Le milanesi è una raccolta di racconti di Giuseppe Marotta pubblicata nel 1962, opera vincitrice del Premio Settembrini nel 1963.
È l'ultimo dei tre libri dedicati dallo scrittore partenopeo, in chiave autobiografica, al capoluogo lombardo, preceduto da A Milano non fa freddo (1949) e Mal di Galleria (1958).
Quattro racconti dell'opera di Marotta sono stati trasposti in uno sceneggiato televisivo andato in onda sul canale Rai Due nel luglio del 1981.
Racconti Trentanove donne del milanese di varie origini regionali, raccontano succintamente la loro storia, componendo un mosaico di vicende e dell'animo femminile. Carmela Il racconto era già stato pubblicato il 1º maggio 1959 sul quotidiano Corriere della Sera. Trama Carmela, giovane sposa immigrata a Milano dalla Calabria, inizia a lavorare come balia in una casa di ricchi professionisti. Si affeziona ai due ragazzi da lei accuditi, Cesare e Luigi, tanto da amare il primo più dei suoi tre figli. Da anziana, malata terminale di tumore, ricorda il passato sperando invano in una visita da parte di Cesare. Giovanna Il racconto era già stato pubblicato il 19 maggio 1959 sul quotidiano Corriere della Sera. Trama Giovanna con la sua gemella Fulvia sono terrorizzate dai litigi dei loro genitori. Attendono in camera loro in silenzio, temendo che la violenza dei due si scateni anche su di loro. L'unico capace di calmarli è il fratellino, Vincenzino, egoista e prepotente. Le due ragazze sono costrette, loro malgrado, a imbonirsi il piccolo. Concetta Il racconto era già stato pubblicato il 29 maggio 1959 sul quotidiano Corriere della Sera. Trama Giovane e solare amalfitana conosce un taciturno e introverso uomo milanese. I due si sposano nonostante le molte differenze; vanno a vivere a Milano dove Concetta si adatterà alla vita schiva. L'uomo muore e la donna straziata lo veglia; durante la lunga notte deciderà di tornare al calore e all'espansività del Sud. Virginia Il racconto era già stato pubblicato il 14 giugno 1959 sul quotidiano Corriere della Sera. Trama Morto il padre, Virginia trova lavoro in uno studio legale ma non è capace di sottrarsi alle avances del datore di lavoro scatenando le ire del fidanzato. Lo scandalo travolgerà lei e la madre. Eugenia Il racconto era già stato pubblicato il 27 giugno 1959 sul quotidiano Corriere della Sera. Trama Donna di servizio, vive la sua bruttezza con disagio. Accetta le avances di Michele, già sposato, e ne diventa l'amante. Scopre di non essere l'unica donna con la quale l'uomo tradisce la moglie. Gigliola Il racconto era già stato pubblicato il 22 luglio 1959 sul quotidiano Corriere della Sera. Trama La donna mette in guardia Elda, l'ultima delle tante fidanzate del padre, sul carattere volubile dell'uomo, sul suo spirito libero e sull'impossibilità di imbrigliarlo in rapporti stabili. Evelina Il racconto era già stato pubblicato il 25 agosto 1959 sul quotidiano Corriere della Sera. Trama Bellissima donna incapace di imporre la sua volontà, subisce passivamente le decisioni degli altri sulla sua vita. Prima il padre che le fa interrompere gli studi per lavorare, poi il marito del quale accetta i tradimenti e poi l'amico Drigo che pur volendole bene, non vuole diventarne l'amante. Fabiola Il racconto era già stato pubblicato il 13 settembre 1959 sul quotidiano Corriere della Sera. Trama Da poche ore vedova, la giovane Fabiola confessa alla madre di essere stata sempre spinta nelle sue azioni da manie di protagonismo. L'autolesionismo durante l'infanzia, da adolescente il falso tentativo di violenza sessuale di cui aveva accusato ingiustamente un vicino di casa, le quotidiane cattiverie che infliggeva prima ai molti fidanzati e poi al marito Gustavo, erano i modi con i quali la donna si metteva in mostra. Il piano finale è il proprio suicidio, camuffato da omicidio del quale intendeva incolpare il coniuge. Il piano fallisce e Gustavo è morto avvelenato al posto suo. Dara Lavora come cameriera in una famiglia di agiati professionisti milanesi. La casa è spesso frequentata da amici bohème (movimento artistico) della coppia e la donna, che a sua stessa detta non brilla per intelligenza, non riesce a comprendere i loro comportamenti i molti tradimenti e lo spirito decadente che permea le frequenti feste. Consuelo Il racconto era già stato pubblicato il 19 settembre 1959 sul quotidiano Corriere della Sera. Trama Acculturata diciottenne figlia di imprenditori milanesi. In vacanza a Sanremo con le amiche si innamora di