Diamond Head

Lavorando inizialmente come meccanicoSurvivors Classic Rock vol.124, pg59, Tatler è conosciuto per aver fondato i Diamond Head insieme al suo compagno di scuola e batterista del gruppo Duncan Scott. Più tardi reclutarono Sean Harris e Colin Kimberley, rispettivamente nei ruoli di cantante e bassista.

Il gruppo registrò e pubblicò alcuni demo tra il 1977 e il 1979. Nonostante non fossero ancora famosi, il loro sound unico e la qualità delle composizioni permisero di guadagnare abbastanza attenzione nei tour come band di supporto a AC/DC ed Iron Maiden. Anche se molte case discografiche lottarono tra di loro per ingaggiare il gruppo, nessuna di queste erano disposte ad impegnarsi a fondo. Per questo motivo, i Diamond Head si spazientirono e decisero di pubblicare l'album d'esordio Lightning to the Nations tramite la loro etichetta personale, la Happy Face Records. Questo album aveva una copertina totalmente bianca e non presentava nessun titolo (persino la lista tracce non era presente) e questo valse all'album il soprannome di The White Album. Nonostante tutto, l'album presenta molti riff di chitarra ideati dallo stesso Tatler e al riguardo .

Influenze Tatler cita gli Scorpions gli UFO e i Rainbow come suoi gruppi ispiratori. Tatler dichiarò che i suoi primi album che acquistò furono Machine Head dei Deep Purple e il secondo album dei Led Zeppelin; dei Led Zeppelin disse che il suo album preferito è Physical Graffiti, in quanto contiene il suo brano preferito Kashmir. Per quanto riguarda la propria tecnica nell'utilizzo della chitarra, disse di essersi ispirato al chitarrista dei Deep Purple Ritchie Blackmore.

Discografia Con i Diamond Head 1980 – Lightning to the Nations 1982 – Borrowed Time 1983 – Canterbury 1993 – Death & Progress 2005 – All Will Be Revealed 2007 – What's in Your Head?

Con i Radio Moscow World Service Get a New Life

Con i Quill Out of the Hat Privileged Back Intact

Note

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