La chiesa di San Maurizio (in francese Église Saint-Maurice) è un edificio di culto cattolico situato nel centro di Lilla, nel dipartimento del Nord, in Alta Francia. Costruita e ampliata in più fasi tra la fine del XIV e il XIX secolo, presenta la struttura di una chiesa a sala di carattere gotico, con aggiunte e restauri neogotici ottocenteschi.

La chiesa è classificata monumento storico di Francia dal 1840.

Storia Origini e costruzione medievale La prima attestazione documentaria della chiesa risale al 1066, quando l'altare di San Maurizio di Fins è menzionato nell'atto di fondazione della collegiata di San Pietro. L'edificio che precedette la chiesa attuale non è tuttavia conservato e la scarsità della documentazione rende difficile ricostruirne con precisione le caratteristiche e le vicende.

La costruzione dell'edificio attuale ebbe inizio nell'ultimo quarto del XIV secolo, quando la chiesa precedente fu sostituita da una nuova costruzione impostata secondo la tipologia della chiesa a sala. Di questa prima fase si conservano le ultime due campate della navata e le tre campate centrali del transetto.

Tra il 1421 circa e il 1431 fu costruito il coro, comprendente le navate laterali, le cappelle orientali, oggi dedicate alla Vergine e a san Giuseppe, il deambulatorio e le cappelle radiali. Nel corso del XV secolo la navata fu prolungata verso occidente e venne costruita una torre; secondo la ricostruzione del Comune di Lilla, il campanile e le prime due campate della navata furono realizzati intorno al 1462.

Intorno al 1500 il transetto fu ulteriormente prolungato fino a raggiungere le dimensioni attuali. L'ampliamento dell'edificio proseguì nel XVI secolo con la costruzione delle cappelle laterali settentrionali, realizzate tra il 1539 e il 1544.

Trasformazioni del XVII secolo

Nel XVII secolo la chiesa fu interessata da una nuova e importante campagna di lavori, collegata anche alla crescita della popolazione conseguente agli ampliamenti della città del 1603 e del 1617. Gli interventi furono condotti mantenendo il carattere gotico dell'edificio e determinarono definitivamente la configurazione a cinque navate.

Le volte, previste fin dall'origine della costruzione, furono realizzate tra il 1615 e il 1623. Contemporaneamente la navata venne sopraelevata fino a raggiungere l'altezza del coro, uniformando così l'elevazione interna della chiesa, mentre sulla crociera fu costruita una piccola torre-lanterna lignea che permetteva l'ingresso della luce dall'alto.

Tra il 1621 e, al più tardi, il 1660 furono costruite le cappelle laterali meridionali. La grande campagna seicentesca si concluse nel 1661 con la ricostruzione del jubé, la tribuna trasversale che separava liturgicamente il coro dalla navata. Al termine di questi interventi l'edificio presentava navate della medesima altezza, volte in pietra e grandi aperture vetrate.

Dalla Rivoluzione francese al XIX secolo Durante la Rivoluzione francese la chiesa fu privata di una parte considerevole dei propri arredi e delle opere d'arte. I beni ecclesiastici confiscati furono raccolti nell'ex convento dei Recolletti di rue des Arts; all'inizio del XIX secolo una parte del patrimonio della chiesa fu restituita e San Maurizio accolse inoltre numerosi dipinti provenienti da altri edifici religiosi cittadini soppressi.

La torre-lanterna della crociera fu eliminata nel 1805 e sostituita dalla copertura nota come Parapluie ("ombrello").

All'inizio del XIX secolo il vecchio campanile quattrocentesco versava in cattive condizioni e fu demolito nel 1826. Dopo una serie di interventi d'urgenza, l'amministrazione municipale decise di procedere a un complessivo ampliamento e rinnovamento della chiesa.

Nel 1840 San Maurizio fu inserita tra i primi edifici francesi protetti come monumenti storici.

