. Seneca, consol. ad Marc. 4; Eliano, Varia Historia, xii. 25; Suda Si tratta probabilmente dello stesso Ario la cui Vita era nella parte finale mancante del libro VII delle Vite di Diogene Laerzio.Richard Hope, 1930, The book of Diogenes Laertius: its spirit and its method, pag 17.
Filosofia Ario Didimo viene solitamente identificato con l'Ario le cui opere vengono citate a lungo da Stobeo, e che sintetizzano lo stoicismo, la scuola peripatetica ed il platonismo.Inwood, B., (2003), The Cambridge Companion to the Stoics, pag 32. Cambridge University Press Il fatto che il nome completo sia Ario Didimo lo sappiamo grazie ad Eusebio, il quale cita due lunghi passaggi della sua visione stoica di Dio; la conflagrazione dell'universo; e l'anima.Eusebio, Praeparatio Evangelica, xv. 15, 18, 19, 20.
Note
Bibliografia Arthur J. Pomeroy (ed.), Arius Didymus. Epitome of Stoic Ethics. Texts and Translations 44; Graeco-Roman 14. Atlanta, GA: Society of Biblical Literature, 1999. Pp. ix, 160. ISBN 0-88414-001-6. B. Inwood, e L.P. Gerson, Hellenistic Philosophy. Introductory Readings, 2ª edizione, Hackett Publishing Company, Indianapolis/Cambridge 1997, pp. 203–232. Fortenbaugh, W. (Editor), On Stoic and Peripatetic Ethics: The Work of Arius Didymus. Transaction Publishers. (2002). ISBN 0-7658-0972-9
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Collegamenti esterni
Eusebio di Cesarea, Praeparatio Evangelica, Libro XV. 15, 18, 19, 20.
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