Biografia Sergio Bello nasce a Intra, frazione di Verbania, sulla sponda piemontese del Lago Maggiore il 6 maggio 1942. Figlio di operai, Sergio perde il papà all'età di 14 anni. Frequenta l'Istituto Lorenzo Cobianchi dove si diplomerà. Nel 1958, all'età di 16 anni, comincia a praticare l'atletica a livello amatoriale al campo sportivo della sua città. Nel 1960 viene scritturato per la Libertas Doppieri di Novara, con la quale ha inizio la sua carriera sportiva. Nel 1966 si diploma all'Istituto superiore di educazione fisica (ISEF) di Roma. Nello stesso anno Sergio Bello sposa Maria Luisa Bisoglio, "Sissi" per gli amici, con la quale avrà due figli, nel 1967 e nel 1970. Nel 1972 abbandona la maglia della nazionale italiana dopo averla indossata per 12 anni collezionando 45 presenze e la fascia di capitano. Corre con la Snia Milano fino al 1974. Al termine della carriera di atleta esercita la professione di insegnante di educazione fisica presso l'Istituto Lorenzo Cobianchi, che lui stesso aveva frequentato da ragazzo, fino alla pensione.

Carriera Gli inizi e la nazionale juniores 1960 - 1961 Nel 1960, all'età di 18 anni, viene scritturato per la società di atletica leggera Libertas Doppieri di Novara, con la quale sperimenta i 100 m, i 200 m, il salto in lungo e gli ostacoli. Alla prima convocazione, gli viene detto che nelle corse brevi non c'è spazio per lui e che quindi, se vuole correre, dovrà gareggiare nei 400 metri. Con grande sorpresa Sergio vince la gara e attira su di sé le attenzioni degli osservatori. Viene ospitato ad un raduno collegiale a Belluno e invitato ad entrare in Nazionale Juniores. Lo stesso anno la sua società lo manda a Napoli a gareggiare ai campionati nazionali juniores dove Sergio sorprende tutti e vince nei 400 metri piani diventando Campione Italiano Juniores.

Nel 1961 si conferma e vince nuovamente il titolo nei 400 metri piani con il tempo di 48"3 stabilendo il nuovo record italiano juniores e il secondo miglior tempo a livello europeo. Vincendo anche il titolo nei 400 metri ostacoli. In virtù di questa doppia vittoria ai campionati nazionali juniores, Sergio, nonostante la giovane età (19 anni), viene mandato lo stesso anno a correre anche ai Campionati italiani assoluti dove gareggia nei 400 metri piani classificandosi terzo.

La nazionale maggiore e i primi incontri internazionali 1962 - 1963 Nel 1962 Sergio Bello, ormai dentro il circuito della nazionale maggiore, viene convocato per disputare i Campionati europei di Belgrado. Corre i 400 metri, venendo eliminato in semifinale, ma viene anche inserito nella squadra della staffetta 4x400 metri, con la quale corre le batterie fino a raggiungere la finale. Sergio non corre la finale poiché costretto al rientro anticipato in Italia a causa degli esami di riparazione. La sua squadra comunque arriva in finale, anche grazie alle sue prestazioni, dove si classificherà quinta. Lo stesso anno, ai campionati italiani assoluti, corre i 400 metri piani classificandosi al secondo posto. Nel 1963 Sergio partecipa alle sue prime Universiadi in Brasile, a Porto Alegre. Viene eliminato in semifinale nella gara individuale, mentre vince la medaglia di bronzo nella 4x400 metri insieme a Marco Busatto, Mario Fraschini e Roberto Frinolli. Non partecipa ai campionati italiani assoluti poiché nello stesso periodo ha gli esami di maturità.

