Politica Il conte Marco Alessandri, personaggio della nobile famiglia degli Alessandri di Bergamo, fu membro dal 1796 del Governo provvisorio di Milano e importante personalità della Repubblica Cisalpina, del quale fu Direttore (1797-1798), fu totalmente affascinato dal personaggio di Napoleone Bonaparte. In esilio durante la reazione austriaca, offrì nel 1804 la corona italiana a Bonaparte.

Il 7 ottobre 1797 assunse la carica di Presidente del Direttorio della Repubblica Cisalpina.

Ciambellano di Eugenio di Beauharnais, il 19 febbraio 1809 fu nominato senatore del Regno d'Italia, fondato da Napoleone, e il 12 dicembre 1810 divenne Conte dell'Impero.

Massoneria Nel 1796 fu Maestro venerabile della Loggia L'Oriente di Bergamo , il 20 giugno 1805 rappresentò, in qualità di Maestro venerabile, la Loggia Reale Eugenio di Milano all'atto di fondazione del Grande Oriente d'Italia con sede a Milano, del quale nel 1805 fu nominato Gran tesoriere e nel 1808 Gran conservatore generale in esercizioVittorio Gnocchini, L'Italia dei Liberi Muratori, Erasmo ed., Roma, 2005, pp. 7-8..

Caduto in disgrazia dopo il ritorno degli austriaci a Milano e la battaglia di Waterloo, con la sconfitta di Napoleone, lasciò la politica morendo per un colpo apoplettico nel 1830. Nella Biblioteca civica Angelo Mai di Bergamo sono conservate buona parte delle sue lettere.

Stemma

Note

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