La nazionale di calcio della Repubblica Ceca (Česká fotbalová reprezentace in ceco) è la rappresentativa calcistica della Repubblica Ceca ed è posta sotto l'egida della Českomoravský fotbalový svaz. Nata nel 1993 in seguito alla dissoluzione della Cecoslovacchia, è riconosciuta dalla UEFA come una delle due eredi della precedente squadra a fianco della nazionale slovacca l'altra nazionale nata dalla scissione.
Nel ranking mondiale della FIFA, istituito nell'agosto 1993, la nazionale ceca ha occupato più volte il 2º posto (settembre 1999, gennaio-maggio 2000, aprile-maggio 2005 e gennaio-maggio 2006), mentre il peggior piazzamento è il 67º posto, occupato a marzo 1994. Attualmente occupa il 40º posto nella graduatoria.
Storia 1901–1911 (Boemia) Mentre faceva parte dell'Austria-Ungheria, la nazionale di calcio della Boemia (fondata il 19 ottobre 1901) disputò la sua prima partita internazionale il 5 aprile 1903, perdendo 2–1 contro la Ungheria a Budapest. Il 7 ottobre, l'Ungheria si recò a Praga per un pareggio per 4–4. Le due nazioni disputarono altri tre incontri fino al 1908, tra cui l'unica vittoria della Boemia il 6 ottobre 1907. La Boemia giocò la sua ultima partita il 13 giugno 1908, perdendo 4–0 in casa contro la Inghilterra. Dopo essere stata espulsa dalla FIFA a causa delle obiezioni della Federazione calcistica austriaca, la ČSF fondò la UIAFA insieme alla francese USFSA e all'inglese Amateur Football Association nel marzo del 1909. La Boemia vinse il Torneo europeo maggiore della UIAFA nel 1911, sconfiggendo in finale la squadra dell'AFA dell'Inghilterra per 2–1.
L'epoca della Cecoslovacchia
Gran parte della storia della nazionale ceca è ascrivibile all'era della Cecoslovacchia, perdurata dai primi anni del XX secolo sino al 1992. I migliori risultati conseguiti furono la vittoria dell'Europeo 1976, nonché i secondi posti ottenuti ai Mondiali del 1934 e del 1962.
Tuttavia ci fu un breve periodo poco prima della seconda guerra mondiale in cui ci fu di nuovo una nazionale ceca: con la dissoluzione della Cecoslovacchia e la creazione del Protettorato di Boemia e Moravia nel marzo del 1939 a opera della Germania nazista, la vecchia nazionale cecoslovacca cessò temporaneamente di esistere. A differenza della Repubblica Slovacca (che proclamò l'indipendenza e attivò una propria nazionale regolare e attiva per diversi anni), il Protettorato non poté sviluppare un'attività internazionale autonoma e prolungata nel tempo. Tuttavia, nel corso del 1939, la selezione di Boemia e Moravia (Reprezentace Čech a Moravy) fu temporaneamente riattivata e scese in campo per disputare tre incontri: 27 agosto 1939 (Praga): Boemia e Moravia - Jugoslavia 7-3 (amichevole non ufficiale) 22 ottobre 1939 (Praga): Boemia e Moravia - Austria (Ostmark) 5-5 (amichevole non ufficiale) 12 novembre 1939 (Breslavia): Germania - Boemia e Moravia 4-4 (amichevole ufficiale) Queste partite videro la partecipazione di grandi campioni dell'epoca che avevano fatto la fortuna della Cecoslovacchia vicecampione del mondo nel 1934, come Josef Bican, Oldřich Nejedlý e Antonín Puč. Dopo il novembre del 1939, tuttavia, la pressione e il controllo del regime nazista interruppero bruscamente l'esperienza: la nazionale fu sciolta e i calciatori cechi poterono continuar a giocare soltanto a livello di club nei campionati locali (la Národní liga), senza poter più vestire una maglia rappresentativa internazionale fino alla fine della seconda guerra mondiale e alla ricostituzione della Cecoslovacchia.
Dopo lo scioglimento dello Stato, la squadra prese parte alle qualificazioni per i mondiali di Usa 1994; la separazione, che interessò anche la compagine slovacca, fu ufficiale a partire dalla stagione 1994-95.