La prima Olimpiade e la consacrazione internazionale 1964 - 1967 Nel 1964 Sergio Bello, all'età di 22 anni, partecipa ai Giochi della XVIII Olimpiade di Tokyo nei quali ottiene due successi personali. Nella gara individuale, pur venendo eliminato nei quarti di finale, chiude la gara in 46"9 siglando il suo record personale e scendendo per la prima volta sotto i 47". Nella staffetta 4x400 in semifinale stabilisce il nuovo record italiano con il tempo di 3'07"6L'ITALIA AI GIOCHI DELLA XVIII OLIMPIADE: TOKYO, INNSBRUCK / COMITATO OLIMPICO NAZIONALE ITALIANO con Salvatore Morale, Bruno Bianchi e Roberto Frinolli, venendo però esclusi dalla finale per pochissimo. Lo stesso anno, ai campionati italiani assoluti, si infortuna durante le batterie.

L'Italia, rappresentata da Bruno Bianchi, Salvatore Morale, Roberto Frinolli, Sergio Bello termina al terzo posto migliorando, con 3'07"6, il record italiano. Il tempo degli azzurri è inferiore di un solo decimo alla qualificazione, valida, della squadra francese.

Nel 1965 Sergio Bello passa dalla società Libertas Doppieri Novara alla società Lilion Snia Varedo. Il 1965 è l'anno della svolta per la carriera di Sergio Bello. Alle Universiadi di Budapest vince due medaglie d'oro correndo sia nella gara individuale che con la staffetta. Nei 400 metri corre in 46"8 mentre con la staffetta 4x400 metri realizza il record dei giochi in 3'08"5 con Gianpaolo Iraldo, Roberto Frinolli e Bruno Bianchi. Lo stesso anno riesce finalmente ad affermarsi anche in campo nazionale consacrandosi campione italiano assoluto nei 400 metri piani e bissando il trionfo con la staffetta 4x400 metri. Il 1965 vede Sergio Bello raggiungere le semifinali di Coppa Europa disputate a Roma, dove gareggia nei 400m e nella 4x400m classificandosi rispettivamente 3° e 2°, migliorando nuovamente il suo record personale nella gara individuale portandolo a 46"7.

Nel 1966 Sergio Bello partecipa ai Campionati Europei di Budapest, dove viene eliminato in semifinale nei 400 metri mentre raggiunge la finale con la staffetta 4x400m. Sergio Bello, insieme a Furio Fusi, Roberto Frinolli e Bruno Bianchi, realizza un nuovo record nazionale con il tempo di 3'06"5 in finale a Budapest, con un miglioramento di più di un secondo rispetto alla finale olimpica di Tokyo di due anni prima. Nonostante il nuovo record, l'Italia chiude la gara al 6º posto. Il 1966 vede l'ingresso in scena, a Dortmund, della prima edizione dei Giochi europei indoor (precursori dei Campionati europei indoor). Sergio Bello insieme a Francesco Bianchi, "Ito" Giani e Sergio Ottolina prende parte ad una particolare staffetta, chiamata staffetta svedese 4x4+3+2+1 giri, che prevedeva la distanza di 1600 metri percorsi da due frazioni da 200m, una da 400m e una da 800m. Sergio Bello corre la frazione dei 400 metri e la squadra italiana si aggiudica una storica medaglia d'argento in questa gara. Lo stesso anno ai Campionati Italiani Assoluti, Sergio Bello vince nuovamente 400 m e 4x400 m, confermandosi primatista italiano nelle due discipline. Il 1967 vede Sergio Bello partecipare a ben quattro eventi internazionali. Ai Giochi del Mediterraneo di Tunisi vince la Medaglia d'oro sia nei 400 metri che nella staffetta 4x400 metri con Furio Fusi, Sergio Ottolina e Giacomo Puosi. Alle Universiadi di Tokyo Sergio Bello eguaglia il suo record personale di 46"7 nella finale dei 400 metri vincendo la medaglia di bronzo, mentre in finale con la staffetta 4x400 metri si classica al 5º posto. Partecipa alla seconda edizione dei Giochi europei indoor a Praga vincendo la medaglia d'oro nei 400 metri ma venendo squalificato a fine gara. Prende parte anche alla sua seconda semifinale di Coppa Europa a Ostrava, arrivando 5º nei 400 metri e 2° nella 4x400 metri. Partecipa ai Campionati Italiani Assoluti vincendo per il terzo anno consecutivo i 400 metri e la 4x400 metri.

