La conquista cromwelliana dell'Irlanda si riferisce alla presa della nazione irlandese da parte dei britannici avvenuta durante la Guerra dei tre regni. Il loro esercito (New Model Army) sbarcò in Irlanda nel 1649. La conquista dell'isola fu completata nel 1653.

Al tempo dell'invasione l'Irlanda era sotto il controllo della Confederazione cattolica; in Gran Bretagna imperversava la guerra civile tra realisti (sostenitori di Carlo I, chiamati Cavalier) e parlamentaristi (sostenitori del Parlamento di Londra, chiamati Roundheads), guidati dal comandante Oliver Cromwell. Nel 1648 l'Irlanda confederata aveva stipulato un'alleanza con i realisti (la fazione che sosteneva re Carlo I, detta anche dei Cavalier). Però nel 1649 i Cavalier furono sconfitti da Cromwell durante lo scontro interno della Guerra civile inglese e re Carlo I fu condannato a morte.

Dopo la decapitazione di Carlo I, i Roundheads (i parlamentaristi) attaccarono l'Irlanda. Durante il primo anno di guerra l'esercito fu comandato da Oliver Cromwell. L'armata inglese occupò l'isola e pose fine alle guerre confederate irlandesi. Successivamente i vincitori modificarono le leggi penali irlandesi in modo da colpire i cattolici, che costituivano la maggioranza della popolazione, confiscando loro beni e terreni. La conquista operata dai parlamentaristi fu brutale: a tutt'oggi Cromwell è una delle figure storiche più odiate dagli irlandesiJohn Morley, Biography of Oliver Cromwell, 2001, p. 298. ISBN 978-1-4212-6707-4.. L'effettiva responsabilità di Cromwell circa le atrocità commesse dall'esercito inglese sono ancora oggetto di dibattito. Alcuni storici sostengono che il comportamento tenuto da lui e dai suoi soldati fosse in linea con quello comunemente accettato in tempo di guerra e che fosse stato poi enfatizzato dai propagandisti della causa cattolica Philip McKeiver, A New History of Cromwell's Irish Campaign, 2007, ISBN 978-0-9554663-0-4. Queste teorie sono a loro volta oggetto di discussione. Innegabile è l'enorme impatto che la guerra ebbe sulla popolazione irlandese. Le stime non sono univoche, ma si parla della morte di una percentuale variabile dal 15-25% fino alla metà della popolazioneRedcliffe N. Salaman, The History and Social Influence of the Potato, Cambridge University Press..

Le motivazioni Il Parlamento d'Inghilterra, vinta la guerra civile interna, spedì le proprie armate in Irlanda nel 1649 e questo per una serie di ragioni:

esisteva un'alleanza firmata in quello stesso anno fra i membri dell'Irlanda confederata, Carlo II d'Inghilterra che era stato esiliato e i Cavalier. Questi avrebbero dovuto recarsi in Irlanda, coscrivere le truppe dell'Irlanda confederata, metterle sotto il comando di James Butler, I duca di Ormonde e tornare in Inghilterra dove avrebbero dovuto combattere i parlamentaristi e rimettere il re sul trono. Questa era una minaccia che, ovviamente, il nuovo Commonwealth of England non poteva ignorare. gli inglesi avevano già mandato uno svariato numero di truppe in Irlanda durante la Guerra dei tre regni, specialmente nel 1647, sotto il comando di Michael Jones (morto nel dicembre 1649), e consideravano l'isola come un altro pezzo del territorio inglese che potevano governare di diritto e che solo grazie alla ribellione irlandese del 1641 avevano perso temporaneamente. parte dell'opinione pubblica inglese era favorevole a un attacco contro gli irlandesi per punirli dei massacri che avevano compiuto otto anni addietro. alcune città irlandesi, come Wexford e Waterford, erano servite come basi per la partenza di navi corsare che avevano razziato le navi inglesi per tutto il decennioO'Siochru, God's Executioner, pp. 69, 96. per tutto il decennio il Parlamento aveva raccolto prestiti secondo l'Adventurers Act per svariati milioni di sterline allo scopo di sottomettere l'Irlanda garantendo ai creditori che sarebbero stati ripagati con il denaro proveniente dalle confische che avrebbero operato una volta vinto. Cromwell e molti altri Parlamentari erano dei Puritani, che consideravano i cattolici alla stessa stregua degli eretici e questo dava alla spedizione un certo alone religioso. D'altro canto il Papa aveva finanziato i Confederati irlandesi molto a lungo.

