è un personaggio della serie manga e anime Naruto di Masashi Kishimoto.
È stato il capo del clan Uchiha nonché, insieme ad Hashirama Senju, uno dei fondatori del Villaggio della Foglia.. È considerato uno dei ninja più forti di sempre nonché il primo a conseguire lo Sharingan ipnotico eterno. e il Rinnegan dopo l'Eremita delle Sei Vie..
Per la maggior parte della seconda metà della storia Tobi si spaccia proprio per Madara ma durante la quarta guerra ninja si scopre che egli in realtà è il ritenuto morto Obito Uchiha, il quale si è finto Madara proprio per volere di quest'ultimo.
È il principale antagonista della seconda parte del manga.
Creazione e concezione Kishimoto, come per gli altri antagonisti, ha creato Madara con l'obiettivo di dar vita ad un personaggio che contrastasse con i valori morali del protagonista.. Viene menzionato per la prima volta nel capitolo 309 dalla Volpe a Nove Code durante una conversazione tra il demone e Sasuke nella mente di Naruto.; solo nel capitolo 370 si avrà la prima apparizione ufficiale del personaggio, anche se in realtà viene raffigurato durante lo scontro tra Naruto e Sasuke da una delle due statue presenti nella Valle dell'Epilogo. Per gran parte della storia si è pensato che Madara si celasse sotto le vesti di Tobi ma nel capitolo 559 questa teoria è stata smentita.. Nel corso di un'intervista su Shonen Jump Kishimoto ha dichiarato che Madara non ha punti deboli ed è per questo che si differenzia dagli altri antagonisti.
Descrizione del personaggio
Aspetto
Madara è un uomo dal fisico imponente caratterizzato da un'espressione noncurante, che rivela la sua grande sicurezza di sé, e da un sorriso sarcastico di cui fa costante sfoggio.
Porta i capelli neri molto lunghi che gli cadono sulla schiena e indossa solitamente un'armatura di colore rosso simile a quella di Hashirama Senju.
Porta sempre con sé un , un enorme ventaglio che porta dietro la schiena e che utilizza in combattimento.
Personalità Madara viene presentato come un uomo molto sicuro di sé, orgoglioso e dotato di grande autocontrollo ma anche infido, manipolatore e senza scrupoli. La sua ragione di vita era proteggere il clan, motivo per il quale arrivò persino a prendere gli occhi di suo fratello Izuna secondo la versione raccontata da Itachi: in seguito Hashirama rivela che Madara amava suo fratello ancor più di quanto Itachi amasse Sasuke, per cui la versione corretta(supportata anche dai flashback che mostrano come sia stato Tobirama Senju ad uccidere Izuna) è quella raccontata da Obito, nella quale Izuna donò spontaneamente a Madara i suoi occhi in modo che questi ottenesse lo Sharingan ipnotico eterno e quindi un potere ancora maggiore allo scopo di tutelare i suoi compagni.
Nonostante le insistenze di Hashirama affinché la rivalità tra Uchiha e Senju terminasse, Madara voleva che fossero gli Uchiha a detenere il comando e non aveva intenzione di unirsi ai Senju poiché credeva che questi avrebbero assoggettato gli Uchiha, cosa che effettivamente avverrà specie dopo che Tobirama divenne il Secondo Hokage. Dopo che il suo clan lo tradì Madara decise di vendicarsi degli Uchiha stessi e di Hashirama: nonostante gli innumerevoli scontri tra i due Madara afferma più volte di ammirare il rivale ed è solito elogiarne le abilità ritenendole pressoché ineguagliabili., tanto che il suo attacco a Konoha aveva in realtà l'intenzione di impadronirsi delle sue cellule in modo da innestarle in sé stesso e risvegliare il Rinnegan.
Nel corso degli anni è diventato sempre più pessimista e misantropo riguardo alla natura umana, convincendosi che il ciclo dell'odio fosse inarrestabile e che l'umanità non sarebbe mai stata capace di capirsi e di vivere in pace, ma quando lo Zetsu nero lo tradisce Madara viene messo di fronte alla realtà: manipolato da chi credeva una sua creazione, Madara ha causato morte e distruzione per niente e quindi, ormai prossimo a morire, ammette di aver sempre sbagliato e che Hashirama aveva ragione.
