Biografia Durante gli studi universitari in Giurisprudenza si mette in luce come poeta pubblicando alcune poesie su La Fiera Letteraria. Laureatosi nel 1940, inizia ad interessarsi al mondo dell'arte frequentando pittori e scultori della capitale.

Nel 1941 pubblica il saggio Le acqueforti di Bartolini e nel 1943 il saggio sulla Quadriennale di Roma Viaggio intorno alla Quadriennale. Con questi due testi, Venturoli si impone nel dibattito artistico dell'epoca, attraverso un metodo innovativo di critica d'arte che, proprio a partire dalla conoscenza diretta degli artisti, negli studi e nelle gallerie, si basa su uno stile di lettura diretto e immediato, nel quale si intrecciano l'esperienza umana e quotidiana degli autori con l'analisi delle qualità delle loro opere.

Tale impostazione emerge anche in Interviste di frodo (Editrice Sandron, 1946), volume che documenta l'attività artistica romana degli anni 1944-1945 attraverso visite e conversazioni negli studi dei pittori.

Collaboratore di spicco del quotidiano Paese Sera fin dalla sua fondazione, Marcello Venturoli ricoprì il ruolo di critico d'arte distinguendosi per l'autonomia del proprio giudizio critico. Il suo orientamento indipendente contribuì alla conclusione del rapporto con Paese Sera nel gennaio 1963, nonostante il favore riscosso presso lettori e ambienti intellettualiAntonelli, Cristiana, «Con la mia voce senza concessioni a nessuno.» Marcello Venturoli critico d’arte di Paese Sera (1949-1963), in Armi improprie. Lo stato della critica d’arte in Italia, Milano, Johan & Levi, 2024, pp. 217-219..

Parallelamente all’attività di critico d’arte, Marcello Venturoli sviluppò, a partire da questi anni, anche una produzione narrativa e poetica inaugurata da I giorni d'Ignazio (editrice Sandron, 1945), ambientato durante l'occupazione tedesca di Roma. Nel 1951 pubblica Dizionario della paura (editore Nistri-Lischi) con il quale vince il Premio Viareggio Saggisticahttps://premioletterarioviareggiorepaci.it/edizioni-premio/premio-letterario-viareggio-repaci/edizione-1951/. Scritto con Ruggero Zangradri, Dizionario della paura sviluppa un confronto intellettuale e politico sui temi del comunismo, del liberalismo e dei mutamenti sociali del dopoguerra italiano. Attraverso lo scambio tra due interlocutori di formazione borghese ma orientati verso differenti posizioni ideologiche, l’opera affronta il clima culturale e politico degli anni compresi tra il 1949 e il 1951 con un linguaggio divulgativo e narrativohttps://www.labottegadelbarbieri.org/dizionario-della-paura-di-marcello-venturoli-e-ruggero-zangrandi/. Il suo percorso narrativo prosegue nel segno della casa editrice Nistri-Lischi con la quale pubblica, nel 1953, Dagli impressionisti a Picasso, Personaggi e vicende dell’Arte moderna nel 1955 e, nel 1957, La patria di marmo - 1870/1911. L'opera, che analizza la storia del monumento a Vittorio Emanuele II (il Vittoriano) a Roma e la figura del suo architetto, Giuseppe Sacconi, tracciando un affresco storico e culturale dell'Italia tra il 1870 e il 1911, vince, nello stesso anno, la sezione Saggistica del Premio Letterario Viareggio Rèpacihttps://premioletterarioviareggiorepaci.it/edizioni-premio/premio-letterario-viareggio-repaci/edizione-1957/.

Nel 1963, dopo aver lasciato la direzione di Paese Sera, si ritira nella sua casa di Ostia. Durante questi anni prosegue la sua produzione letteraria e pubblica Lo sprecadonne (Rizzoli, 1965), Il viaggiatore in arte (Rizzoli, 1966), Dietro il silenzio (Rizzoli, 1968), Tutti gli uomini dell'arte (Rizzoli, 1968) e continua la sua opera critica su pittori e artisti come Raimondo Bonamici, Fabrizio Zitelli, Rosario Bellante, Anna Sticco, Attilio Alfieri, Maria Lai, Anna Caser, Giorgio Celiberti, Antonio Vangelli, Rosanna Forino, Vittorio Polidori, Mino Argento, Ennio Busonero e scultori come Giancarlo Marchese Aurelio De Felice, Guido Di Fidio, Annalisa Ramondino e altri.

