Origine Secondo il monaco e cronista inglese, Orderico Vitale, era la figlia primogenita del duca di Normandia e re d'Inghilterra, Enrico I Beauclerc e della sua prima moglie Edith di Scozia, che, ancora secondo Orderico Vitale e secondo il Florentii Wigornensis Monachi Chronicon, era figlia del re di Scozia, Malcolm III e della sua seconda moglie, Margherita del Wessex (Ungheria, 1045 – 16 novembre 1093), che secondo il The Chronicles of Florence of Worcester with two continuations era figlia del principe Edoardo (figlio del re d'Inghilterra, Edmondo II, che secondo Orderico Vitale, discendeva da Alfredo il Grande e quindi dal primo re d'Inghilterra, Egberto del Wessex) e di Agata, che, sempre secondo il The Chronicles of Florence of Worcester with two continuations era nipote dell'imperatore del Sacro Romano Impero, Enrico II (daughter of the brother of Emperor Henry), mentre secondo la Chronica Albrici Monachi Trium Fontium era la sorella della regina d'Ungheria (Agatham regine Hunorem sororem), mentre per Orderico Vitale era figlia del re d'Ungheria; Margherita era la sorella di Edgardo Atheling, ultimo discendente del Casato dei WessexWilliam John Corbett, "Inghilterra, 1087-1154", cap. II, vol. VI, p. 66 e pretendente alla corona d'Inghilterra.
Enrico I Beauclerc, sia secondo il monaco e cronista normanno Guglielmo di Jumièges, autore della sua Historiæ Normannorum Scriptores Antiqui, che il cronista e monaco benedettino dell'abbazia di Malmesbury, nel Wiltshire (Wessex), Guglielmo di Malmesbury, Orderico Vitale, e il cronista e monaco benedettino inglese, Matteo di Parigi, era il figlio maschio quartogenito del duca di Normandia e re d'Inghilterra, Guglielmo il Conquistatore e di Matilde delle Fiandre (1032 - 1083), che, secondo la Genealogica Comitum Flandriæ Bertiniana, era figlia di Baldovino V, conte delle Fiandre, e della sorella del re di Francia, Enrico I, Adele di Francia, che secondo la Genealogiæ Scriptoris Fusniacensis era figlia del re di Francia, Roberto II, detto il Pio.
Biografia
Sua madre, nel giorno del matrimonio, secondo Orderico Vitale, come concessione alla sensibilità dei Normanni, cambiò il suo nome da Edith a Matilde. Secondo il The Historical Works of Gervase of Canterbury, Vol. I, Matilde nacque nel secondo anno di regno dei genitori (1102) e le fu imposto il nome della madre; secondo la scrittrice britannica di libri storici, Alison Weir, alla nascita era stata battezzata con il nome di Adelaide e solo dopo il primo fidanzamento, le fu mutato in Matilde (notizia non confermata da alcuna fonte primaria). Secondo la medievalista britannica Marjorie Chibnall Matilde era nata a Sutton Courtenay, piccolo villaggio tra Didcot e Abingdon, in OxfordshireChibnall, Marjorie (1991), The Empress Matilda: Queen Consort, Queen Mother and Lady of the English, London, UK: Basil Blackwell.