Gli interventi di Philippe Cannissié

Una nuova fase della storia dell'edificio ebbe inizio alla metà del XIX secolo. Nel 1855 fu scelto il progetto di Philippe Cannissié, architetto municipale di Lilla dal 1849 al 1867, che diresse un'estesa campagna di restauro, trasformazione e ampliamento protrattasi per oltre trent'anni. Gli interventi comportarono anche l'espropriazione e la demolizione di costruzioni addossate alla chiesa, l'eliminazione dei muri che separavano alcune cappelle laterali, la ricostruzione di aperture e volte del coro e la sistemazione degli spazi circostanti.

Tra il 1859 e il 1863 furono costruite le nuove sacrestie sul lato orientale. Tra il 1867 e il 1877 furono invece realizzate le tre campate occidentali della navata e l'attuale campanile. L'intervento comprese inoltre la formazione di un nuovo sagrato, ottenuto mediante la demolizione di un isolato di abitazioni antistante la chiesa.

Cannissié perseguì una sostanziale uniformità tra le strutture medievali e quelle ottocentesche, tanto che le diverse fasi costruttive risultano difficilmente distinguibili nell'aspetto complessivo dell'edificio. Tra il 1874 e il 1875 la facciata fu completata con un'estesa decorazione scultorea, alla quale lavorarono gli scultori lillesi Henri Biebuyck, Félix Huidiez e Jules-Victor Heyde.

Gli interventi contribuirono a fare di San Maurizio la più vasta chiesa del centro di Lilla prima della costruzione della nuova cattedrale di Notre-Dame-de-la-Treille.

Restaurazioni contemporanee Il complesso occidentale, costituito dalla facciata e dal campanile, fu nuovamente oggetto di interventi nel 1930, ma la campagna di restauro non poté essere completata per insufficienza di fondi.

Tra il 1995 e il 2001 furono condotte tre campagne di lavori sotto la direzione di Étienne Poncelet e Vincent Brunelle, architetti responsabili dei monumenti storici. Gli interventi interessarono in particolare la messa in sicurezza del complesso occidentale, la verifica della guglia e della sua struttura metallica e la pulitura e il restauro delle parti più degradate della facciata. Nel 1995-1996 furono restaurate anche le sacrestie e le relative decorazioni; durante questi lavori venne sperimentata a Lilla la pulitura delle sculture mediante tecnologia laser.

Tra il 2001 e il 2011, anche nell'ambito degli interventi connessi a Lilla capitale europea della cultura 2004, furono restaurati in più fasi i prospetti laterali e posteriori, le strutture lignee e le coperture.

Descrizione Architettura La chiesa presenta una pianta a croce latina e una struttura articolata in cinque navate. Le murature sono realizzate prevalentemente in calcare, arenaria e pietra da taglio, mentre le coperture sono in ardesia e pietra.

La navata si sviluppa per sette campate ed è affiancata da doppi collaterali; il transetto, scarsamente sporgente rispetto al corpo longitudinale, comprende cinque campate. Il coro è costituito da tre campate e termina in un'abside a cinque lati; è affiancato dalle navate laterali e da quattro cappelle e circondato da un deambulatorio nel quale si aprono tre cappelle radiali.

L'elemento maggiormente caratterizzante dell'edificio è la sua configurazione come chiesa a sala (hallekerk): l'elevazione interna si sviluppa su un unico livello e le cinque navate presentano uguale altezza e larghezza. La soluzione determina uno spazio interno unitario, nel quale i diversi vasi comunicano tra loro per tutta l'altezza.

L'interno è coperto da volte a crociera ogivale. I principali sostegni sono costituiti da colonne i cui capitelli presentano due ordini di foglie arricciate; la decorazione, riconducibile al gotico fiammeggiante, rimane nel complesso relativamente sobria.

Particolarmente caratteristica è la soluzione adottata nel coro, dove il deambulatorio e le cappelle radiali sono riuniti sotto il medesimo sistema di volte e la parete terminale assume l'aspetto di un diaframma traforato. Tale disposizione riprende quella dell'antica collegiata di San Pietro di Lilla, distrutta durante la Rivoluzione francese. La combinazione fra la struttura di una chiesa a sala e un coro dotato di deambulatorio costituisce una soluzione rara nell'architettura tardomedievale.

