Elena Fisher è un personaggio immaginario della serie videoludica Uncharted creata e sviluppata da Naughty Dog.

Elena è una presenza costante e fondamentale dell'intera serie, figurando in tutti e quattro i capitoli principali. Insieme a Victor "Sully" Sullivan, è la principale compagna d'avventure di Nathan Drake, affiancandolo nelle ricerche dei tesori e nelle situazioni di maggiore pericolo. Nel corso della serie, il loro legame si evolve da una collaborazione professionale a una profonda relazione sentimentale.

La sua doppiatrice originale, Emily Rose, ha evidenziato la maturazione del personaggio tra il primo e il secondo capitolo: se nell'esordio appare più giovane, ingenua e mossa da un entusiasmo verso l'avventura, nei successivi capitoli si ritrova segnata dalle brutalità e dai pericoli affrontati sul campo. Questa evoluzione la porta a crescere in modo maturo, diventando più cauta, riflessiva e anche più cinica.

La risposta del pubblico e della critica è stata molto positiva, evidenziando come Elena costituisca un modello di figura femminile fuori dagli schemi. Particolare apprezzamento è stato rivolto sua tridimensionalità emotiva, l'empatia e la caratterizzazione, oltre alla capacità di affrontare le dinamiche d'azione su un piano di assoluta parità con i personaggi maschili. Tuttavia, sono state mosse alcune critiche sulla verosimiglianza della sua trasformazione e sulle sue abilità da semplice reporter a combattente provetta.

Creazione e design Ideata per ricoprire sia il ruolo di spalla che di interesse amoroso di Drake, Elena rappresenta, secondo la creatrice Amy Hennig, la vera e propria controparte al femminile del protagonista: condivide con lui lo stesso fascino, la spiccata intelligenza e una ferrea tenacia, dimostrandosi perfettamente a suo agio sia nelle fasi d'arrampicata che sotto il fuoco nemico.

In origine, Elena era stata concepita come una ragazza bruna. Tuttavia, poco prima dell'uscita del primo gioco, i suoi capelli furono resi biondi. Sony giustificò il cambiamento affermando che "preferivano semplicemente che fosse bionda". Naughty Dog fornì in seguito ulteriori spiegazioni, affermando che, verso la fine dello sviluppo, i pixel shader del gioco erano stati migliorati e che applicandoli ai capelli biondi di Elena, il risultato appariva migliore rispetto alla precedente versione castana. Lo studio precisò che il cambiamento era puramente estetico e che Elena rimaneva esattamente lo stesso personaggio, aggiungendo che modifiche di questo tipo fanno parte del normale processo di sviluppo di un videogioco.

Personalità e aspetto

Personalità Elena è caratterizzata da una personalità determinata e indipendente, che si manifesta attraverso intelligenza, spirito d'iniziativa e capacità di prendere decisioni nei momenti più delicati. Fin dall’inizio della serie si dimostra più di una semplice spalla: sa prendere iniziative, affrontare situazioni di pericolo e contribuire concretamente alla ricerca, sia durante le esplorazioni sia nei momenti più rischiosi, nei quali mostra generalmente prontezza e sangue freddo. Pur condividendo con Nathan Drake l'ironia e la capacità di sdrammatizzare il pericolo, Elena tende a essere più razionale e responsabile, fungendo da naturale contrappeso all'impulsività del protagonista.

A partire da Uncharted 2 e in maniera più evidente nei capitoli successivi, il personaggio assume un atteggiamento più maturo e pragmatico. Il rapporto con Drake diventa più complesso: la sua opposizione non nasce soltanto dalla preoccupazione per l'incolumità dell'uomo, ma anche dalla consapevolezza delle conseguenze che la sua ricerca ossessiva comporta per la loro vita. Nel corso della serie, Elena sviluppa una sempre maggiore consapevolezza delle proprie scelte, trovandosi a mediare tra il richiamo dell'avventura e il desiderio di stabilità.