In battaglia è solito irritare i suoi avversari al fine di far loro abbassare la guardia e tende a comportarsi con grande arroganza per via della sua forza; questo atteggiamento, tuttavia, risulta molto efficace, tanto che costrinse un giovane Oonoki ad arrendersi durante un combattimento solo spiegandogli la differenza di potere tra loro.. Nonostante sia un personaggio freddo e distaccato, Madara è dotato di uno spiccato senso dell'umorismo, sebbene cinico e quasi sempre nero, che tende a sottolineare con sarcasmo le situazioni e a prendere spesso in giro i suoi avversari (ad esempio i cinque Kage) sottolineandone la debolezza.
Biografia del personaggio Madara è uno dei cinque figli di Tajima Uchiha e visse molte decine d'anni prima dell'epoca in cui è ambientata la storia principale.
Sin da bambino si distinse all'interno del suo clan per il possesso di un chakra particolarmente forte. e fu in rivalità con il fratello minore Izuna: entrambi erano spinti dal desiderio di aumentare la propria forza anche al fine di proteggere il clan, particolarmente temuto e quindi continuamente in lotta. Un giorno incontrò un suo coetaneo di nome Hashirama, col quale aveva molte cose in comune: entrambi avevano perso alcuni dei loro fratelli e avevano lo stesso desiderio, cioè portare la pace nel mondo e creare un villaggio dove i bambini non dovessero più combattere.. I due furono, però, divisi dai rispettivi padri e scoprirono di appartenere a due clan rivali: Hashirama, infatti, apparteneva ai Senju, storico clan rivale degli Uchiha, nonché responsabile della morte dei fratelli di Madara (così come gli Uchiha erano responsabili della morte dei fratelli di Hashirama)..
Divenuto adulto, Madara fu il primo tra gli Uchiha, assieme a suo fratello, a sviluppare un potere ulteriore rispetto allo Sharingan, l'abilità oculare tipica del suo clan, ovverosia lo Sharingan ipnotico, al prezzo tuttavia della morte di una persona a lui cara e anche suo fratello minore ottenne lo stesso potere. Con il passare del tempo, grazie a questa sua abilità oculare, riuscì ad accrescere fama e influenza del clan, di cui assunse il comando.
L'utilizzo protratto nel tempo dello Sharingan Ipnotico rivelò a Madara il punto debole di quest'abilità, consistente in una progressiva perdita della luce, ossia la cecità. Per evitare di perdere la vista Madara ottenne allora gli occhi del fratello, strappandoglieli secondo la versione di Itachi, mentre Tobi narra che fu Izuna stesso a donare i suoi occhi, sacrificandosi per suo fratello in modo che egli potesse proteggere e guidare gli Uchiha, e che il fatto che gli furono strappati fu solo una voce diffusa in seguito (probabilmente diffusa per via della reputazione di cui il ninja godeva). Come viene rivelato in seguito dallo stesso Hashirama a Sasuke, fu Tobirama ad uccidere Izuna e, in punto di morte, donò a Madara i suoi occhi per il bene del clan. Infine Madara rimase quindi solo alla guida del clan. Itachi racconta che "cambiando di proprietario gli occhi del fratello guadagnarono la luce eterna", ossia il trapianto degli occhi del proprio fratello gli permise di acquisire, primo tra gli Uchiha, uno Sharingan Ipnotico Eterno, ovvero uno Sharingan Ipnotico il cui uso non comportasse più la cecità.
