Per contraccezione si intendono dei metodi o dei dispositivi utilizzati per prevenire il concepimento, tuttavia per estensione il termine è utilizzato anche come sinonimo di controllo delle nascite o controllo della fertilità, riferendosi a metodi usati per prevenire la gravidanza (o per impedire l'impianto dell'embrione dopo il concepimento).
La progettazione e l'uso del controllo delle nascite prende il nome di pianificazione familiare. Il sesso sicuro, come ad esempio l'uso di preservativi maschili o femminili, può anche aiutare a prevenire le malattie sessualmente trasmissibili. Metodi di controllo delle nascite sono stati utilizzati fin dai tempi antichi, ma metodi efficaci e sicuri si sono resi disponibili solo nel XX secolo. Alcune culture limitano volutamente il ricorso alla contraccezione, poiché la ritengono moralmente o politicamente inaccettabile.<ref name=Hopkins2010/
Storia
L'egiziano Papiro Ebers del 1550 a.C. e il papiro Kahu del 1850 a.C., hanno in essi contenute le prime descrizioni documentate di metodi contraccettivi: l'uso del miele, foglie di acacia e polvere da inserire nella vagina per bloccare lo sperma, alcuni disegni dell'antico Egitto mostrano anche l'uso del preservativo. Il Libro della Genesi fa riferimento al coito interrotto come metodo per evitare la gravidanza, nel passo in cui Onan "versa il suo seme" (eiacula) sul terreno in modo da non diventare padre di un figlio con Tamar, la moglie del suo defunto fratello.
Si ritiene che nell'antica Grecia il silfio sia stato utilizzato come metodo contraccettivo, grazie alla sua efficacia è stato raccolto fino a farlo estinguere. Antonino Liberale, nelle sue Metamorfosi, racconta che il re Minosse fosse affetto da un misterioso morbo che lo portava a eiaculare serpenti, scorpioni e millepiedi; mentre le sue precedenti amanti erano tutte morte, sua moglie Pasifae era sopravvissuta perché immortale, in quanto figlia di Elio, ma i due non potevano avere figli. Procri disse allora a Minosse di eiaculare le immonde creature in una guaina fatta con la vescica di una capra, e poi, liberatosi da essi, di unirsi alla moglie: in questa maniera Minosse e Pasifae riuscirono a concepire i loro otto figli. Questo episodio viene interpretato come l'attestazione letteraria di un metodo di contraccezione adoperato nel mondo latino.
Nell'Europa medievale, ogni tentativo di impedire una gravidanza era ritenuto immorale dalla Chiesa cattolica. Si ritiene che le donne del tempo utilizzassero una serie di misure per evitare la gravidanza, come il coito interrotto e l'inserimento di radice di giglio e rue nella vagina e, in aggiunta, ricorressero talvolta all'infanticidio dopo la nascita.
Casanova (1725-1798) descrisse l'uso di un rivestimento in pelle di agnello per prevenire la gravidanza, tuttavia, la disponibilità effettiva di preservativi non si è avuta fino alla fine del XX secolo. Nel 1909, Richard Richter sviluppò il primo dispositivo intrauterino che fu ulteriormente sviluppato e commercializzato in Germania da Ernst Gräfenberg alla fine del 1920.
Nel 1916 Margaret Sanger aprì la prima clinica per il controllo delle nascite negli Stati Uniti, tuttavia ciò la portò a essere arrestata. La Sanger fu però seguita nel 1921 da Marie Stopes che ne aprì una nel Regno Unito, la prima del paese. Gregory Pincus e John Rock, con l'aiuto della Planned Parenthood Federation of America, svilupparono la prima pillola anticoncezionale nel 1950, resa disponibile al pubblico nel 1960. L'aborto medico è diventato un'alternativa all'aborto chirurgico con la disponibilità di analoghi delle prostaglandine nel 1970 e di mifepristone nel 1980.