Gli anni 1990 Dopo aver esordito in un'amichevole contro la nel febbraio 1994, la Repubblica Ceca disputò le eliminatorie per l'europeo 1996. Approdò alla fase finale vincendo il proprio raggruppamento, circostanza che obbligò i allo spareggio. La selezione ceca risultò la maggiore outsider del torneo, superando il primo turno a scapito dell': fu decisiva la vittoria nello scontro diretto (2-1), che valse alla squadra allenata da Dušan Uhrin il secondo posto nel girone dietro alla e davanti agli azzurri, che pure avevano gli stessi punti dei cechi in classifica. In seguito i cechi eliminarono il e la , raggiungendo una storica finale. A spezzare il sogno fu la , impostasi ai supplementari sulla formazione ceca dopo essere passata in svantaggio: una doppietta di Bierhoff diede la vittoria ai tedeschi, prevalsi per mezzo del golden goal.
Proprio la rinuncia della Mannschaft consentì alla Repubblica Ceca — che aveva in Nedvěd e Poborský i principali punti di forza — di partecipare alla Confederations Cup 1997, dove i cechi ottennero il terzo posto, sconfiggendo l'.
Nel 1997, dopo il mancato accesso al campionato mondiale del 1998, Uhrin fu sostituito in panchina da Jozef Chovanec. Il nuovo commissario tecnico condusse la squadra ad un'autorevole qualificazione all'europeo del 2000, con il record di dieci vittorie in altrettante partite. L'esperienza nel torneo si rivelò, tuttavia, di breve durata, poiché le sconfitte con Paesi Bassi e Francia comportarono l'eliminazione già alla seconda giornata; il 2-0 contro la non fu pertanto sufficiente a raggiungere i quarti di finale.
Il terzo millennio Fallito nuovamente l'approdo al mondiale, quello di Giappone e Corea del Sud 2002, la Repubblica Ceca disputò la fase finale di un campionato europeo per la terza volta di fila nel 2004. Vinto il girone a punteggio pieno, ai quarti di finale i cechi ebbero la meglio sulla Danimarca con un netto 3-0; il cammino dei cechi, che parevano lanciati verso la finale, si interruppe in semifinale, quando la strappò la vittoria al silver goal.
Nel 2005 la formazione si qualificò a dopo uno spareggio con la . Al debutto nel campionato del mondo, una larga affermazione contro gli (3-0) fece ben sperare, ma le successive sconfitte, entrambe per 2-0, ad opera di ed Italia determinarono la precoce eliminazione dal torneo.
Negativa fu anche la partecipazione al campionato d'Europa del 2008, chiusa con l'eliminazione al primo turno. Ai cechi risultarono fatali le sconfitte contro Portogallo e Turchia: quest'ultima avversaria, in particolare, si impose per 3-2, rimontando un doppio svantaggio nei minuti finali dell'incontro.
Pur non riuscendo a qualificarsi ai mondiali del 2010 e del 2014, negli anni duemiladieci la Repubblica Ceca calcò per altre due volte il palcoscenico continentale. Nel 2012, malgrado una pesante sconfitta all'esordio contro la , riuscì ad accedere ai quarti di finale grazie a due vittorie consecutive, ma venne poi eliminata dal Portogallo, con una rete di Cristiano Ronaldo in zona Cesarini. Seguì una nuova mancata qualificazione al mondiale.
Nel 2016, alla sesta partecipazione consecutiva a un europeo, i cechi furono eliminati al primo turno: a risultare determinante fu, come nel 2008, una disfatta contro la Turchia nel match conclusivo. Dopo aver mancato nuovamente la qualificazione al mondiale, quello di , nell'autunno 2018 la squadra fu impegnata nell'appena istituita UEFA Nations League, nell'edizione inaugurale 2018-2019, in cui si piazzò seconda nel girone 1 della Lega B dietro l', e finì ottava nella classifica complessiva.
Gli anni duemilaventi Nonostante un pesante 5-0 contro gli inglesi, peggiore rovescio di sempre della nazionale ceca, la squadra si qualificò al come seconda classificata nel proprio girone. Nella fase finale del torneo, tenutasi nel 2021, la Cechia batté la (2-0), pareggiò contro la (1-1) e fu sconfitta dall' (0-1), ottenendo il terzo posto nel girone, che bastò per qualificarsi agli ottavi di finale, dato che i cechi risultarono tra le quattro migliori terze classificate. Agli ottavi i mitteleuropei batterono a sorpresa i per 2-0, ma poi si arresero ai quarti di finale alla , vittoriosa per 2-1.
Nella seconda edizione della UEFA Nations League, quella del 2020-2021, i cechi furono inseriti nel gruppo 2 della Lega B, insieme a , e ; imponendosi come primi nel girone, ottennero il terzo posto nella Lega B e furono promossi nella Lega A.
