La contraccezione post-coitale, detta anche contraccezione di emergenza o contragestione, è l'utilizzo di metodi contraccettivi successivamente a un rapporto sessuale non protetto al fine di evitare l'instaurarsi di una gravidanza, 2007..

Metodi di contraccezione di emergenza Attualmente, i mezzi efficaci di contraccezione post-coitale sono: La pillola del giorno dopo, a base di estroprogestinici, da somministrarsi entro 72 ore dal rapporto non protetto. L'efficacia è massima se viene utilizzata entro le prime 24 ore, per poi decrescere del 50% ogni 12 ore successive; La spirale intrauterina da utilizzarsi entro cinque giorni dal rapporto non protetto. Si tratta di un metodo estremamente efficace, ma è tuttavia caratterizzato da effetti collaterali rilevanti; Il danazolo, un ormone semisintetico, da somministrarsi entro 72 ore dal rapporto non protetto. La sua efficacia è tuttavia modesta e possiede un effetto teratogeno; L'ulipristal acetato, anche chiamato "pillola dei cinque giorni dopo", deve essere appunto somministrato entro cinque giorni dal rapporto non protetto; Il mifepristone o "RU 486", utilizzato anche come farmaco abortivo nel dosaggio di 600 mg, può essere somministrato, come contraccettivo d'emergenza, con una singola dose di 200 mg entro 48 ore dal rapporto non protetto.

Meccanismi d'azione I principi su cui si basa il funzionamento possono essere: soppressione dell'ovulazione ispessimento della mucosa cervicale, rendendo così difficoltoso il passaggio degli spermatozoi attraverso la cervice modificazione all'endometrio rendendolo inadatto alle gravidanze, impedendo che l'ovulo eventualmente fecondato possa impiantarvisi

Note

Bibliografia

Voci correlate Morula

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