Violenza contro gli uomini è un'espressione usata da alcuni ricercatori per raggruppare vari fenomeni di violenza contro gli uomini,. tra cui le violenze intrafamiliari, la violenza sessuale, la violenza di genere e gli abusi su minori..
Alcuni ricercatori ritengono che la violenza contro gli uomini sia un serio problema sociale, oggetto di meno attenzione della violenza contro le donne. seppur sia un fenomeno diverso dalla violenza sulle donne per natura, contesto e modalità di studio...
Tra le ragioni per cui la violenza contro gli uomini sarebbe considerata un tabù sociale, viene indicato lo stereotipo dell'uomo come "sesso forte"., che porterebbe a una scarsità di studi sulla violenza delle donne contro gli uomini, sebbene esistano. Secondo alcuni autori, gli uomini sarebbero sottorappresentati come vittime.. e sovrarappresentati come autori di violenze.
La violenza sessuale contro gli uomini è trattata in modo diverso a seconda delle società e dei contesti in cui viene affrontata. Diversi studi sostengono che, «per ridurre e prevenire la violenza sessuale contro gli uomini nelle situazioni di conflitto, il diritto internazionale dovrebbe essere interpretato, applicato e rinforzato in modo da delegittimare le concezioni pregiudizievoli e discriminatorie di genere, sesso e (omo) sessualità che spesso alimentano tale tipo di violenza».
Il problema della violenza contro gli uomini è stato oggetto di dibattito presso il Consiglio d'Europa, nel rispetto della Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali, ove essa è stata definita una "violazione dei diritti umani, ma anche un ostacolo all'eguaglianza tra donne e uomini" ("violation of human rights, but also as an obstacle to equality between women and men").
Secondo un documento del Fondo delle Nazioni Unite per la popolazione "la violenza tra uomini è spesso legata a rigide norme di genere e a dinamiche di potere" e stima che l'80 per cento delle vittime di omicidi siano maschi, e che è da tre a sei volte più probabile che gli autori siano uomini piuttosto che donne.
La violenza di genere al maschile
L'attenzione degli studiosi in ambito di violenza di genere è stata maggiormente rivolta alla violenza sulle donne, mentre quella contro gli uomini è stata presa in esame solo di recente.. Il termine violenza di genere viene quindi applicato per riferirsi ad atti violenti contro entrambi i generi, maschile e femminile.
Il Foreign Office britannico collaborò nel 2014 con lInstitute for International Criminal Investigations, che nell'ambito della Preventing Sexual Violence Initiative, stilò delle linee guida per l'investigazione sui casi di violenza contro gli uomini in contesti di guerra. In tali situazioni, infatti, la maggior parte delle violenze commesse ai danni di civili, uomini e ragazzi, si configura come violenza di genere.
La giornalista Cathy Young, sulla rivista Time, criticò il movimento femminista per non essersi interessato a sufficienza dei doppi standard nel trattamento delle vittime maschili di abusi fisici e sessuali. In effetti, diversi studiosi dell'area ideologica femminista affermano che nessun tipo di violenza contro gli uomini possa essere considerata violenza di genere e mantengono l'esclusività del termine solo per quella esercitata nei confronti delle donne, ponendo come riferimento il testo della Dichiarazione sull'eliminazione della violenza contro le donne del 1993.; altri ricercatori invece sostengono che essa sia un concetto più ampio che includa qualsiasi tipo di violenza fisica o psicologica praticata contro qualsiasi persona in base al suo sesso o genere... In conformità con le Nazioni Unite, il termine è utilizzato «per distinguere la violenza comune da quella diretta a individui o gruppi in base al loro genere», approccio condiviso da Human Rights Watch in diversi studi effettuati negli ultimi anni. e dallo Statuto di Roma in cui si indica che il termine si applica ad entrambi i sessi..
Questo tipo di violenza evidenzia caratteristiche differenti rispetto ad altri tipi di violenza interpersonale,. e anche se comunemente viene associata alla violenza contro la donna, pur non essendone un sinonimo,.. la violenza di genere è un problema che include anche gli uomini: violenze sessuali contro detenuti, prostituzione forzata, sfruttamento del lavoro, tortura in tempo di guerra, traffico di esseri umani, molestie in organizzazioni maschili e aggressioni nei confronti di omosessuali, bisessuali o transgender..
Un esempio di violenza di genere del passato rivolta contro i soli uomini, secondo l'ottica più inclusiva, può essere il fenomeno della penna bianca dove durante la Grande guerra si cercava di indurre alla vergogna gli uomini che non si erano arruolati come soldati con una forma di violenza psicologica.
Violenza domestica
La violenza domestica è il comportamento abusante di uno o entrambi i compagni in una relazione di coppia, quale il matrimonio e la coabitazione. Argomento molto dibattuto, gli anni fra il 1987 e il 2000 vedono pubblicati, negli Stati Uniti d'America e nel Regno Unito, numerosi studi di piccole dimensioni e spesso condotti all'interno di ambienti universitari. Fu appunto valutata l'aggressività nel corteggiamento in un gruppo di 408 studenti e i rapporti di dominanza-possessività all'interno di 260 coppie sposate e non. I risultati evidenziarono una sostanziale parità nel caso delle aggressioni fisiche nei confronti del e un'uguale possibilità di utilizzare pressioni psico-fisiche all'interno di coppie sposate o impegnate in una semplice relazione. Arrivarono alle stesse conclusioni gli studiosi che pubblicarono su Aggressive Behaviour nel 1996, con un campione di 1978 uomini e donne eterosessuali: il 10% degli uomini e l'11% delle donne avevano commesso atti violenti nei riguardi del proprio partner.
