Biografia Nacque a Stigliano, in provincia di Matera, figlio di Giuseppe Cilento e di Filomena Cavalieri e fratello di Vincenzo. Dopo gli studi elementari nel paese natale, si trasferì a Firenze dove, nel collegio Le Querce dei padri Barnabiti, compì il suo corso di studi fino alla vigilia degli esami di maturità classica, titolo che invece conseguì presso un liceo napoletano.
Frequentò la facoltà di lettere dell'ateneo napoletano, dove si laureò il 28 novembre 1940 in Lettere Classiche discutendo una tesi di Storia Medievale con il Professore Ernesto Pontieri, del quale sarebbe stato anche assistente dal 1944 al 1967. Fu compagno di studi dello storico medievista italiano Raoul Manselli, con il quale sin da allora avviò un dialogo continuo.
Abilitato all'insegnamento di Storia e Filosofia nei Licei di Stato fin dal 1941, per lunghi anni ebbe incarichi di insegnamento su queste discipline presso i più noti licei della città di Napoli, quali il Bianchi dei Padri Barnabiti, L'Umberto I, il II Liceo Scientifico e la Scuola militare Nunziatella.
Nel 1951, dopo aver vinto il concorso ordinario a cattedre nei licei di stato per la classe di Storia e Filosofia, gli viene assegnata come sede di servizio il Liceo M. Galdi di Cava dei Tirreni, distaccamento allora del più noto Tasso di Salerno, mentre nel 1968 si trasferisce al Liceo Umberto I di Napoli. In realtà presta servizio nel liceo Cavese dal 1951 al 1953, quando in seguito a un concorso viene "comandato" alla Scuola Storica Nazionale annessa all'Istituto storico italiano per il Medio Evo di Roma. Istituto in cui rimane fino al settembre del 1959, diventando nell'ottobre dello stesso anno segretario scientifico, carica ricoperta fino a tutto il 1967. Fra i suoi compagni si mettono in luce, sotto la guida di Raffaello Morghen, molti giovani che faranno la fortuna della medievistica italiana: Cinzio Violante, Raoul Manselli, Arsenio Frugoni, Elio Conti, Giovanni Tabacco e altri.
Libero docente in storia Medievale dal 1958, successivamente diventa prima Professore incaricato della medesima disciplina presso l'Università di Macerata e, dal 1 gennaio 1968, sempre nello stesso ateneo, Professore straordinario di Storia Medievale. L'anno seguente è chiamato, sempre per la stessa cattedra, dalla costituenda facoltà di Lettere dell'Università di Salerno dove insegna fino alla morte avvenuta a Napoli il 16 novembre 1988, ricoprendo anche il ruolo di Direttore dell'Istituto di Filologia e Storia Medievale e dell'annesso Centro per Archeologia Medievale a lui intitolato.
Dell'Ateneo Salernitano fu anche Rettore Magnifico nel triennio 1974-1977, avviando la progettazione della nuova sede di Fisciano, poi realizzata dai suoi successori Vincenzo Buonocore e Roberto Racinaro. Dal 1963 al 1984 fu inoltre Professore incaricato di Storia Medievale presso l'Istituto Universitario di Magistero "Suor Orsola Benincasa" di Napoli, membro del consiglio direttivo dal 1972 al 1985 e Presidente della Fondazione "Pagliara" annessa all'istituto stesso dal 1978.
Socio dell'Accademia Pontaniana e della Società napoletana di Scienze Lettere ed Arti, fu anche insignito della Medaglia d'oro ai benemeriti della cultura e dell'arte e della medaglia "Niccolò Copernico" dell'Accademia Polacca delle Scienze; quest'ultimo riconoscimento gli fu concesso per aver favorito la cooperazione italo-polacca nel campo delle ricerche di Archeologia medievale, furono infatti molteplici le indagini condotte con campagne di scavo a Salerno e soprattutto a Capaccio.
Era Grande ufficiale dell'Ordine al merito della Repubblica italiana.
Biblioteca personale Dopo la morte di Nicola Cilento, la sua raccolta libraria fu trasmessa in eredità al nipote Francesco Guida che, dopo alterne vicende, consapevole dell'attaccamento dello zio all'Ateneo salernitano, prese contatti con l'amministrazione universitaria.
