Biografia Christiane Rochefort nacque in una famiglia parigina della classe operaia; suo padre si unì alle Brigate internazionali durante la guerra civile spagnola . Rochefort lavorò come giornalista e trascorse quindici anni come addetta stampa al Festival di Cannes.

Scrittura Il romanzo del debutto, uscito nel 1958 e intitolato Il riposo del guerriero (titolo originale Le repos du guerrier), riscosse un notevole successo ma al tempo stesso fece scandalo per il modo in cui trattava il tema della sessualità, indagando un rapporto di coppia non convenzionale. Da questo romanzo fu tratto il film omonimo del 1962 con Brigitte Bardot, che per altro si rivela poco fedele all'originale, eliminando gli aspetti più estremi e i toni più disperati allo scopo di venire incontro al gusto del pubblico cinematografico.

Nonostante un primo indirizzamento della giuria verso quest'opera, in seguito alle reazioni alla storia tra l'alcolizzato e la ragazza borghese, giudicata degenerata, nel 1958 non le fu assegnato il premio Fémina, ricevendo invece il Prix de la Nouvelle Vague quell'anno. La sua vocazione anticonformista non si tradì nemmeno nel suo secondo romanzo, Les petits enfants du siècle del 1961, racconto di una vita difficile, in bilico tra la solitudine sentita con rabbia e la scoperta di sé, tradotto nuovamente in italiano da Edizioni Barbès con il titolo I bambini del secolo.

Attivismo sociale Il 26 agosto 1970 partecipò alla marcia femminista all'Arco di Trionfo di Parigi; un gruppo di dieci donne, non solo francesi (tra le quali Christine Delphy, Namascar Shaktini, Monique Wittig, Anne Zélensky) apparse sugli Champs-Élysées con striscioni sui quali c'era scritto "un uomo su due è una donna" ed una corona di fiori per la tomba del milite ignoto contenente la scritta: “A quella più ignota del più ignoto soldato: sua moglie”. Otto di loro furono arrestate e liberate solo quando in seguito si scoprì che tra loro c'era anche Christiane Rochefort.

Il 18 giugno del 1976, insieme ad altri intellettuali come Bernard Kouchner, Gilles Deleuze, Bernadette Lafont, Edgar Morin firma lAppel du 18 joint, manifesto per la depenalizzazione della cannabis.

Opere Romanzi Le Démon des pinceaux (1953), novella in Les Œuvres libres, Fayard Le Fauve et le Rouge-gorge (1955), novella in Les Œuvres libres, Fayard Cendres et Or (1956), Éditions de Paris Une fille mal élevée (1957), Éditions de Paris usando lo pseudonimo Dominique Féjos Il riposo del guerriero (Le repos du guerrier, 1958) Prix de la Nouvelle Vague Les petits enfants du siècle (1961) Les stances à Sophie (1963) Une rose pour Morrison (1966) Printemps au parking (1969) Archaos, ou le Jardin Etincelant (1972) Encore heureux qu'on va vers l'été (1975) Quand tu vas chez les femmes (1982) La porte du fond (1988) Prix Médicis Conversations sans paroles (1997)

Saggi C'est bizarre l'écriture (1970), Grasset. Pubblicato a Québec con il titolo: Journal de printemps, récit d'un livre, Éditions de l'Étincelle, (1977) Les Enfants d'abord (1976), Grasset Le monde est comme deux chevaux (1984), Grasset

Traduzioni e adattamenti En flagrant délire (1965), traduzione insieme a Rachel Mizrahi dellIn His Own Write di John Lennon), Robert Laffont Le Cheval fini d'Amos Kenan (1966), traduzione, Grasset Les Tireurs de langue d'Amos Kenan e Pierre Alechinsky (1974), adattamento, Éditions Yves Rivière Holocauste 2 di Amos Kenan (1976), traduzione, Flammarion

Altro Ma vie revue et corrigée par l'auteur (1978), autobiografia basata sulle interviste a Maurice Chavardès), Stock Adieu Andromède (1997), testi, Grasset Journal préposthume possible(2015), diario 1986-1993, Éditions iXe con lo pseudonimo collettivo Benoît Becker ha pubblicazione storie scritte insieme a Guy Bechtel, Jean-Claude Carrière, Stephan Jouravieff e José-André Lacour, Éd. Fleuve Noir (collezione "Angoisse").

Filmografia La signora non è da squartare (Too Many Crooks), regia di Mario Zampi (1959) La verità (La Vérité), regia di Henri-Georges Clouzot (1960) Il riposo del guerriero (Le Repos du guerrier), regia di Roger Vadim (1962) Questo mondo proibito, regia di Fabrizio Gabella (1962) Les Stances à Sophie, regia di Moshé Mizrahi (1963) Margarita y el lobo, regia di Cecilia Bartolomé (1969) L'apocalypse, regia di Jean-Claude Sée (1970) La Ville bidon, regia di Jacques Baratier (1973) Les petits enfants du siècle, regia di Michel Favart - film TV (1974)

Teatro Le Repos du guerrier (1961): adattamento per il teatro di Raf Vallone (nel 1961) al Théâtre de Paris con la regia di Jean Mercure.

Note

Bibliografia

Voci correlate Il riposo del guerriero, romanzo Il riposo del guerriero, film I bambini del secolo (romanzo) Catherine Baker

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Biografia Christiane Rochefort, Coming soon