Conoscendo la sua forza e quella del clan, numerosi committenti iniziarono a rivolgersi in numero crescente agli Uchiha, unici ninja in grado di contrapporsi validamente all'altro gruppo ninja preponderante al tempo, i Senju, guidati da Hashirama Senju. Madara e Hashirama continuarono ad affrontarsi in molte occasioni e, alla fine, decisero di unirsi per poter realizzare il loro antico sogno, vale a dire fondare un villaggio comune ed interrompere le continue guerre.. Il villaggio in questione fu chiamato Villaggio della Foglia e fu fondato nel Paese del Fuoco, anche grazie alla benedizione del daimyō locale.. Quando venne presa la decisione di eleggere un Hokage per guidare il villaggio, Hashirama candidò Madara a tale carica. L'Uchiha fu, però, scartato in favore di Hashirama, molto più popolare e benvoluto dal villaggio. Persa dunque la possibilità di diventare Primo Hokage, Madara iniziò a dubitare dei Senju, soprattutto perché consapevole che Tobirama, che non si fidava degli Uchiha, sarebbe diventato probabilmente l'Hokage successivo e con la sua ascesa gli Uchiha avrebbero perso ogni potere nel villaggio. Per questo esortò gli Uchiha, oramai desiderosi di pace dopo anni di conflitti, ad abbandonare il villaggio, deciso a realizzare il progetto Occhio di Luna. Gli Uchiha rifiutarono Madara e ciò spinse il ninja ad allontanarsi dal villaggio e dichiarare guerra contro il Villaggio e Hashirama che, inutilmente, tentò di convincerlo a restare dalla sua parte. Fu durante questo periodo, inoltre, che Madara riuscì a controllare per la prima volta la Volpe a Nove Code, il più potente fra i nove cercoteri..
Riuscito nell'impresa, Madara si ripresentò tempo dopo al Villaggio della Foglia in cerca di vendetta allo scopo di conquistarlo o distruggerlo (apparentemente). Hashirama e Madara si affrontarono in un'ultima epica battaglia, ma l'Uchiha non riuscì a sconfiggere il rivale e venne ritenuto morto alla fine dello scontro.. Il luogo dove si era svolto, trasformato per la violenza della battaglia in un lungo e largo canyon, prese il nome di Valle dell'Epilogo. In realtà Madara riuscì a sopravvivere allo scontro con Hashirama, grazie al fatto che Madara avesse predisposto ad uno dei suoi occhi di attivarsi dopo un certo lasso di tempo, e quindi anche dopo la morte, ed è qui che entra in gioco il potere dell'Izanagi. Trasformando la sua morte in un'illusione, Madara lasciò nella sua tomba sotterranea un clone d'ombra e si impiantò nel corpo un pezzo della carne di Hashirama, da lui sottratto e ingoiato durante il loro scontro (vero motivo della loro lotta), impadronendosi così di una parte del potere dell'Hokage.. Tuttavia non ottenne ciò che si aspettava, il Rinnegan, che si sviluppa in lui quando, molto anziano, si trova in punto di morte. Con essi ottiene il potere di evocare la Statua Diabolica (pseudonimo del corpo del decacoda fuso a Kaguya privo del chakra dei cercoteri), fulcro della Luna, sulla Terra. Con l'acquisizione dell'Arte del Legno di Hashirama, creò un clone dell'Hokage stesso e gli Zetsu, suoi fedeli seguaci (che in realtà erano vittime di un precedente Tsukuyomi infinito, fatte uscire dalla Statua Diabolica da Zetsu Nero). In seguito trapiantò i suoi occhi a Nagato e li sostituì con uno sharingan normale; Inoltre, per rimanere in vita, collegò il suo corpo alla statua demoniaca, la quale lo alimentava costantemente di chakra..
Durante la terza guerra ninja, Madara salvò Obito Uchiha, ferito gravemente durante la battaglia con i ninja della Roccia., e gli spiegò il piano che aveva elaborato nel corso dei suoi ultimi anni di vita: il piano "Occhio di luna", consistente nel riunire il chakra dei nove cercoteri per ricreare il Decacoda, il cui chakra sarebbe servito per potenziare oltre ogni immaginazione lo Tsukuyomi e rifletterlo sulla Luna, così da far cadere il mondo in un'illusione eterna e sottrarlo per sempre alla guerra. Madara convinse Obito a svolgere per lui questo piano e affidò a Zetsu il compito di aiutarlo. Inoltre, prima di morire, affidò ad Obito anche l'incarico di arruolare Nagato, il ragazzo che in futuro lo avrebbe riportato in vita attraverso la tecnica della Trasmigrazione del Mondo esteriore..
Da quel momento Obito si spacciò per lo stesso Madara e cominciò a catturare i cercoteri insieme all'Organizzazione Alba.