Biografia Si è laureato alla Università Tecnica di Lisbona in economia.
Constâncio è stato segretario di Stato per la Pianificazione nel primo e secondo governo provvisorio del Portogallo dal 1974 al 1975, e segretario di Stato per il Bilancio e la Pianificazione nel 1976 nel IV governo provvisorio. Divenne poi ministro delle finanze dal gennaio all'agosto 1978 nel II governo costituzionale del Portogallo, ed è quindi fino ad ora il più giovane ministro delle finanze portoghese dai tempi della rivoluzione.
È stato segretario generale del Partito Socialista Portoghese dal 1986 al 1989. Il suo successore come segretario è stato Jorge Sampaio.
Governatore della Banca del Portogallo dal 2000 al 2010, quando dal 1º giugno dello stesso anno è stato eletto alla carica di vicepresidente dalla Banca centrale europea.
Banca Centrale Europea (2010-2018) Il vicepresidente della BCE Lucas Papademos si è ritirato nel 2010 dopo otto anni in carica; Costancio gli subentrò per un mandato di 8 anni. Prima della sua nomina nel Consiglio Esecutivo della BCE, era stato accusato di gravi errori durante il suo mandato come Presidente della Banca centrale portoghese: non aveva prestato attenzione a diversi scandali bancari (BPN, BCP e BPP) e che costarono ai contribuenti portoghesi un ammontare superiore a 9.500 milioni di euro. Nel 2011, Constâncio era considerato un sostenitore dell'acquisto di obbligazioni di Stato per Paesi europei in crisi.
Nel dicembre 2012, Constâncio, insieme al direttore della BCE Yves Mersch, ha assunto la responsabilità del progetto Banking Union, uno dei progetti più importanti nella storia della BCE (previsto pienamente operativo a marzo 2014): essere direttamente responsabile delle banche con un patrimonio totale pari o superiore a 30 miliardi di euro (150-200 banche) e, in caso di emergenza, poter intervenire su tutte (più di 6.000) banche dell'eurozona. Le circa 150 banche sotto il controllo diretto della BCE rappresentavano l'85 per cento degli investimenti.
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