Aspetto Esteticamente, l'aspetto fisico di Elena varia leggermente nel corso della serie e il suo design evolve parallelamente alla sua maturazione: da giovane giornalista alle prime esperienze sul campo diventa progressivamente una donna più sicura, mantenendo un aspetto semplice e funzionale. Conserva alcuni tratti distintivi, tra cui una corporatura esile e atletica, un volto dai lineamenti marcati, capelli biondi e occhi tendenti all'azzurro-grigio nei primi due giochi mentre appaiono più tendenti al verde nel quarto capitolo.

Nel primo gioco Elena presenta un aspetto più giovanile e informale, con capelli raccolti, canotte sovrapposte e pantaloni cargo. In Uncharted 2 il suo abbigliamento assume un'impronta più adulta e professionale, coerente con la sua attività di giornalista investigativa, indossando camicie e jeans. In Uncharted 3 mantiene lo stile pratico, caratterizzato da camicia e pantaloni, mentre nell'ultimo capitolo il suo abbigliamento riflette quello del primo capitolo, tornando a uno stile più adatto all'esplorazione nelle sequenze ambientate nella giungla.

Durante il corso della serie Elena ha 27 anni in Uncharted: Drake's Fortune , 29 anni in Uncharted 2: Il covo dei ladri, 31 anni in Uncharted 3: L'inganno di Drake, 34 anni in Uncharted 4: Fine di un ladro e 47 anni nell'epilogo.

Comparse

Uncharted: Drake's Fortune

Il gioco inizia con Nathan ed Elena intenti a riportare alla luce la tomba di Sir Francis Drake, antenato dell'uomo. Elena svolge la professione di giornalista e spera che il ritrovamento possa fornire materiale per il suo reportage. La tomba si rivela tuttavia vuota, ma contiene il diario dell’esploratore, che riporta le coordinate per trovare El Dorado. L'arrivo di un gruppo di pirati interrompe la discussione, ma i due vengono salvati da Victor "Sully" Sullivan.

A questo punto, mentre Elena vuole documentare la scoperta, Nate cerca di liberarsi di lei e della compagnia per cui lavora. Nate e Sully decidono quindi di proseguire la ricerca senza la ragazza, che però riesce a seguirli fino alla foresta amazzonica. Dopo che Sully viene colpito dagli uomini di Gabriel Roman e Atoq Navarro, Nate ed Elena si ritrovano e riprendono insieme la ricerca di El Dorado, ma un attacco al loro aereo li costringe a lanciarsi con il paracadute e a separarsi. Elena ritrova Nate dopo che questi è stato catturato da Eddy Raja e lo libera, permettendogli di fuggire. I due scoprono successivamente che Sully è ancora vivo e si riuniscono con lui per continuare la ricerca. Nate scopre infine che El Dorado è una statua contenente una mummia, le cui spore trasformano gli esseri umani in creature mostruose. Dopo che Elena viene catturata e Roman ucciso da Navarro, quest'ultimo tenta di portare l'idolo fuori dall'isola, ma Nate lo raggiunge, lo elimina e salva Elena. La vicenda si conclude con Nate ed Elena sulla barca, prima che l'arrivo di Sully, a bordo di un battello carico d'oro, interrompa il loro quasi bacio.

Uncharted 2: Il covo dei ladri

Elena ricompare in Nepal nelle vesti di giornalista investigativa insieme al suo cameraman Jeff, impegnata a seguire le tracce del pericoloso signore della guerra Zoran Lazarevic. Nel mezzo del conflitto urbano s'imbatte in Nate e Chloe Frazer, ma quando Lazarevic uccide Jeff a sangue freddo, Elena e Nate riescono a fuggire, mentre Chloe viene costretta a salire su un convoglio militare. Decisa a non abbandonarla, Elena aiuta Nate a pianificare un assalto per raggiungerla sul treno in corsa. Elena e Nate si ricongiungono successivamente in un remoto villaggio sulle montagne del Tibet, dove, insieme all'esploratore Karl Schäfer, scoprono il legame tra il pugnale Phurba, la mitica Pietra Cintamani e la città perduta di Shambala. In seguito all'attacco delle truppe nemiche al villaggio e al rapimento di Schäfer, la coppia si lancia all'inseguimento fino a un antico monastero, assistendo l'esploratore nei suoi ultimi istanti di vita. Una volta trovato l'accesso a Shambala, il gruppo scopre che la Pietra Cintamani è in realtà la resina fossile dell'Albero della vita, una sostanza capace di conferire una spaventosa invulnerabilità.

