I giorni felici di California Avenue è il romanzo d'esordio di Adam Langer scrittore, sceneggiatore e giornalista statunitense.
Trama Il libro racconta i quattrocentoquarantaquattro giorni, tra il 1979 e il 1981, di un gruppo di ragazzi e ragazze ebrei nella Chicago a cavallo di California Avenue. È qui che vivono tre famiglie e un gruppo di ragazzi tra i tredici e i diciotto anni, ossessionati dal sesso, il teatro e la musica, in bilico tra l'adolescenza e un'acerba, comica, disastrosa maturità. Attorno a loro le crisi, altrettanto radicali, dei genitori coi loro tradimenti, le illusioni, i fallimenti. È il tramonto degli anni Settanta.
Ambientazione geografica California Avenue è la strada che taglia West Rogers Park nel cuore di Chicago dov'è cresciuto lo stesso Adam Langer. California Avenue funge da linea di demarcazione tanto topografica quanto sociale e simbolica dividendo la comunità ebrea più affluente che si raccoglie a ovest da quella proletaria confinata nella zona orientale.
Ambientazione politica Il tempo del racconto coincide con i 444 giorni compresi tra la fine del 1979 quando una settantina di americani vengono presi in ostaggio nell'ambasciata statunitense a Teheran e l'inizio del 1981 anno in cui Reagan sostituisce Carter alla presidenza degli Stati Uniti e i superstiti vengono liberati.
Stile Immaginate una storia di una pagina in cui tre personaggi si incontrano ad un angolo di strada del quartiere dove lo scrittore è cresciuto. Immaginate che questa storia cominci a crescere come una pianta giorno per giorno, praticamente senza una trama vera e propria a sostenerla. E che il numero dei personaggi aumenti a vista d'occhio. E che le pagine diventino centinaia. A grandi linee questo vi racconterà Adam Langer se gli chiederete in che modo il suo primo romanzo ha preso forma, e non potrete non essere d'accordo con lui una volta iniziato a leggereMarco Dellantonio http://www.lettera.com/libro.do?id=6090.
Influenze Secondo la critica Adam Langer si inserisce nella lunga, prolifica e gloriosa tradizione della letteratura ebraico-americana dei vari Saul Bellow, Bernard Malamud, Roth e Salinger anche se le sue influenze, come da lui stesso dichiarato, sono molteplici e diverse.
Critica
Il libro di Langer è stato accolto con entusiasmo, come uno degli esordi più brillanti degli ultimi anni. Negli States è stato accostato ad autentici mostri sacri come Saul Bellow o Philip Roth. Il libro è universalmente considerato una macchina narrativa perfetta buona per i corsi di scrittura creativa. Proprio quest'aspetto del libro ricorre sia per i critici che ne vogliono esaltare le qualità sia da chi ne vuole sottolineare i difetti adducendo al libro una certa eccessiva freddezza, una perfezione narrativa priva di passione e coinvolgimento.
(...)È così vivo l'ambiente sociale evocato e così grande l'attenzione impiegata nel descrivere strade negozi e oggetti che nell'arco di poche pagine il romanzo riesce a comunicare il senso di un ricco milieu urbano come nella migliore narrativa ebraico-americana dei vari Bellow Malamud Roth e SalingerMassimo Paravizzini http://www.ibs.it/code/9788806178031/langer-adam/giorni-felici-california.html.
(...)L'aspetto più riuscito del libro sono i suoi personaggi, forse un po' stereotipati, forse un po' buoni o cattivi, a tratti magari noiosetti. Forse. Arrivati all'ultima pagina, però (e l'ultima pagina arriva a tradimento, nascosta dal lungo glossario che chiude il libro) sfido chiunque a non sentire la loro mancanza.
Colonna sonora Adam Langer ama scrivere i propri romanzi con un preciso sottofondo musicale scelto in base all'ambientazione e all'epoca di cui narra il libro e da cui lo stesso scrittore trae poi ispirazione per il testo. Diviene, di fatto, una vera e propria colonna sonora che, per I giorni felici di California Avenue è la seguente: Call Me, by Blondie More Than A Feeling, by Boston Baker Street, by Gerry Rafferty Sultans of Swing, by Dire Straits Fifty Ways To Leave Your Lover, by Paul Simon Dust In The Wind, by Kansas Michele, by Gerard Lenorman A Little More Love, by Olivia Newton John Who Are You, by The Who Miss You, by The Rolling Stones Free Money, by Patti Smith The Magnificent Seven, by The Clash The Stranger, by Billy Joel Kashmir, by Led Zeppelin Modern Lovers, by The Modern Lovers Do Ya Think I'm Sexy, by Rod Stewart
Seguito I giorni felici di California Avenue ha avuto un seguito dal titolo The Washington Story, uscito negli Stati Uniti nel 2005 narra le vicende degli stessi personaggi tra il 1982 e il 1987. The Washington Story è ancora inedito in Italia nonostante le pressioni dei lettori di California.
Edizioni I giorni felici di California Avenue è stato tradotto, oltre che in Italia, in moltissimi altri tra cui in francese, olandese, in tedesco con il titolo "Kruispunt California" e in finnico col titolo "California Avenue".
Note
Collegamenti esterni
Categoria:Romanzi di autori statunitensi