All'esterno domina il campanile occidentale ottocentesco, inserito nel corpo dell'edificio e concluso da una guglia poligonale traforata.

Interno e opere d'arte Il patrimonio artistico conservato all'interno della chiesa deriva in parte dall'arredo originario e in parte dall'afflusso di opere provenienti da edifici religiosi soppressi durante la Rivoluzione francese. All'inizio del XIX secolo, oltre alla restituzione di una parte dei beni precedentemente confiscati, nella chiesa furono infatti collocati dipinti provenienti da antichi conventi cittadini.

Tra gli autori maggiormente rappresentati figura il pittore fiammingo Jakob van Oost il Giovane, originario di Bruges e attivo a Lilla dal 1668 al 1708. Alla chiesa sono riferite diverse sue opere, tra cui la Transverberazione di santa Teresa, la Fuga in Egitto, lAdorazione dei pastori, lo Sposalizio della Vergine e la Presentazione al Tempio.

Particolarmente significativo è il ciclo di quattro tele con episodi della Passione di Cristo eseguito da Louis Joseph Watteau, detto Watteau de Lille, nel 1767-1768. Due delle tele sono firmate e datate. Le opere potrebbero essere state originariamente destinate alla cappella dei Santi Angeli Custodi dell'antica chiesa di Santo Stefano di Lilla e furono depositate a San Maurizio tra il 1806 e il 1816.

Tra le altre opere pittoriche figura La Cena di Bernard-Joseph Wamps, pittore lillese vissuto tra il 1689 e il 1744. Il dipinto, firmato e datato, proviene dalla cappella dei Recolletti di Lilla, distrutta durante la Rivoluzione, e si trova probabilmente nella chiesa di San Maurizio dall'inizio del XIX secolo; è classificato come monumento storico a titolo di oggetto dal 1907.

Durante i restauri ottocenteschi l'interno fu inoltre dotato di un vasto complesso di arredi neogotici, in parte opera dell'intagliatore e scultore lillese Charles Buisine-Rigot.

Monumento al duca di Berry La chiesa conserva il monumento funebre dedicato a Carlo Ferdinando d'Artois, duca di Berry, figlio del futuro re Carlo X di Francia, assassinato a Parigi nel 1820. Il monumento fu progettato da Victor Leplus ed eseguito dallo scultore Edme-François-Étienne Gois.

Il monumento custodisce i visceri del duca. La composizione comprende due figure allegoriche in marmo bianco: quella posta a sinistra rappresenta la città di Lilla, mentre quella a destra personifica la Religione.

Vetrate Le vetrate costituiscono una componente significativa della decorazione ottocentesca dell'edificio. Tra il 1859 e il 1861 furono realizzate nuove vetrate neogotiche dal maestro vetraio lillese Charles Gaudelet, sulla base dei cartoni del pittore Victor Mottez, allievo di Jean-Auguste-Dominique Ingres. Tra i soggetti rappresentati figurano san Maurizio e i suoi compagni della Legione tebana, nonché la Vergine, santa Barbara e san Maurizio nell'atto di proteggere la città di Lilla e i suoi difensori.

I bombardamenti subiti dalla città nel 1914, nel 1916 e nel 1942 danneggiarono diverse vetrate della chiesa. Alcune di esse furono successivamente sostituite da opere del maestro vetraio lillese Pierre Turpin.

Organi La chiesa dispone di due organi a canne, un grande organo collocato sulla cantoria e un organo nel coro.

Il grande organo fu costruito nel 1877 dai fratelli Édouard e Théophile Delmotte e dispone di 48 registri distribuiti su tre manuali e pedaliera.

L'organo del coro fu costruito nel 1882 da Joseph Merklin. Lo strumento dispone di 13 registri distribuiti su due manuali e pedaliera.

Note

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