Svolgimento Lo sbarco e l'assedio di Drogheda

Il 2 agosto 1649, presso Dublino, si combatté la battaglia di Rathmines. Gli Irlandesi Confederati ed i Cavalier combatterono contro i Roundheads, lo scontro venne vinto dai parlamentaristi inglesi che, in questo modo, si aprirono la strada per la conquista del paese. Prima di quella data l'ultimo avamposto dei Roundheads era stata Dublino, posta sotto il controllo di Michael Jones, i Confederati quindi attaccarono con lo scopo di privare gli inglesi dell'unico porto a loro disposizione, ma Jones, con un attacco a sorpresa, li costrinse alla rotta. Mentre Cromwell si preparava ad attraccare, Robert Blake si preoccupava di bloccare quel che rimaneva della flotta irlandese, capitanata da Rupert del Palatinato di stanza presso Kinsale. In questo modo Cromwell poté attraccare il 15 agosto con trentacinque navi cariche di uomini ed equipaggiamento ed altre lo seguirono il giorno dopoAntonia Fraser, Cromwell Our Chief of Men, p. 326. Le truppe comandate da Ormonde andarono in ritirata verso Dublino a ranghi rotti, con il morale basso e incapaci, a causa della sconfitta, ad affrontare un'altra battaglia campale nel breve termine.

Al generale non restò quindi che asserragliarsi nelle città fortificate ancora in loro possesso sulla costa est e sperare di tenerle fino a che le malattie e la fame non avessero iniziato ad indebolire il nemicoPadraig Lenihan, Confederate Catholics at War, p. 113. Una volta entrato in Irlanda Cromwell si preoccupò di prendere le altre città costiere così da garantirsi un adeguato supporto in termini di viveri ed altri generi di prima necessità, la prima a cadere fu Drogheda, una cittadina a circa 50 km da Dublino. Allora dentro la città c'erano circa soldati irlandesi comandati da Arthur Aston (1590-1649), ma nulla poterono contro le truppe inglesi che assaltarono le mura entrando in città. Una volta dentro, i Parlamentaristi presero la maggior parte degli uomini di stanza e dei preti cattolici e li massacrarono dietro ordine di Cromwell, anche a molti civili toccò di morire durante il sacco e lo stesso Aston pare sia morto picchiato a morte con la propria gamba di legnoJohn Kenyon, Jane Ohlmeyer, The Civil Wars, Oxford, 1998, p. 98 alla notizia che all'interno di essa vi fossero nascoste delle monete d'oro.Matthew White, Il libro nero dell'umanità, Ponte alle Grazie.

La notizia del massacro compiuto a Drogheda, con il racconto dell'omicidio dei soldati ed anche di alcuni che si erano arresi o avevano cercato rifugio nelle chiese, fece il giro dell'isola suscitando ovunque orrore ed indignazione ed è ricordato ancora oggi come uno degli esempi della crudeltà di CromwellMícheál Ó Siochrú, Cromwell in Ireland, pp. 82-91. Ad onor del vero va riferito che alcuni storici oggi credono di poter considerare quei comportamenti in linea con le politiche dell'Assedio in voga in quegli anniTom Reilly, Cromwell, an Honourable Enemy, Dingle, 1999.

Una volta presa la città Cromwell spedì uomini verso l'Ulster sotto il comando di Robert Venables (1613 circa-1682) perché scacciasse ciò che restava dei Covenanti scozzesi che si erano stanziati in quella regione nel 1642. I due eserciti si fronteggiarono nella battaglia di Lisnagarvey del 6 dicembre 1649, gli inglesi vinsero ancora riunendosi alla guarnigione di stanza a Derry, comandata da Charles Coote, I conte di Mountrath (1610 circa-17 dicembre 1661).

