Biografia Nacque nella nobile famiglia ragusea dei Giorgi, uno dei casati patrizi più notabili della città dalmata. Fu avviato all'ordine gesuita in Italia, presso il quale compì approfonditi studi classici. Rientrato in patria, intorno ai 30 anni passò all'ordine benedettino e adottò il nuovo nome Ignazio, abbandonando quello di battesimo. Divenne abate del monastero sull'isola Meleda. Lasciò poemi, trattati storici, filosofici e scientifici. Scrisse indistintamente in italiano, slavo e latino.

Scrisse poemi lirici d'ispirazione biblica e parafrasi del Salterio. A lui si deve inoltre una raccolta di autori della Repubblica di Ragusa: Vitae et carmina nonnullorum civium Rhacusinorum.

Opere I sospiri di Maddalena penitente (1728) Poesie d'amore Poesie varie (1728) Saltijer slovinski (1729) Vitae et carmina nonulloruma civium Rhacusinorum

Note

Bibliografia G. Druscich: Ignazio Giorgi. In: Pier Francesco Martecchini (ed.): Galleria di Ragusei illustri, Ragusa 1841 (ristampa Forni, Bologna 1974) Simeone Gliubich, Dizionario Biografico degli Uomini Illustri della Dalmazia, Vienna e Zara 1856.

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