Durante lo scontro finale, Elena rimane gravemente ferita dall'esplosione di una granata lanciata da Harry Flynn, venendo soccorsa da Chloe mentre Nate si dirige all'Albero per affrontare e sconfiggere definitivamente Lazarevic. Tratta in salvo e condotta di nuovo al villaggio Elena si riprende dalle ferite con l'aiuto di Sully. Consapevole del profondo legame emotivo tra Elena e Nate, Chloe decide di farsi da parte, consentendo ai due di riconciliarsi con un bacio e di dare inizio alla loro relazione.

Uncharted 3: L'inganno di Drake

Nel terzo capitolo, la presenza di Elena è più contenuta ma fondamentale sul piano emotivo e narrativo. Dopo gli eventi di Uncharted 2, è diventata una corrispondente internazionale e si trova da tempo nello Yemen. Qui accoglie Nate e Sully e li aiuta a entrare nel paese, sfruttando le proprie conoscenze giornalistiche per guidarli nella ricerca delle città perduta di Iram delle Colonne. Nonostante le questioni sentimentali irrisolte tra lei e Nate, Elena non rinuncia ad aiutarlo, tentando di dissuaderlo dal proseguire, ritenendo che la ricerca non valga i rischi che comporta, ma continuando comunque ad assisterlo.

Successivamente, dopo che Nate riesce a sfuggire alla prigionia e si ricongiunge con Elena, quest'ultima gli rivela che anche Sully è stato rapito, spiegandogli di avere un piano per salvarlo. I due si infiltrano quindi in un vicino aeroporto militare, dove è pronto a partire un aereo destinato a effettuare un lancio di rifornimenti al convoglio nemico che tiene prigioniero Sully. Elena aiuta Nate a eludere le guardie e a salire di nascosto sull'aereo, separandosi da lui al momento della partenza. Conclusa la rovinosa spedizione nel deserto del Rub' al-Khali e sventata la minaccia, Elena si ricongiunge con i due amici. Nate mostra quindi alla ragazza di aver ricominciato a indossare l'anello che Sully aveva custodito per lui, riallacciando definitivamente la loro relazione. I tre lasciano infine lo Yemen insieme a bordo del nuovo aereo di Sully.

Uncharted 4: Fine di un ladro Anni dopo le vicende precedenti, Elena e Nathan sono felicemente sposati e vivono una vita ordinaria e tranquilla, con Nate che ha ormai abbandonato la caccia ai tesori. L'equilibrio domestico si incrina quando ricompare improvvisamente Sam, il fratello di Nathan creduto morto da tempo, che lo convince a imbarcarsi in un'ultima e pericolosa spedizione alla ricerca del tesoro del pirata Henry Every. Per non insospettire la moglie, Nate decide di aiutarlo inventando alla moglie di aver accettato un lavoro in Malesia. Tuttavia, con il passare delle settimane, Elena intuisce la verità e rintraccia il marito in Madagascar, facendosi trovare nella sua stanza d'albergo per confrantarlo. La donna lo affronta duramente e, delusa e amareggiata dalle sue menzogne, decide di fare ritorno a casa da sola.

Tuttavia, sospinta dal profondo sentimento che li unisce e desiderosa di salvare il loro matrimonio, Elena sceglie di non arrendersi. Raggiunge la colonia pirata di Libertalia insieme a Sully e trae in salvo Nate, sperando che questa prova possa aiutare entrambi a ricostruire la fiducia reciproca. I due si chiariscono e si riconciliano, lavorando in sintonia per trarre in salvo Sam, caduto nelle mani del rivale Rafe Adler. Conclusasi con successo la rischiosa avventura, la coppia ritrova un'autentica armonia, fondando un'azienda di recupero marittimo che permette loro di viaggiare e vivere l'avventura in modo legale. Diversi anni più tardi, la loro unione si consolida con la nascita della figlia Cassie, pronti a raccontarle le incredibili avventure del loro passato.

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