La Mitsubishi Galant è una berlina prodotta dalla casa automobilistica giapponese Mitsubishi Motors Corporation dal 1969 al 2016 in nove differenti generazioni.
Lanciata nel dicembre 1969 come Colt GalantFact & Figures 2005 , Public Relations and Investor Relations Department, Mitsubishi Motor Corporation, settembre 2005, pag. 26, il suo nome deriva dal francese galant, che significa galante, valorosoFacts & Figures 2005, pag. 33.
Prima generazione (1969-1973)
La prima generazione venne lanciata con il nome Mitsubishi Colt Galant, nel dicembre del 1969 e venne venduta nella rete di concessionarie giapponesi Mitsubishi Galant Shop. Nacque come erede della Colt 1500 e si posizionava all'interno della gamma del costruttore come berlina di dimensioni medio-grandi. Il design della vettura, particolarmente aerodinamico, era opera di Shinichi Mitsuhashi ed era denominato "Dynawedge" da Mitsubishi; Shinichi Mitsuhashi all’epoca era direttore del centro stile giapponese e per la vettura trasse ispirazione dalle berline europee disegnate da Giorgetto Giugiaro.
Al debutto erano disponibili tre modelli, alimentati dal nuovo motore "Saturn" benzina nelle configurazioni 1.3 litri (versioni AI) e 1.5 litri (AII e AIII). Il motore 1.3 (codice 4G30) era un quattro cilindri aspirato SOHC ad otto valvole erogante 88 cavalli, mentre il 1.5 quattro cilindri SOHC (codice 4G31) era anch'esso aspirato e ad otto valvole ed erogava 95 cavalli. La carrozzeria era di tipo monoscocca, berlina a quattro porte, il telaio era a trazione posteriore con le sospensioni anteriori a ruote indipendenti con montante MacPherson, mentre quelle posteriori erano ad assale rigido. Il cambio era manuale a quattro rapporti e in alternativa era disponibile un automatico a tre rapporti.
Nel 1970 venne introdotta la versione station wagon a cinque porte con divano posteriore abbattibile e la versione berlina a due porte "hardtop" stile coupé (codice progettuale A53) con portiere prive di cornice superiore e montante centrale assente.
Successivamente debuttarono le versioni da 1,4 e 1,6 litri (14L e 16L) nel settembre 1971. Un 1.7 erogante 115 CV (85 kW) arrivò nel gennaio 1973 per il modello di punta denominato Galant GS.
La Colt Galant sul mercato giapponese era diretta concorrente di modelli come la Toyota Corona, la Nissan Bluebird, Honda Accord e Mazda Capella. È stata la prima vettura Mitsubishi ad essere venduta negli Stati Uniti nel 1970 quando Chrysler Corporation, partner dell'azienda, iniziò a importare l'auto ribattezzata Dodge Colt e Plymouth Cricket.
La Galant è stata prodotta su licenza anche dalla divisione Chrysler Australia e venduta come Chrysler Valiant Galant. In Sudafrica arrivò alla fine del 1972 venduta dal gruppo Chrysler come Dodge Colt 1600 GS (una sola versione top di gamma).
Oltre alle tre versioni (berlina, station wagon e hardtop due porte) la Mitsubishi utilizzò lo stesso telaio per produrre altre due sportive: la Colt Galant GTO e la Colt Galant FTO.
Seconda generazione (1973-1977)
La seconda generazione (codice progettuale A11) è stata costruita dal 1973 al 1976. La presentazione avviene il 24 maggio 1973 e le vendite in Giappone partirono dal primo giugno dello stesso anno. La denominazione diviene semplicemente Galant anche sul mercato giapponese abbandonando definitivamente il suffisso Colt, inoltre, visto il buon successo commerciale riscontrato dalla prima serie per questa seconda generazione i vertici Mitsubishi presero in considerazione soprattutto i mercati dell'export.
La Galant seconda serie di fatto era un restyling della prima serie e per questo fu tenuta in produzione solo per tre anni, e ne ereditava tutta la meccanica comprensiva dei lamierati della carrozzeria, gli aggiornati erano in alcuni dettagli estetici come fanali anteriori e posteriori di dimensioni maggiori, nuove cromature nei sottoporta, paraurti più grandi conformi alle nuove omologazioni in materia di sicurezza, prese d’aria aggiuntive nel frontale e insonorizzazione per l'abitacolo migliorata. Lo stile era sempre guidato da Shinichi Mitsuhashi e nel complesso era più moderno e sinuoso.