un bell'uomo dall'aspetto simile a un nazareno, salvo poi scoprire che si tratta di un vacuo indossatore. Ottavia Il racconto era già stato pubblicato il 6 ottobre 1959 sul quotidiano Corriere della Sera. Trama Convinta dai genitori a sposare il compagno d'infanzia Benigno. Una vita senza passioni, l'unica gioia il figlio Nazario per il quale stravedono. La morte del figlio li divide per sempre: i due se ne litigano gli ultimi ricordi. Ottavia falsamente rivela a Benigno che Nazario non era suo figlio bensì il frutto di un tradimento. Il marito si allontana per sempre e la donna rimane l'unica custode dei ricordi del defunto. Gioconda Il racconto era già stato pubblicato il 30 ottobre 1959 sul quotidiano Corriere della Sera. Trama Gioconda vive con la madre settantenne in un rispettato condominio di Milano. L'anziana baronessa, dopo la morte del marito per sincope avvenuta a casa dell'amante, dilapida il patrimonio in beneficenza. La quarantenne Gioconda per non arrecare dispiaceri alla madre gravemente ammalata, finge di continuare la ricca beneficenza con la complicità di vari uomini a cui invece regala poche lire. Il condominio preoccupato per l'andirivieni convoca una riunione e Gioconda è costretta a mettere in piazza la dolorosa situazione familiare. Maria Letizia Il racconto era già stato pubblicato il 18 novembre 1959 sul quotidiano Corriere della Sera. Trama Diciannovenne annoiata della Milano "bene" si finge prostituta per abbordare clienti e farli picchiare da tre suoi amici. L'ennesima vittima sarà un suo lontano zio. Berenice Il racconto era già stato pubblicato il 22 dicembre 1959 sul quotidiano Corriere della Sera. Trama Berenice non ha mai conosciuto il padre. Una volta morta la madre, esaudendo i suoi ultimi voleri, prende contatto con quello che la defunta asseriva essere il genitore. L'uomo ha dei dubbi e Berenice preferisce non approfondire. Delia Il racconto era già stato pubblicato il 22 marzo 1960 sul quotidiano Corriere della Sera. Trama Vedova con figlia ventinovenne prossima a sposarsi, racconta le circostanze in cui conobbe quello che sarebbe diventato suo marito. Giovanissima aveva trovato un breve impiego alla Fiera di Milano in un padiglione di mobili. Domenico acquista una camera da letto e poco dopo impulsivamente le propone di sposarlo. La solida e affidabile camera da letto sarà il simbolo del loro matrimonio, lo stesso mobilio che l'egoista figlia Pinuccia vuole a tutti i costi per sé. Donatella Il racconto era già stato pubblicato il 26 aprile 1960 sul quotidiano Corriere della Sera. Trama La parvenu Donatella si intromette tra il figlio Duilio e la moglie Sonia, di umili origini, fino a minare il matrimonio dei due. Il marito Severino ricorre all'aiuto della consuocera Carolina per allontanare l'ingombrante presenza dalla famiglia. Lauretta Il racconto era già stato pubblicato il 12 maggio 1960 sul quotidiano Corriere della Sera. Trama Lauretta vive da sola senza amicizie a parte l'anziana zia. Di aspetto sgradevole, viene avvicinata da un giovane venditore porta a porta che inizia a frequentare. L'uomo si rivelerà essere un ladro e l'interessamento a Lauretta un piano per derubarla. Leila Il racconto era già stato pubblicato il 12 giugno 1960 sul quotidiano Corriere della Sera. Trama Leila conosce Lorenzo durante un bombardamento alleato. Dodici anni dopo il matrimonio inizia a tradirlo con Fabio. La donna lascerà l'amante solo dopo la morte del marito. Lalla Il racconto era già stato pubblicato il 10 luglio 1960 sul quotidiano Corriere della Sera. Trama Lalla lavora come commessa in una gioielleria. Attende il grande amore. Chiamata a testimoniare contro un presunto ladro, si scoprirà che Lalla aveva ingiustamente incolpato del furto di un orologio il distinto signor Gringi. La giovane è convinta che un giudizio di colpevolezza sarebbe stata una fortificante esperienza di vita per l'innocente. Fulvia Il racconto era già stato pubblicato il 21 agosto 1960 sul quotidiano Corriere della Sera. Trama Fulvia lavora in un bar latteria della periferia milanese. Nubile con un padre invalido e violento da accudire, non ha mai conosciuto l'amore. Nel locale assiste ai molti incontri del giovane Duccio e della sua amante Elisa dal quale ha avuto un figlio. Fulvia, infastidita dall'aridità di Elisa, un giorno la affronta con astio. Dovrà giustificare il suo comportamento al proprietario del locale, il rozzo Mignaniello con il quale si confiderà, e dal quale riceverà avances.