Metodi +Probabilità di gravidanza nel primo anno di utilizzo: Metodo Utilizzo tipico Utilizzo perfetto Nessun metodo 85% 85% Pillola combinata 9% 0.3% Pillola solo progestinica 13% 1.1% Sterilizzazione (femminile) 0.5% 0.5% Sterilizzazione (maschile) 0.15% 0.10% Preservativo (femminile) 21% 5% Preservativo (maschile) 18% 2% Spirale intrauterina con rame 0.8% 0.6% Spirale intrauterina con ormoni 0.2% 0.2% Cerotto contraccettivo 9% 0.3% Anello vaginale 9% 0.3% Medrossiprogesterone acetato 6% 0.2% Impianto sottocutaneo 0.05% 0.05% Diaframma e spermicida 12% 6% Controllo della fertilità ("calendario") 24% 0.4–5% Coito interrotto 22% 4% Assenza di mestruazioni in allattamento 0-7.5% <2%
I principali metodi di contraccezione possono essere i metodi di barriera, i metodi basati sugli ormoni, la spirale intrauterina (IUD), la sterilizzazione e l'adozione di particolari metodi comportamentali. Questi ultimi possono essere utilizzati prima o durante il rapporto sessuale, mentre i contraccettivi d'emergenza sono efficaci fino a un paio di giorni dopo il rapporto. Tuttavia alcuni dei più moderni contraccettivi d'emergenza possono arrivare fino a un massimo di cinque giorni. L'efficacia è generalmente espressa come la percentuale di donne che rimangono incinte con un dato metodo durante il primo anno di utilizzo e, talvolta, come il tasso di fallimento; indice utilizzato per giudicare i metodi con elevata efficacia, come la chiusura delle tube.
I metodi più efficaci sono quelli a lunga azione e che non richiedono assistenza da parte degli operatori sanitari. La sterilizzazione chirurgica, gli impianti sottocutanei a rilascio ormonale e i dispositivi intrauterini, hanno tutti tassi di fallimento di meno dell'1%. Le pillole ormonali contraccettive, i cerotti o gli anelli e il metodo dell'amenorrea dovuta alla lattazione (LAM), se usati rigorosamente, possono arrivare ad avere tassi di fallimento del primo anno (o per la LAM nei primi 6 mesi) inferiori all'1%. Se invece di un uso rigoroso si ha un uso tipico, i tassi di fallimento risultano notevolmente superiori, tra il 3% e il 9%, a causa dell'errore nell'utilizzo. Altri metodi come la consapevolezza della fertilità, i preservativi, i diaframmi e spermicidi, hanno tassi di fallimento maggiori anche se utilizzati perfettamente.
Dopo la sospensione o la rimozione di molti metodi contraccettivi, inclusi i contraccettivi orali, lo IUD, gli impianti sottocutanei e o le iniezioni, il tasso di gravidanza durante l'anno successivo è lo stesso di chi non ha mai utilizzato un sistema di controllo delle nascite.
Negli individui con specifiche patologie, alcune forme di contraccezione possono richiedere ulteriori esami medici. Per le donne che godono di buona salute molti metodi non dovrebbero richiedere una visita medica, compresa la pillola anticoncezionale, i preservativi e i contraccettivi iniettabili o impiantabili. In particolare, un esame pelvico, l'esame del seno o le analisi del sangue prima di iniziare l'assunzione della pillola anticoncezionale, non sembrano influenzare sulla salute della donna e quindi non sono ritenuti necessari. Nel 2009, l'Organizzazione Mondiale della Sanità, ha pubblicato un dettagliato elenco di criteri di idoneità medica per ogni tipo di metodo contraccettivo.
Metodi basati sugli ormoni
+Dati di successo dei principali contraccettivi:AnticoncezionaleGravidanze annue ogni 100 donneCampbell, Immagini della biologia - Modulo C, 2000 uso corretto nella realtàImpedisce la liberazione dei gametiPillola (estrogeni e progesterone)0,13Impedisce la fecondazioneVasectomia0,10,15Minipillola o impianto progenistico0,53Legatura delle tube0,20,4Metodo ritmico1-920Coito interrotto418Profilattico212Diaframma con spermicida618Cappuccio cervicale con spermicida618Spermicida (da solo)321Impedisce l'impiantoDispositivo intrauterino (IUD)1-23 I contraccettivi ormonali funzionano inibendo l'ovulazione e la fecondazione, ma anche implantazioneTamara Callahan MD, Aaron Caughey MD, Blueprints Obstetrics and Gynecology, 2013KD Tripathi, Essentials of Medical Pharmacology, 2013Dc Dutta's Textbook of Obstetrics, 2014. Essi sono disponibili in una serie di forme diverse, tra cui pillole assunte per os, innesti sottocutanei, iniezioni, cerotti, IUD e anello vaginale. Sono attualmente disponibili solo per le donne. Ci sono due tipi di controllo delle nascite per via orale: la pillola contraccettiva orale combinata e la pillola solo progestinica. Se assunte durante la gravidanza non aumentano il rischio di aborto spontaneo, né causano difetti nel nascituro.