Le varianti di carrozzeria erano le solite tre: berlina tre volumi quattro porte con una lunghezza pari a 4,20 metri, station wagon 5 porte lunga 4,216 metri e la hardtop a due porte stile coupé ricavata dalla berlina lunga 4,20 metri. Il passo rimase invariato a 2,420 metri. Il telaio venne irrigidito con ammortizzatori che presentavano nuove boccole e furono riviste le sospensioni.
Fu nuovamente venduta da Chrysler in diverse denominazioni; come Dodge Colt negli Stati Uniti e in Sud Africa, come Plymouth Colt e Plymouth Cricket in Canada (dal 1974), come Chrysler Valiant Galant e successivamente come Chrysler Galant in Australia, e in Europa come Colt Galant.
La gamma motori si componeva del propulsore 1.6 quattro cilindri benzina 4G32 con testata in alluminio e blocco in ghisa e distribuzione a due valvole per cilindro erogante 100 cavalli nella versione standard e 97 cavalli nella versione a basso impatto ambientale "MCA-II" che soddisfaceva gli standard giapponesi sulle emissioni del 1975. Questa versione era disponibile solo in Giappone. Il 1.6 venne offerto anche ad alimentazione a GPL in Giappone sia sulla versione berlina allestita taxi che sulla station wagon. Il secondo motore era il 1.850 Astron (serie 4G51) quattro cilindri benzina erogante 105 cavalli negli allestimenti base (con cambio manuale a 4 o 5 rapporti) e 115 cavalli nella versione sportiva GS (cambio manuale a 5 rapporti). Il motore top di gamma era il 2.0 quattro cilindri benzina Astron (serie 4G52) che erogava 115 cavalli negli allestimenti base (cambio manuale a 5 rapporti o automatico a 3 rapporti) e 125 cavalli sulla sportiva Galant GS (solo manuale a 5 rapporti). I motori Astron possedevano in alcuni mercati di esportazione la nuova tecnologia del controalbero d'equilibratura "Mitsubishi Silent Shaft" per ridurre le vibrazioni e il rumore del propulsore.
In Nuova Zelanda la versione due porte hardtop era disponibile con un motore da 1855 cc ed era assemblata da Todd Motors a Porirua. La berlina quattro porte non venne offerta.
In Sudafrica, la Dodge Colt 1600 GS arrivò alla fine del 1975 (serie YB) per sostituire la precedente AY.
Nell'agosto 1976, il nome in Sudafrica fu cambiato in Chrysler Colt e la gamma venne arricchita con nuove versioni: la top di gamma era la nuova GS II che ricevette un motore da 2,0 litri erogante 116 CV (85 kW). Il motore 1600 invece divenne disponibile anche negli allestimenti GL meno sportivi e costosi.
La produzione della seconda serie di Galant termina nel 1976 quando venne presentata la terza serie, tuttavia per il solo mercato giapponese i modelli 1.6 alimentati a GPL sia in versione station wagon che taxi continuarono ad prodotti fino all'agosto 1977.
Terza generazione (1976-1980)
La terza generazione dell'auto fu introdotta nel 1976 ed era conosciuta come Galant Σ (Sigma) in Giappone per distinguerla dalla precedente Galant che era rimasta in produzione nelle versioni con motore a GPL. In molti mercati di esportazione l'auto era semplicemente conosciuta come la Galant.
Nota con il codice progettuale A120, la vettura venne disegnata dal centro stile interno guidato da Shinichi Mitsuhashi e si ispirava nel design ai modelli europei contemporanei allontanandosi dallo stile squadrato in voga tra i modelli concorrenti giapponesi. A differenza della seconda serie, che altro non era che un restyling della prima, la terza generazione di Galant era una vettura totalmente nuova che venne realizzata su una nuova piattaforma di base a trazione posteriore. Fu anche la prima Galant ad essere esportata globalmente dalla casa giapponese con il proprio marchio e venne venduta anche in Europa.