La seconda Olimpiade e i record con la 4x400m 1968 - 1969 Nel 1968, a Città del Messico, Sergio Bello prende parte alla sua seconda olimpiade dimostrando di dare il meglio di sé nelle competizioni importanti. Nella gara individuale viene eliminato nei quarti di finale, ma ancora una volta abbassa il suo record personale in una gara olimpica correndo in 46"5. La soddisfazione più grande arriva però dalla gara 4x400 metri con la staffetta: insieme ai suoi compagni, Sergio Ottolina, Furio Fusi e Giacomo Puosi, battono per due volte nel giro di poche ore il record italiano, prima nella semifinale della 4x400m correndo in 3'04"8, abbassandolo poi nella finale della 4x400m, correndo in 3'04"6, chiudendo la gara al 7º posto. Sergio Bello sigla per il quarto anno consecutivo la doppietta d'oro 400m e 4x400m ai campionati italiani assoluti.

La formazione azzurra composta da Ottolina, Puosi, Fusi, Bello può sperare soltanto nel tempo perché contro gli Stati Uniti, il Kenya e la Germania Est c'è poco da fare. E i nostri lottano oltre il limite delle loro energie: sono uno più bravo dell'altro, riescono a prevalere sulla Germania Est (che vanta due uomini da meno di 46") e giungono terzi migliorando il record italiano con 3'04"8. È l'ottavo tempo e quindi la finale. Era dal 1948 che i quattrocentisti azzurri non riuscivano a guadagnare la finale olimpica: ed è stato un grande successo qualificarsi fra le prime otto squadre del mondo nella staffetta del miglio, una delle gare più indicative della vera forza atletica di una nazione. Il quartetto azzurro, ritocca ancora il primato italiano portandolo a 3'04"6, batte la squadra francese che a Tokyo l'aveva escluso dal finale e chiude la gara al 7º posto, a pochi centimetri dai quattrocentisti di Trinidad.

Il 1969 è un altro anno di grandi traguardi per Sergio Bello. Durante la sua terza partecipazione ad un campionato europeo, ai Campionati Europei di Atene raggiunge la finale sia nella gara individuale che nella staffetta. Sergio Bello è il primo atleta italiano a correre una finale europea nei 400 metri piani. Gareggia in 46"6, sfiorando il suo tempo migliore e chiude la gara 8°. La staffetta italiana si supera ancora una volta in una finale di una manifestazione tra le più importanti, dopo i record nelle finali precedenti (finale olimpica Tokyo '64, 3'07"6, finale europea Budapest '66, 3'06"5, semifinale e finale olimpica Città del Messico '68, 3'04"8-3'04"6) gli staffettisti azzurri Sergio Bello, Furio Fusi, Giacomo Puosi e Claudio Trachelio migliorano di mezzo secondo il record nazionale portandolo a 3'04"1, classificandosi al 5º posto. Sergio Bello porta la sua serie consecutiva di vittorie ai Campionati Italiani Assoluti a 5, vince infatti per il quinto anno consecutivo sia nei 400 metri (toccando il suo record personale di sempre a 46"4) che nella 4x400 metri. Vince 10 titoli in 5 anni (dal 1965 al 1969). Il podio europeo, la terza Olimpiade e l'addio alla nazionale 1970 - 1972 Il 1970 segna un cambio di rotta nella carriera di Sergio Bello, decide infatti a sorpresa di rinunciare a correre i 400 metri piani per passare agli ostacoli. Sorprendentemente vince l'oro ai Campionati Italiani Assoluti alla sua prima partecipazione sui 400 metri ostacoli. Nella stessa edizione corre anche per la prima volta con la staffetta 4X100 metri classificandosi secondo. Partecipa alla finale di Coppa Europa di Stoccolma gareggiando nei 400 metri ostacoli arrivando 6º e nuovamente con la staffetta 4x400 metri classificandosi 7º.