Per le politiche di alleanza del padre, Matilde venne promessa in sposa all'età di 8 anni, come confermano gli Annales Cameracenses, al re dei Romani o re di Germania Enrico V; il The History of the English by Henry Archdeacon of Huntingdon narra che, nel 1109, l'imperatore inviò i suoi messi per chiedere in sposa Matilde, e che essi furono ricevuti da Enrico I Beauclerc il giorno di Pentecoste, presso Londra, aggiungendo che presenziava anche Anselmo, arcivescovo di Canterbury, poi prosegue scrivendo che l'anno seguente la figlia (Matilde) fu inviata all'imperatore; anche il cronista, priore dell'abbazia di Bec e sedicesimo abate di Mont-Saint-Michel, Robert di Torigny, narra gli avvenimenti nello stesso modo, l'incontro presso Londra, e, nel 1110, la partenza di Matilde verso la corte imperiale; anche lAnglo-Saxon Chronicle conferma l'incontro di Londra e la seguente partenza di Matilde, su una nave; il Florentii Wigornensis Monachi Chronicon, invece dice che nel 1110 Matilde fu data in sposa ad Enrico V, imperatore, così come lAnnaliums Angliae Excerpta e lEx Annalibus Winchecumbensibus; infine, anche Orderico Vitale conferma che Enrico I diede Matilde in sposa ad Enrico V, imperatore, precisando anche che Roger fitz Richard de Clare guidava un gruppo di nobili a scorta della principessa ed aggiungendo che recavano con sé molti regali ed una dote di 10.000 marchi d'argento, concludendo che l'imperatore apprezzò tale moglie tanto generosa; Orderico Vitale ricorda l'anno del matrimonio, in un passo successivo, precisando che avvenne nel terzo anno di regno di Enrico V, ed in un altro passo ancora, dove ricorda che la scorta era comandata da Roger fitz Richard de Clare.
Secondo gli Annales Hildesheimenses continuatio Paderbornensis Matilde si sposò a Utrecht, nella prossimità della Pasqua, come conferma anche lEx Roberti Gestis Ducum Normannorum, Matilde sposò a Utrecht, nella prossimità della Pasqua, nell'aprile del 1110, il re dei Romani o re di Germania e futuro imperatore del Sacro Romano Impero, Enrico V (8 gennaio 1081 – Utrecht, 23 maggio 1125), figlio dell'imperatore del Sacro Romano Impero, Enrico IV (1050-1106) e di Berta di Savoia (1051-1087), figlia del conte di Savoia e conte d'Aosta e Moriana, Oddone e di Adelaide di Susa; il 25 luglio Matilde, a Magonza, fu incoronata regina dei Romani, dall'arcivescovo di Colonia; quindi, in attesa che le nozze potessero essere consumate, Matilde venne inviata, per esservi educata ed istruita secondo l'usanza tedesca, all'arcivescovo di Treviri, Bruno von Bretten.
Imperatrice come moglie di Enrico V Nel 1111, Enrico V, promesso sposo di Matilde, secondo gli Annales Hildesheimenses continuatio Paderbornensis, si recò in Italia e dopo aver fatto prigioniero papa Pasquale II (anche lEx Annalibus Winchecumbensibus conferma la cattura del papa), si rappacificò con lui e fu incoronato imperatore del Sacro Romano Impero; il Florentii Wigornensis Monachi Chronicon conferma che Enrico V fu consacrato imperatore, in San Pietro, il 13 aprile (idus Aprilis), come confermano anche gli Annales Sancti Disibodi.
Ancora, secondo il Florentii Wigornensis Monachi Chronicon, il 6 gennaio (VIII Id Jan) 1114, a Magonza, fu celebrato il matrimonio tra l'imperatore Enrico V e la non ancora dodicenne Matilde, che in quella occasione fu incoronata imperatrice; il matrimonio viene confermato anche dallEx Annalibus Winchecumbensibus, dagli Annales Sancti Disibodi e dagli Annales Hildesheimenses continuatio Paderbornensis, anche se gli ultimi due spostano il giorno al 7 gennaio (die post epiphaniam).
Nella primavera del 1116, Matilde seguì il marito, che, per la seconda volta tornava in ItaliaDopo la morte della contessa Matilde di Canossa, reggente del regno d'Italia, Enrico V venne in Italia, per assumerne il controllo e per l'eredità della contessa Matilde., dove, nel 1117, a Roma, forse fu incoronata, ma non dal papa, come imperatrice, titolo che forse non le spettava, ma che tenne a mantenere per tutta la vita. Nel 1118, Enrico V fu costretto a rientrare in Germania e Matilde fu reggente per il regno d'Italia, nel periodo 1118-1119. Nel 1120 morì in un naufragio il legittimo erede al trono d'Inghilterra, il fratello minore di Matilde, Guglielmo, circa un anno dopo il suo matrimonio con Matilde d'Angiò, figlia di Folco V, conte d'Angiò.