Fu proprio la vittoria del girone di UEFA Nations League a consentire alla Repubblica Ceca, che aveva concluso al terzo posto il proprio girone di qualificazione al , di restare in lizza per un posto nella fase finale della Coppa del mondo, ma nella semifinale degli spareggi in gara singola contro la arrivò una sconfitta per 1-0. La fase involutiva proseguì al , cui i cechi si qualificarono tramite il secondo posto nel loro girone eliminatorio: in Germania la Repubblica Ceca perse contro il (1-2), pareggiò contro la (1-1) e perse contro la (2-1), chiudendo il gruppo all'ultimo posto.
Colori e simboli
La nazionale ceca ha ereditato i colori della vecchia nazionale cecoslovacca, ovvero maglia rossa, calzoncini bianchi e calzettoni blu: questa scelta ricalca la bandiera ceca, rimasta immutata rispetto a quella cecoslovacca. Non è raro vedere la nazionale ceca anche con pantaloncini blu.
In trasferta solitamente è bianca con bordini blu e, a volte, rossi. Il fornitore è Puma.
Sul petto i giocatori cechi hanno portato per molto tempo lo stemma nazionale e non quello della federazione: questa è una differenza rispetto alla nazionale cecoslovacca, che portava il simbolo della vecchia federazione e la bandiera. Dal 2012 le maglie recano una versione semplificata dello stemma federale: scudetto rosso con bordi bianchi e profilo inferiore blu, con al centro il solo leone bianco (argenteo, secondo i canoni araldici) di Boemia.
Dall'inizio degli anni 2000 la Repubblica Ceca è solita portare sulle divise al centro del petto una bandierina ceca affiancata da quella della nazione che incontrano.
Partecipazioni ai tornei internazionali Dal 1918 al 1993 la Repubblica Ceca non aveva una propria nazionale, in quanto lo Stato ceco era inglobato nella Cecoslovacchia. Esisteva, quindi, un'unica nazionale che rappresentava tutta la Cecoslovacchia. Prima del 1918 la nazionale ceca ha rappresentato la Boemia, mentre tra il 1939 ed il 1945 ha rappresentato il Protettorato di Boemia e Moravia.
Statistiche dettagliate sui tornei internazionali Mondiali Anno Luogo Piazzamento V N P Gol 1998 Non qualificata - - - - 2002 / Non qualificata - - - - 2006 Primo turno 1 0 2 3:4 2010 Non qualificata - - - - 2014 Non qualificata - - - - 2018 Non qualificata - - - - 2022 Non qualificata - - - - 2026 / / Primo turno 0 1 2 2:6
Europei Anno Luogo Piazzamento V N P Gol 1996 Secondo posto 2 2 2 7:8 2000 / Primo turno 1 0 2 3:3 2004 Semifinali 4 0 1 10:5 2008 / Primo turno 1 0 2 4:6 2012 / Quarti di finale 2 0 2 4:6 2016 Primo turno 0 1 2 2:5 2020Originariamente previsto per il 2020, fu posticipato al 2021 in seguito alla pandemia di COVID-19 del 2019-2021 Quarti di finale 2 1 2 6:4 2024 Primo turno 0 1 2 3:5
Confederations Cup Anno Luogo Piazzamento V N P Gol 1995 Non invitata - - - - 1997 Terzo posto 2 1 2 10:7 1999 Non qualificata - - - - 2001 / Non qualificata - - - - 2003 Non qualificata - - - - 2005 Non qualificata - - - - 2009 Non qualificata - - - - 2013 Non qualificata - - - - 2017 Non qualificata - - - -
Nations League AnnoLuogoPiazzamentoVNPGol2018-20198° in Lega B2024:42020-20213° in Lega BPromossa in Lega A4029:52022-202315° in Lega ARetrocessa in Lega B1145:13 2024-2025 4° in Lega B 3 2 1 9:8
Tutte le rose Mondiali
Europei
Confederations Cup
Giochi olimpici NOTA: Per le informazioni sulle rose successive al 1948 visionare la pagina della Nazionale olimpica.
Rosa attuale Lista dei giocatori convocati per le gare amichevoli del 31 maggio e 4 giugno e il successivo Campionato mondiale di calcio 2026 dall'11 giugno al 19 luglio 2026.
Presenze e reti aggiornate al 24 giugno 2026, al termine della gara contro il che ha sancito la loro eliminazione dal torneo.
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