Elena Il racconto era già stato pubblicato il 6 settembre 1960 sul quotidiano Corriere della Sera. Trama Lascia il fidanzato Berto per il più agiato Umberto. Dopo il matrimonio con quest'ultimo viene seguita e continuamente fotografata da Berto fino a quando, spossata dallo stalking, lo affronta confessando di amarlo ancora. A questo punto Berto, soddisfatto della vendetta, decide di non vederla più. Carolina Il racconto era già stato pubblicato il 18 settembre 1960 sul quotidiano Corriere della Sera. Trama Sensale di nozze da trentacinque anni, ha sempre mantenuto il riservo sulle donne da lei aiutate. Quando Clelia festeggia i suoi dieci anni di matrimonio e non la invita al ricevimento, incattivita, decide di sbugiardare la donna di fronte alle sue più care amiche. Carolina racconta pubblicamente la macchinazione ordita per far fidanzare e quindi sposare la donna. Ada Il racconto era già stato pubblicato il 2 ottobre 1960 sul quotidiano Corriere della Sera. Trama Attempata insegnante di matematica e fisica riceve a casa sua Ettore Maria, il preside della scuola per ricevere da questi una proposta di matrimonio. Raccontando la storia del suo unico precedente amore, Ada si avvede di non aver mai dimenticato Ugo, pur sapendolo morto in guerra. Con Ugo la giovane Ada preparava gli esami universitari e tra i due non vi fu che amore platonico. Rachele Il racconto era già stato pubblicato il 27 ottobre 1960 sul quotidiano Corriere della Sera. Trama Ventottenne nubile gestisce un rifugio per animali a Crescenzago. Ha intrapreso questa attività nei capannoni del padre dopo la morte di quest'ultimo e il fallimento della sua ditta di trasporti. Una squallida esperienza avuta da giovane con un uomo del quale era rimasta incinta la perdita del bambino durante il parto, il disgusto che il padre nutriva nei suoi confronti l'avevano segnata nell'animo. Un giorno una giovane coppia le affida una gattina, Pissipissi, prima di partire per un viaggio. La gattina fugge due volte e Rachele riesce a riprenderla una prima volta ma non la seconda. Al ritorno del giovane apprende che la sua fidanzata lo aveva abbandonato durante il viaggio e che lui aveva pensato al suicidio. A salvarlo era stata la presenza di Pissipissi che era ritornata a casa aspettandolo. Rachele capisce che tutti gli sforzi per riacciuffare la gattina stavano per portare il giovane alla morte. Rosalia Il racconto era già stato pubblicato il 27 ottobre 1960 sul quotidiano Corriere della Sera. Trama Rosalia, detta Lia, accoglie con fastidio Gigi, innamorato di sua cugina Tamara; non ricambiato l'uomo implora per la sua intercessione nei confronti della ragazza. Lia si libera presto di Gigi rivelando che in realtà Tamara prova disgusto per lui e che tra l'altro non è sua cugina, ma una delle sue tante colleghe giovani e piacenti i cui intrallazzi amorosi lei aiuta a coprire. Iole Il racconto era già stato pubblicato l'11 dicembre 1960 sul quotidiano Corriere della Sera. Trama