I contraccettivi ormonali combinati sono associati a un rischio leggermente aumentato di formazione di coaguli di sangue venoso e arterioso. Tuttavia, il rischio è inferiore a quello associato con la gravidanza. Per via di questo rischio, tale metodo non è raccomandato nelle donne oltre i 35 anni di età che continuano a fumare. L'effetto sul desiderio sessuale è vario, con aumento o diminuzione riscontrabile, ma non vi sono altri effetti. I contraccettivi orali combinati riducono il rischio di carcinoma dell'ovaio e carcinoma endometriale ma non modificano il rischio di cancro al seno. L'uso di queste pillole spesso riduce il sanguinamento mestruale e i dolorosi crampi associati. Le basse dosi di estrogeni presenti nell'anello vaginale possono ridurre il rischio di tensione mammaria, nausea e mal di testa correlati ai prodotti con dosi di estrogeni più elevate.
Solo le pillole progestiniche, le iniezioni e i dispositivi intrauterini non sono associati a un aumento del rischio di formazione di coaguli di sangue e possono essere usati da donne con precedenti casi di trombosi venosa. Nelle donne con una storia clinica di coaguli di sangue arterioso, dovrebbe essere utilizzati metodi contraccettivi non ormonali o esclusivamente progestinici. Le pillole progestiniche possono migliorare i sintomi mestruali e possono essere utilizzate durante l'allattamento in quanto non influenzano la produzione di latte. Un flusso mestruale irregolare può verificarsi solo con i metodi progestinici, con talvolta dei rari casi di amenorrea. I progestinici, drospirenone e desogestrel minimizzano gli effetti collaterali androgeni ma aumentano il rischio di coaguli di sangue e non sono quindi di prima linea. Il tipico tasso di fallimento del primo anno del progestinico iniettabile è variabile a seconda degli studi effettuati, con stime che vanno da meno dell'1% a un massimo del 6%.
Metodi barriera
I contraccettivi barriera sono dispositivi che tentano di impedire la gravidanza evitando fisicamente che lo sperma entri nell'utero. Essi includono i preservativi maschili, i preservativi femminili, i cappucci cervicali, i diaframmi e le spugne contraccettive con spermicida.
A livello mondiale, i preservativi sono il metodo contraccettivo più utilizzato. I profilattici maschili vengono indossati dall'uomo sul pene in erezione con lo scopo di bloccare meccanicamente gli spermatozoi prima che entrino nel corpo della partner. I profilattici moderni sono più frequentemente realizzati in lattice, ma tuttavia alcuni sono fatti con altri materiali quali il poliuretano o l'intestino di agnello. Sul mercato sono disponibili anche i preservativi femminili, il diaframma, spesso realizzati in nitrile, lattice o poliuretano. I profilattici maschili hanno il vantaggio di essere poco costosi, facili da usare e con pochi effetti collaterali. In Giappone, circa l'80% delle coppie che ricorre all'uso degli anticoncezionali utilizza il preservativo, mentre in Germania questo valore è di circa il 25% e negli Stati Uniti del 18%.
I preservativi maschili e il diaframma con spermicida hanno tassi di fallimento al primo anno simili, rispettivamente del 15% e del 16%. Con un utilizzo perfetto, i preservativi maschili sono più efficaci, con un tasso di fallimento del primo anno del 2% contro il 6% del diaframma. I preservativi hanno l'ulteriore vantaggio di aiutare a prevenire la diffusione di alcune malattie sessualmente trasmissibili come l'AIDS.