L'attenzione di numerosi ricercatori, come Mc Neely e Mann, nel periodo successivo (2001-2010), si concentrò sulla violenza domestica e andò a confermare che le donne hanno le stesse capacità maschili di colpire e infliggere ferite utilizzando, non la forza fisica, ma armi come pistole e coltelli, acqua bollente, e mazze da baseball. Ulteriormente: altri studi dimostrarono che all'incirca nel 25% delle relazioni, il maschio è il solo perpetratore di violenza, nel 25% solo la femmina e approssimativamente nel restante 50% la violenza è reciproca. Successivamente, nel 2005, un altro studio su un campione di 450 studenti universitari evidenziò che uomini e donne erano ugualmente autori di violenza sul partner, con un'unica differenza: le donne avevano il doppio di possibilità di usare violenza "grave" verso i loro partner (15,11 vs 7,41%). Questi studi confermavano il lavoro del professor Straus e la sua teoria della simmetria di genere.
Le analisi dei dati provenienti dallInternational Dating Violence Study, pubblicati da Straus nel 2007, condotto su 13.601 studenti universitari di 32 nazioni, incluse nazioni non occidentali, hanno confermato uguali tassi di perpetrazione tra uomini e donne. In aggiunta, il dominio e il controllo sono fortemente associati alla perpetrazione di violenza sul partner sia dalle donne che dagli uomini.
Nel 2011 Douglas e Hine pubblicarono i dati di uno studio che supportava l'evidenza dell'insufficiente aiuto agli uomini vittime di violenza domestica: venivano estromessi dai servizi antiviolenza o fatti passare per perpetratori. Il paper riporta che sebbene il 43,7% delle vittime maschili chiese aiuto nei centri e il 23,4% a linee telefoniche preposte, il 78,3% dei centri antiviolenza, il 63,9% delle linee antiviolenza e il 42,9% delle risorse online rispondevano loro di poter aiutare solo donne. Nel 2012, su 3740 coppie cinesi emersero dati a favore di una simmetria di genere nella violenza fra partner. Sempre nel 2012 una review su 111 studi confermò che nella violenza di coppia vi fosse una sostanziale parità fra donne e uomini nell'avviare gli attacchi.
La ricerca poté utilizzare i dati di progetti, come il Partner Abuse State of Knowledge Project (PASK) o di gruppi di studio, come il Domestic Violence Research Group, per far emergere una realtà sempre più evidente, ma poco trattata dai media e poco conosciuta dalla popolazione a livello globale. Dal 1980 al 2013, negli Stati Uniti, le morti per omicidio nella violenza domestica passarono dal 69% a danno della moglie a una sostanziale parità fra i generi. Martin Fiebert, in una pubblicazione del 2014, raccolse una bibliografia contenente i titoli di 343 indagini accademiche (270 studi e 73 review), che dimostravano che le donne sono fisicamente aggressive quanto gli uomini (se non di più) nei rapporti con i coniugi o partner. La dimensione del campione globale negli studi esaminati, era notevole: superava le 440.850 persone.
Uno studio tedesco del 2025 ha riportato, a fonte di 1209 uomini intervistati, una stima di violenza domestica contro gli uomini elevata (riportata tra il 5% e il 40% degli intervistati, a seconda della tipologia: ad es. nel 5,9% per quella fisica e nel 39% per quella psicologica), il che evidenzia un grande fenomeno sommerso e la necessità dell'istituzione di centri per la violenza anche contro gli uomini.
Violenza sessuale
Ricerche sulla violenza sessuale a danno degli uomini Nel 1994, uno studio su 204 studenti universitari maschi in maggioranza eterosessuali della California del Sud, valutò le segnalazioni degli episodi di contatto sessuale o rapporto sessuale sotto pressione o forzato, dall'età di 16 anni in poi.
Il risultato dello studio riportò che circa il 34% dei partecipanti aveva ricevuto almeno un contatto sessuale coercitivo: il 24% da donne, il 4% da uomini, e il 6% da entrambi i sessi. Il contatto includeva solo tocco sessuale per il 12% e rapporto sessuale per il 22%.
L'Organizzazione mondiale della sanità (OMS) stima che la prevalenza di abusi sessuali infantili nei confronti dei maschi sia del 7,6% a livello globale.
Un risultato simile è fornito da una meta-analisi del 2009 che incluse 22 nazioni, in cui fu rilevato che, in media, il 7,9% degli uomini aveva subito abusi sessuali durante l'infanzia. Altre ricerche suggeriscono che dal 3 al 17% dei maschi subirono abusi sessuali prima dei 18 anni e che i ragazzi hanno più probabilità delle ragazze di essere vittime di abusi da parte di un non appartenente alla famiglia: gli autori risultarono essere più spesso, uomini anziani eterosessuali che non hanno nessun legame di parentela con le loro vittime.
Stupri di donne su uomini In un campione di circa 400 giovani uomini il 30% riportò di essere stato oggetto di interazioni sessuali non desiderate. Per far fronte a questo problema la legislazione statunitense ha promulgato leggi in materia per sancire un'uguaglianza di trattamento al di là del genere della vittima.. Negli Stati Uniti vi sono stati casi celebri di violenza sessuale su minori maschi da parte di donne adulte: si ricordano quelli di Mary Kay Letourneau e Debra Lafave.
A causa degli stereotipi di genere che vedono gli uomini come parte attiva nella ricerca dell'attività sessuale, le vittime maschili di violenza sessuale da parte di stupratrici donne, se queste restano incinte, possono essere costretti a mantenere fino al diciottesimo anno d'età un figlio che non hanno mai voluto. Simili casi si sono verificati negli Stati Uniti d'America..
Violenza sessuale nelle carceri