I pretendenti di Penelope (; ), più comunemente noti come Proci () sono un gruppo di personaggi dell'Odissea di Omero.
Di nobili origini, il gruppo era costituito da ben 108 giovani provenienti dalle isole di Itaca, Dulichio, Samo e Zante, tutti intenzionati a sposare Penelope e di conseguenza aspiranti al trono di Itaca, da anni vacante a seguito della partenza del re Ulisse per la guerra di Troia.
Storia Odisseo, re di Itaca, partecipò insieme agli altri sovrani della Grecia alla spedizione contro Troia. Al suo termine, però, non fece ritorno in patria: la sua assenza prolungata lasciò un vuoto di potere nell'isola che attirò l'interesse di numerosi principi e nobili, provenienti da Itaca stessa e dalle altre isole vicine. Più precisamente, secondo Telemaco, erano così suddivisi:
Questi ultimi, non potendo conquistare il potere direttamente, iniziarono a corteggiare subdolamente la moglie di Odisseo, Penelope, nella speranza che prendesse in matrimonio uno di loro. Penelope, tuttavia, era nota per la sua estrema fedeltà nei confronti del marito: non potendo scacciarli via a causa delle leggi sull'ospitalità vigenti nell'antica Grecia, si limitò a sopportarli e a sviare le loro richieste di matrimonio inscenando il celebre stratagemma della tela.
Al ritorno di Odisseo, che si presentò sotto mentite spoglie vestendosi da mendicante, i Proci furono sconfitti in una gara di tiro con l'arco organizzata da Penelope per scegliere una volta per tutte il futuro sposo: al termine della gara fu Odisseo stesso a svelarsi a loro e, col medesimo arco, a ucciderli uno per uno. Al termine della strage, attuata con l'aiuto dei servitori Eumeo e Filezio, del figlio Telemaco e della dea Atena, soltanto l'aedo Femio e l'araldo Medonte furono risparmiati.
Elenco dei Proci
I Proci citati nell'Odissea: Agelao: figlio di Damastore. È ucciso da Ulisse. Anfimedonte: figlio di Melaneo. È ucciso da Telemaco. Anfinomo: il più bello dei Proci, principe di Dulichio. Prudente e assennato, mostra cortesia verso Odisseo travestito, che cerca di convincerlo ad abbandonare la reggia. L'avvertimento tuttavia viene ignorato e Anfinomo cerca di attaccarlo: viene colto di sorpresa e ucciso da Telemaco. Antinoo: figlio di Eupite e uno dei capi dei Proci. Ordisce il complotto per uccidere Telemaco durante il suo ritorno dal continente, ed è tra quelli che istigano la lotta tra Odisseo travestito e il mendicante Iro. È la prima vittima di Odisseo. Ctesippo: figlio di Politerse, è uno dei Proci più arroganti e scortesi. Possessore di una grande ricchezza, si prende gioco di Odisseo travestito da mendicante tirandogli una zampa di bue come dono d'ospitalità. È ucciso da Filezio. Demoptolemo: ucciso da Odisseo. Elato: ucciso da Eumeo. Euriade: ucciso da Telemaco. Euridamante: ucciso da Odisseo. Eurimaco: uno dei capi dei Proci, è raffinato e ingannevole. Dopo che Antinoo viene ucciso, egli vigliaccamente lo accusa di tutto quello che era successo, affermando che i Proci avrebbero potuto ripagare Odisseo e di ciò che gli avevano fatto, ma viene ucciso dalla seconda freccia scagliata dal re. Eurinomo: figlio di Egizio e fratello di Antifo, uno dei compagni di Odisseo divorati da Polifemo. Non si sa da chi sia ucciso. Leocrito: ucciso da Telemaco. Leode: pretendente dotato di veggenza, predice l'uccisione dei Proci, compresa la propria. Durante la strage si getta ai piedi di Odisseo implorando pietà, ma il re rimane insensibile e gli taglia la testa. Pisandro: uno dei Proci più ricchi, offre una collana a Penelope. È ucciso da Filezio. Polibo: omonimo del padre di Eurimaco. È ucciso da Eumeo.
I Proci citati nella Biblioteca: Un elenco completo di tutti i centootto Proci che assediarono la reggia di Odisseo è fornito dallo Pseudo-Apollodoro nella sua opera più celebre, la Biblioteca. L'opera, tuttavia, fu scritta molti secoli dopo il poema omerico e non lo rispetta correttamente; inoltre ci è pervenuta in stato frammentato, con la ripetizione di molte parti. Si tratta, dunque, di una lista completa ma non totalmente affidabile.
57 da Dulichio:
Anfinomo Toante Demoptolemo Anfimaco Eurialo Paralo Evenoride Clizio Agenore Euripilo Pilemene Acamante Tersiloco Aghio Climeno Filodemo Meneptolemo Damastore Biante Telmio Polido Astiloco Schedio Antigono Marpsio Ifidamanre Argeio Glauco Calidoneo Echione Lamante Andremone Agetoco Medone Agrio Promo Ctesio Acarnano Cicno Psera Ellanico Perifrone Megastene Trasimede Ormenio Diopite Mecisteo Antimaco Ptolemeo Lestoride Micomaco Polipete Cerao
23 da Samo:
Agelao Pisandro Elato Ctesippo Ippodoco Euristrato Archemolo Itaco Pisenore Iperenore Ferete Antistene Cerbero Perimede Cinno Triaso Eteoneo Clizio Protoo Liceto Eumelo Itano Liammo
44 da Zante:
Euriloco Laomede Molebo Frenio Indio Minide Leiocrito Pronomo Nisa Daemone Archestrato Ippomaco Eurialo Evenoride Clizio Agenore Polibo Polidoro Tadizio Strazio Frenio Indio Desenore Laomedonte Laodico Alio Magnete Oletrosso Barta Teofrone Nisseo Alcarope Periclimeno Antenore Pella Celto Perifante Ormeno Polibo Andromede
12 da Itaca:
Antinoo Pronoo Leiode Eurinomo Anfimaco Anfialo Promaco Anfimedonte Aristrato Eleno Dulichieo Ctesippo
Note
Voci correlate Odissea Ulisse Penelope Omero
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