Venne lanciata sul mercato interno con tre motorizzazioni: il 1.6 benzina “Saturn” serie 4G32 SOHC, il 1.85 “Astron” 80 serie 4G51 tipo SOHC e 2.0 “Astron 80” serie 4G52. Nel febbraio 1977 in Giappone venne presentata la versione station wagon e allo stesso tempo la berlina fu oggetto di un leggero lifting dove vennero modificati gli specchietti retrovisori e i paraurti e venne introdotto il nuovo motore 1.6 con sistema MCA-JET conforme alle normative sulle emissioni giapponesi del 1978. Sulle motorizzazioni 2.0 venne introdotto il nuovo impianto frenante a quattro dischi. Nell'agosto 1977 tutte le motorizzazioni adottarono il sistema MCA Jet e vennero omologate ai nuovi standard.
Nel marzo del 1978 venne presentato un restyling (codice progettuale A130) dove vennero modificati i paraurti ora neri in poliuretano, nuova calandra con il logo Mitsubishi formato dalla “M” stilizzata e nuovi fanali più squadrati anteriori e posteriori. La Galant era venduta sul mercato interno presso la rete di concessionari Mitsubishi Galant Restaurant; sempre nel 1978 venne lanciata in Giappone una versione gemella denominata Mitsubishi Eterna Σ (Sigma) venduta nella rete di concessionari giapponesi Car Plaza al fine di aumentarne la produzione e le vendite. Le differenze estetiche rispetto alla Galant Σ (Sigma) giapponese erano nei proiettori anteriori a due lampade quadrate invece che quattro lampade.
In Europa venne importata in alcuni mercati del BeNeLux rappresentando l’ammiraglia della gamma Mitsubishi mentre nel Regno Unito la vettura era importata ma ribattezzata Colt Sigma, il marchio Mitsubishi era assente nel paese e la casa giapponese preferì vendere la vettura con il marchio Colt che era presente sul mercato inglese già da inizio anni settanta.
In America la versione berlina non fu più importata dalla Chrysler a causa delle dimensioni eccessive di questa terza generazione che la ponevano in diretta concorrenza con i modelli Chrysler fabbricati negli USA mentre la station wagon divenne Dodge Colt Wagon. In Australia, dove l'automobile era prodotta localmente nello stabilimento Cloyselly Park di Chrysler, è stata commercializzata prima come Chrysler Sigma e, dopo l'acquisto del 1980 della divisione Chrysler Australia da parte di Mitsubishi, come Mitsubishi Sigma. Il modello australiano era equipaggiato dal motore "Astron" da 2,6 litri prodotto localmente.
Una nuova versione coupé a due porte denominata Mitsubishi Galant Λ (Lambda) fu introdotta nel 1976 per sostituire la ormai anziana Galant GTO nonché la precedente Galant hardtop due porte. La coupé fu venduta negli Stati Uniti tra il 1978 e il 1980 come Dodge Challenger e Plymouth Sapporo mentre in Europa venne venduta dalla stessa Mitsubishi come Mitsubishi Sapporo.
Quarta generazione (1980-1987)
La quarta generazione di Galant (nota come Galant Σ ed Eterna Σ in Giappone a seconda della rete di vendita, mentre venne ribattezzata come Mitsubishi Sigma e successivamente Chrysler Sigma in Australia) è stata presentata nella primavera del 1980 e sbarca in Europa dal settembre dello stesso anno. La vettura ha portato al debutto molte innovazioni per Mitsubishi come il computer di bordo Venas che permetteva di visualizzare informazioni della vettura in tempo reale come consumo di carburante, autotomia, tachimetro e altre funzioni come sportello o cofano posteriore aperto.
L'auto fu venduta come Mitsubishi Galant nella maggior parte dei mercati di esportazione, sebbene in Australia che in Nuova Zelanda fosse conosciuta come Mitsubishi Sigma. La berlina e la coupé di quarta generazione erano entrambe leggermente più grandi rispetto alla terza generazione, benché ereditassero gran parte della scocca e del telaio di base, il passo venne aumentato di 15 mm. L'abitacolo venne reso più comfortevole grazie a nuovi sedili più imbottiti e pannelli porta con nuovi materiali fonoassorbenti e venne migliorata l'insonorizzazione del modello grazie all'aggiunta di una paratia frontale a doppio spessore. Anche la versione station wagon venne aggiornata benché ereditò gran parte dei componenti dalla vecchia serie.