La diocesi di Sasima () è una sede soppressa del patriarcato di Costantinopoli e una sede titolare della Chiesa cattolica.
Storia Sasima, identificabile con Hasanköy nell'odierna Turchia, Tabula Imperii Byzantini, vol. II, Kappadokien, herausgegeben von Herbert Hunger, Wien, 1981, pp. 272-273. è un'antica sede episcopale della provincia romana della Cappadocia Seconda nella diocesi civile del Ponto. Faceva parte del patriarcato di Costantinopoli ed era suffraganea dell'arcidiocesi di Tiana.
La diocesi è documentata nelle Notitiae episcopatuum del patriarcato fino al XII secolo. Jean Darrouzès, Notitiae episcopatuum Ecclesiae Constantinopolitanae. Texte critique, introduction et notes , Paris, 1981, indice p. 512, voce Sasima.
Sasima fu la prima sede del vescovo Gregorio Nazianzeno, ma l'opposizione del metropolita Antimo di Tiana rese difficile il governo di Gregorio, che dette le dimissioni. Ambrogio sottoscrisse la lettera dei vescovi della provincia di Cappadocia Seconda indirizzata all'imperatore Leone in seguito all'uccisione del patriarca alessandrino Proterio. Eleusio visse all'epoca dell'imperatore Anastasio I Dicoro. Stefano prese parte al concilio in Trullo del 691/692Concilium Constantinopolitanum a. 691/92 in Trullo habitum (Concilium Quinisextum), edidit Heinz Ohme, adiuvantibus Reinhard Flogaus et Christof Rudolf Kraus, «Acta conciliorum oecumenicorum», series secunda, volumen secundum, pars quarta, Berlin/Boston, 2013, p. 77, nº 138. e Costantino a quello di Nicea del 787.Jean Darrouzès, Listes épiscopales du concile de Nicée (787), in Revue des études byzantines 33 (1975), p. 40. Durante il sinodo di Costantinopoli del 1143 il vescovo Clemente di Sasima fu accusato di elezione anticanonica e di adesione al bogomilismo, e per questo deposto.
Dal XIX secoloLa sede è già menzionata negli Annuari Pontifici di fine Ottocento. Cf. Annuario pontificio, 1890, p. 328. Sasima è annoverata tra le sedi vescovili titolari della Chiesa cattolica; la sede è vacante dal 20 agosto 2026.
Cronotassi Vescovi greci San Gregorio Nazianzeno † (circa 373 - prima del 379 dimesso) Ambrogio † (menzionato nel 458) Eleusio † Stefano † (prima del 691 - dopo il 692) Costantino † (menzionato nel 787) Clemente † (? - 30 ottobre 1143 deposto) Jack Roskilly, Λoγιωτατoι πoιμϵνϵς : les évêques et leur autorité dans la société byzantine des XIè-XIIè siècles, 2017, pp. 480-481. Jean Gouillard, Quatre procès de mystiques à Byzance (vers 960-1143). Inspiration et autorité, Revue des études byzantines, nº 36, 1978, pp. 39 e seguenti.
Vescovi titolari Carlo Mola, C.O. † (29 aprile 1909 - 8 gennaio 1914 deceduto) Luigi Zaffarami † (22 gennaio 1915 - 6 dicembre 1915 nominato vescovo di Todi) Emilio Bongiorni † (31 gennaio 1916 - 18 maggio 1937 deceduto) Adolph John Paschang, M.M. † (17 giugno 1937 - 11 aprile 1946 nominato vescovo di Jiangmen) Wendelin Joseph Nold † (29 novembre 1947 - 1º aprile 1950 succeduto vescovo di Galveston) Johann Wilhelm Cleven † (18 novembre 1950 - 14 agosto 1983 deceduto) Louis Pelâtre, A.A. † (9 luglio 1992 - 20 agosto 2026 deceduto)
Note
Bibliografia Pius Bonifacius Gams, Series episcoporum Ecclesiae Catholicae, Leipzig, 1931, p. 440 Michel Le Quien, Oriens christianus in quatuor Patriarchatus digestus, Parigi, 1740, Tomo I, coll. 405-406 Sophrone Pétridès, Sasima, Catholic Encyclopedia, vol. 13, New York, 1912
Collegamenti esterni
La sede titolare nel sito di www.gcatholic.org
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