La diocesi di Zenopoli di Isauria () è una sede soppressa del patriarcato di Antiochia e una sede titolare della Chiesa cattolica.

Storia Zenopoli di Isauria (chiamata anche Zenonopoli), identificabile con Isnebol nell'odierna Turchia, è un'antica sede episcopale della provincia romana di Isauria nella diocesi civile d'Oriente. Faceva parte del patriarcato di Antiochia ed era suffraganea dell'arcidiocesi di Seleucia, come attestato da una Notitia episcopatuum del patriarcato datata al VI secolo. Echos d'Orient X, 1907, pp. 95 e 145.

Sono diversi i vescovi conosciuti di quest'antica diocesi. Un'iscrizione, datata al 488, riporta il nome del vescovo Firmiano. Ernest Honigmann, The Patriarcate of Antioch: A Revision of Le Quien and the Notitia Antiochena, Traditio, vol. 5 (1947), p. 142. Gennadio figura tra i vescovi che sottoscrissero gli atti del concilio di Costantinopoli nel 553. Concilium universale Constantinopolitanum sub Iustiniano habitum, edidit Johannes Straub, volumen primum, «Acta Conciliorum Oecumenicorum» vol. IV/1, Berolini, 1891, p. 228, nº 99. Questo vescovo è erroneamente attribuito da Le Quien alla diocesi di Zenopoli di Licia. Eulalio partecipò al terzo concilio di Costantinopoli nel 680/681. Marco sottoscrisse gli atti del concilio in Trullo nel 691/692. Concilium Constantinopolitanum a. 691/92 in Trullo habitum (Concilium Quinisextum), edidit Heinz Ohme, adiuvantibus Reinhard Flogaus et Christof Rudolf Kraus, «Acta conciliorum oecumenicorum», series secunda, volumen secundum, pars quarta, Berlin/Boston, 2013, p. 77, nº 133. Teofilatto infine assistette al secondo concilio di Nicea nel 787. Erich Lamberz, Die Bischofslisten des VII. Ökumenischen Konzils (Nicaenum II), Bayerische Akademie der Wissenschaften, Phil.-hist. Klasse, Abhandlungen N.F. 124, München, 2004, p. 77.

Per un certo periodo, dopo l'occupazione araba di Antiochia, l'Isauria fu annessa al patriarcato di Costantinopoli. La diocesi di Zenopoli appare nelle Notitiae Episcopatuum di questo patriarcato nel IX, nel X e nel XIII secolo. Jean Darrouzès, Notitiae episcopatuum Ecclesiae Constantinopolitanae. Texte critique, introduction et notes, Paris, 1981, indice, p. 518 (Zénopolis/Zénoupolis, Isauria).

Dal XVII secolo Zenopoli di Isauria è annoverata tra le sedi vescovili titolari della Chiesa cattolica; la sede è vacante dal 20 dicembre 2010.

Cronotassi Vescovi greci Firmiano † (menzionato nel 488) Gennadio † (menzionato nel 553) Eulalio † (prima del 680 - dopo il 681) Marco † (prima del 691 - dopo il 692) Teofilatto † (menzionato nel 787)

Vescovi titolari I vescovi di Zenopoli di Isauria appaiono confusi con i vescovi di Zenopoli di Licia, perché nelle fonti citate le cronotassi delle due sedi non sono distinte. Luke Wadding † (26 agosto 1671 - 23 agosto 1678 succeduto vescovo di Ferns) Luigi Moccagatta, O.F.M.Obs. † (3 marzo 1844Eubel, vol. 7, p. 402, succeduto a Jan Chrzciciel Albertrandi, vescovo titolare di Zenopoli di Licia. - 6 settembre 1891 deceduto) Franciszek Albin Symon † (17 dicembre 1891 - 2 agosto 1897 nominato vescovo di Płock) Engelbert Voršak † (24 marzo 1898 - 22 agosto 1921 deceduto) Stefan Walczykiewicz † (20 luglio 1928 - 12 maggio 1940 deceduto) Jean-Baptiste Castanier, M.E.P. † (29 novembre 1940 - 12 marzo 1943 deceduto) Anton Scharnagl † (10 aprile 1943 - 19 gennaio 1955 deceduto) Jacques Henri Romeijn, M.S.F. † (10 luglio 1955 - 3 gennaio 1961 nominato vescovo di Samarinda) Giovanni Ferrofino † (28 ottobre 1961 - 20 dicembre 2010 deceduto)

Note

Bibliografia Pius Bonifacius Gams, Series episcoporum Ecclesiae Catholicae, Leipzig, 1931, p. 438 Michel Le Quien, Oriens christianus in quatuor Patriarchatus digestus, Parigi, 1740, Tomo II, coll. 1033-1034 Konrad Eubel, Hierarchia Catholica Medii Aevi, vol. 5, p. 422; vol. 7, p. 402; vol. 8, pp. 602–603 La voce Zenonopolis su Catholic Encyclopedia

Collegamenti esterni La sede titolare nel sito di www.catholic-hierarchy.org La sede titolare nel sito di www.gcatholic.org

Zenopoli di Isauria Zenopoli di Isauria