La sciagura avvenne il 25 novembre 1120, al largo della costa normanna del Cotentin, nel naufragio notturno causato dell'urto contro uno scoglio affiorante della Nave Bianca, mentre attraversava la Manica, assieme a un gran numero di nobili, per fare ritorno in Inghilterra dalla Normandia, come racconta Guglielmo di Malmesbury. Sull'imbarcazione vi erano circa trecento persone, tra le quali un centinaio di nobili importanti. Tra le vittime, oltre a Guglielmo c'erano anche due fratellastri (figli illegittimi di Enrico I, Riccardo e Matilda), ed una cugina di Matilde, Lucia-Mahaut di Blois, figlia di una sorella di suo padre, Adele. La successione venne messa a rischio, perché Matilda, l'unica figlia legittima di Enrico I, come moglie dell'imperatore del Sacro Romano Impero, non poteva essere sua erede, quindi la successione sarebbe toccata ai nipoti di Enrico I, Tebaldo conte di Blois oppure Stefano, conte di Mortain, figli della sorella Adele. Siccome questa soluzione non era di suo gradimento, Enrico I, per cercare di avere un altro erede (da tale unione però non nacquero figli, come testimonia Guglielmo di Jumièges), secondo il Florentii Wigornensis Monachi Chronicon, sposò Adeliza di Lovanio, che sempre secondo il Florentii Wigornensis Monachi Chronicon, era figlia del Duca della Bassa Lorena, Goffredo VI o Goffredo I di Lovanio († 25 gennaio 1139), che era anche Langravio del Brabante, conte di Bruxelles e di Lovanio e Margravio di Anversa.
Secondo il The Historical Works of Gervase of Canterbury, Vol. I, nel 1125, Enrico V morì, lasciandola vedova e senza figli, come ci conferma ancora il The Historical Works of Gervase of Canterbury, Vol. I,; la morte di Enrico V viene riportata anche dagli Annales Sancti Disibodi e dallEx Annalibus Winchecumbensibus. Secondo Orderico Vitale, Il marito prima di morire le aveva consegnato le insegne reali, che lei custodì nel castello di Trifels in Renania-PalatinatoZ. N. Brooke, "La Germania sotto Enrico IV e Enrico V", cap. XIII, vol. IV, p. 481. Per la sua sospetta sterilità e per la presenza di forti pretendenti al trono imperiale, non le fu data la possibilità di reggere l'Impero e trasmetterlo ad un futuro secondo marito. Adalberto I, arcivescovo di Magonza, si fece consegnare le insegne realiZ. N. Brooke, "La Germania sotto Enrico IV e Enrico V", cap. XIII, vol. IV, p. 482 ed ebbe un peso determinante nell'elezione, in quello stesso anno, di Lotario IIINella successione alla Corona Imperiale egli era il secondo. L'attribuzione del terzo ordinale dipese dal fatto che vi fu un Lotario II come Re di Lotaringia, che venne inserito nella successione del trono tedesco. Come Re dei Romani o d'Italia, l'attribuzione del terzo ordinale è invece corretta in quanto successore di Lotario I e di Lotario II d'Italia., a nuovo re dei Romani.
Erede al trono di Inghilterra e contessa di Angiò
Rimasta vedova nel 1125, riconsegnate le insegne reali, Matilde fu richiamata in Inghilterra da suo padre Enrico IWilliam John Corbett, "Inghilterra, 1087-1154", cap. II, vol. VI, p. 80 che, ancora senza erede maschio, la nominò propria erede avendo constatato che aveva il temperamento adatto per governare. Nel 1127 prese addirittura la decisione senza precedenti di convocare un grande concilio con tutti i nobili più importanti sia laici che ecclesiastici, tra i quali il cognato, Davide I di Scozia, suo nipote, Stefano di Blois (Matteo di Parigi afferma che Stefano fu il primo a giurare) e il suo primogenito (illegittimo), Roberto di Gloucester e da tutti pretese il giuramento che avrebbero accettato Matilde come regina. La maggior parte accondiscese, ma non gradì la soluzione e avrebbe gradito ancor meno se avesse saputo che Enrico trattava il matrimonio della figlia con il figlio del nemico storico dei normanni, il conte d'Angiò.