Il completamento della conquista dell'isola A quel punto il New Model Army marciò verso sud per prendere le città portuali di Wexford, Waterford e Duncannon. A Wexford, in ottobre, si era consumato un duro assedio che aveva visto gli inglesi irrompere nella guarnigione mentre le trattative per la resa erano ancora in corso, saccheggiandola ed uccidendo soldati e civili in gran numero e alla fine gran parte della città venne data alle fiamme. Le responsabilità di Cromwell su quanto accaduto sono ancora oggi oggetto di disputa, se da un lato erano sue le trattative che si stavano discutendo dall'altra fece anche poco per mantenere le proprie truppe all'ordine o per punirle dopo che Wexford era stata data alle fiamme.

Del resto si può sostenere che la distruzione della città non fu utile, in sé stessa, alla causa dei Parlamentaristi, poiché dal punto di vista concreto il suo porto non fu più utilizzabile e questo significò minor rifornimenti ricevibili dalla madre patria. D'altro canto si potrebbe pensare che vi possa essere stato un certo vantaggio nel lungo termine, l'asprezza delle azioni compiute e lo sprezzo per le conseguenze, anche quelle di carattere più materiale come quella appena vista, avrebbero potuto scoraggiare future forme di resistenza. Ormonde considerò che la brutalità degli uomini di Cromwell ebbe un effetto paralizzante sui suoi uomini, città come New Ross e Carlow si arresero non appena vennero cinte d'assedio, altri luoghi invece videro un aumento della volontà di resistere, forse pensando che, in quanto cattolici, sarebbero stati uccisi in ogni caso.

Waterford, Duncannon, Galway, Clomnel e Limerick si arresero solo dopo aver tentato di resistere, le prime due non poterono essere conquistate subito e Cromwell fu costretto ad ordinare alle truppe di ritirarsi nei quartieri invernali, dove molti soldati morirono per malattia, specialmente di tifo e dissenteria. Solo nel 1650 i due centri vennero finalmente conquistati. La primavera del 1650 l'esercito inglese si appropriò delle ultime città fortificate rimaste, in primis quella di Kilkenny, roccaforte realista, solo nella tarda primavera il New Model Army trovò difficoltà durante l'assedio di Clonmel. In quell'occasione il primo attacco inglese venne respinto e furono migliaia gli uomini che vennero uccisi e ci volle un mese, fino a maggio, perché la città accettasse la resa.

Il comportamento di Cromwell in quest'occasione fu diverso da quello tenuto a Drogheda o Wexford, nonostante i molti morti decise di rispettare comunque i termini della resa, che prevedevano la possibilità per i cittadini di mantenere le loro proprietà e di avere salva la vita oltre all'evacuazione delle truppe irlandesi che avevano prestato la loro difesa. Può darsi che questo cambio di registro fosse un altro tentativo di ammorbidire e soprattutto stroncare la resistenza locale. È anche vero però che ne Drogheda ne Wexford avevano visto la negoziazione di un accordo e all'epoca la sua mancanza poteva giustificare l'assenza di grazia per i civili ed i militari, se così fosse Cromwell si sarebbe limitato, di volta in volta, ad applicare le regole vigenti. A quel punto ad Ormonde restava solo Munster, ma questi cadde a causa di un ammutinamento della guarnigione locale di stanza a Cork, lì le truppe protestanti stavano già combattendo per i Parlamentari dal 1648 e più volte si erano scontrate con i Confederati. L'ammutinamento diede a Cromwell la padronanza quasi totale della regione e l'ultima sacca di resistenza fu sconfitta il 10 maggio 1605 nella battaglia di Macroom.

I Confederati ed i Realisti indietreggiarono quindi oltre il fiume Shannon, nella regione del Connaught.

La resistenza e la sconfitta