Negli Anni '70 scrive il suo romanzo di maggior impegno Il libro di Gionahttps://www.fondazioneprimoconti.org/portfolio-items/venturoli-marcello/ e riprende la poesia pubblicando il volume Canto plurale (Edizioni L’Astrogallo, 1976), illustrato da Emilio Greco, Valeriano Trubbiani e Renzo Vespignani, Il fiore buio (Edizioni L’Astrogallo, 1979) con disegni di Bruno Caruso, Renato Guttuso, Giacomo Porzano, Attilio Steffanoni, Giuseppe Zigaina, opera che rivece il Premio Nazionale Letterario Pisa https://premionazionaleletterariopisa.onweb.it/it/albo-doro/, Il filo iridato (Edizioni L’Astrogallo, 1982) con introduzione di Geno Pampaloni e disegni di Antonia Possenti e Renzo Vespignani, opera che riceve il Premio Circe Sabaudia, Racconti in versi (Edizioni L’Astrogallo, 1985) a cura di Gesualdo Bufalino, Come dal giorno prima (Edizioni L’Astrogallo, 1988) che riceve il Premio Camaiorehttps://www.nove.firenze.it/a204182123-la-rosa-finalisti-premio-letterario-camaiore.html.

Negli anni Novanta, Marcello Venturoli pubblica il romanzo Io, Saffo (Newton Compton) presentato al Premio Strega nell'edizione del 1992. L'opera è arrivata nella cinquina dei finalisti ed è stata proposta e sostenuta da Gesualdo Bufalino. Due anni dopo, pubblica La stella di Giuditta (Newton Compton) proposto al Premio Strega, e arrivato nella cinquina finalista, dal giornalista Ruggero Zangrandi e dallo scrittore Carlo Cassola.

Muore a Roma nel 2002.

Opere Le acqueforti di L. Bartolini, Roma, tip. Ferri, 1941. Viaggio intorno alla Quadriennale, Roma, Edizioni Raccolta, 1943. I giorni d'Ignazio, Roma, Sandron, 1945. Interviste di frodo, Roma, Sandron, 1945. Dizionario della paura, con Ruggero Zangrandi, Pisa, Nistri-Lischi, 1951. Dagli Impressionisti a Picasso. Taccuino di un critico d'arte, Pisa, Nistri-Lischi, 1953. La patria di marmo. 1870-1911, Pisa, Nistri-Lischi, 1953. Lo sprecadonne, Milano, Rizzoli, 1965. Personaggi e vicende dell'arte moderna, Pisa, Nistri-Lischi, 1965. Il viaggiatore in arte, Milano, Rizzoli, 1966. Dietro il silenzio, Milano, Rizzoli, 1968. Tutti gli uomini dell'arte, Milano, Rizzoli, 1968. Montecitorio: uomini e fatti (1970) Il libro di Giona (1970) Canto plurale, Ancona, L'astrogallo, 1976. Il fiore buio, Ancona, L'astrogallo, 1979. Premio Nazionale Letterario Pisa 1980 Il filo iridato, Ancona, L'astrogallo, 1982. Ugolino da Belluno. Opere dal 1971 al 1982, a cura di e con Dino Carlesi, Bologna, Bora, 1982. Racconti in versi, Ancona, L'astrogallo, 1985, Premio Nazionale Rhegium Julii. Il palazzo di Montecitorio, Roma, Editalia, 1985. ISBN 88-7060-161-7. Dimitris Hordakis. Meraviglie del quotidiano, Bologna, Bora, 1986. ISBN 88-85638-67-8. Eloquenti e muti, Siracusa, Ediprint, 1987. Come dal giorno prima, Ancona, L'astrogallo, 1988. Mimmo Conenna. Perficio, Mantova, Corraini, 1988. M. Pilone. Le stele di paesaggio (1989) Lea Monetti, a cura di e con Tommaso Paloscia e Dino Carlesi, Bologna, Bora, 1991. ISBN 88-85345-13-1. Io, Saffo, Roma, Newton Compton, 1992. Costellazione madre (1993) La stella di Giuditta, Roma, Newton Compton, 1994. ISBN 88-7983-376-6. Oche a Idarino (1995) Vittorio Polidori. Fantasia del vero (1998) Paesi e fiori. Specchio dell'anima nella pittura di Luciano Pasquini, Bottega d'Arte, 1999. Lettere alla postina, Ancona, L'astrogallo, 2002. Il critico a domicilio, Pasian di Prato, Campanotto, 2007. ISBN 978-88-456-0938-1.

Note

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Categoria:Vincitori del Premio Viareggio per la saggistica Venturoli