Inizialmente destinato al Centro di Servizio di Ateneo per le Biblioteche (CSAB), il fondo fu preso in consegna dal Dipartimento di Latinità e Medioevo, presso il quale è stato collocato fino all'estate del 2014, quando è stato trasferito alla Biblioteca centrale Eduardo Renato Caianiello dell'Università di Salerno.
Ad oggi, dopo i vari trasferimenti e le inevitabili dispersioni, il fondo consterebbe di circa 3600 unità bibliografiche. Di questa raccolta, circa 52 unità appartengono al fondo denominato antico/antiquariato, 2742 sono le monografie moderne, ovvero facenti parte di volumi datati e/o collocabili dagli inizi del 1900 alla morte del possessore, e altre 860/900 unità sono riconducibili a estratti e fascicoli di periodici.
I volumi più antichi coprono un arco temporale che va dagli inizi del Settecento (il più datato è del 1703) al 1806. Di una certa importanza è la Storia ecclesiastica dell'abate Claude Fleury nell'edizione napoletana in ventisette volumi (Cervone 1767-1781). Degno di nota anche il Regno di Napoli in tre volumi di Giovan Battista Pacichelli del 1703.
Per quanto riguarda i volumi moderni si riscontra una netta predominanza della storia, seguita dalla letteratura italiana ed europea, filosofia e religione, diritto, archeologia e storia dell'arte.
Le edizioni moderne che interessano gli anni dal 1900 al 1950 sono circa un 30% del totale ed in perfetta linea con la media nazionale si ritrova una predominanza di volumi a carattere sociale-ideologico, storico-geografico e letterario.
Il restante 70% del fondo si compone di edizioni che coprono l'arco temporale che va dal 1951 alla fine degli anni 80, con particolare riguardo al periodo dell'affermazione accademica che copre gli anni 1970-1988.
Pubblicazioni Monografie Il Placito di Capua, marzo 960, Alpignano, A. Tallone, 1960. Riedito in seconda ed. Napoli-Portici, Pierrel, 1961. Italia Meridionale Longobarda, Milano-Napoli, Riccardo Ricciardi, 1966. La Metropolia di Capua (964-1964), Napoli, Stamperia Gennaro D'Agostino, 1966. Riedito con il titolo L'istituzione della Metropolia di Capua (966), in Italia Meridionale Longobarda, II ed., c. XI, pp. 184–207. Civiltà napoletana del Medioevo nei secoli 6.-13., Napoli, Edizioni Scientifiche Italiane, 1969. Italia Meridionale Longobarda, II ed. riveduta e accresciuta, Napoli, Riccardo Ricciardi, 1971. Poteri e strutture nell'Italia medievale del Sud, Salerno, Ed. Centro stampa dell'Università degli Studi di Salerno, 1981. Città e Regno nel Medioevo meridionale, Salerno, Ed. Centro stampa dell'Università degli Studi di Salerno, Salerno 1982. Momenti della storiografia barbarica e bizantina in Italia, Salerno, Ed. Centro Stampa dell'Università degli studi di Salerno, 1983. (Contiene un inedito dal titolo Gli studi sull'Italia meridionale bizantina, Lezione in memoria di Paolo Lamma tenuta il 17 novembre 1972 presso l'Università degli Studi di Bologna).
Monografie in collaborazione e a cura di La cultura e gli inizi dello studio, in Storia di Napoli, diretta da E. Pontieri, II/2, Napoli 1969, pp. 519–640. La Chiesa di Napoli nell'alto Medioevo, ibid., pp. 641–735. Per una lettura dei "Sassi" di Matera, introduzione al vol. di fotografie di L. Amirante, La città dei sassi, Napoli 1973. Presentazione (con W. Hensel), in Caputaquis medievale, I (ricerche 1973), Salerno 1976, p. 3s. I Principati longobardi dell'interno e I Ducati romanico-bizantini della costa, in Storia della Campania, a cura di F. Barbagallo, I, Napoli 1978, pp. 109–126 e 127-141. Le Signorie longobarde e i Ducati romanico-bizantini, nel vol. di Aggiornamento all'opera di E. Bertaux, L'art dans l'Italie meridionale, dir. da A. Prandi, (École Francaise de Rome - Università di Bari), Roma 1978, pp. 49–66. Presentazione del vol. Il Medioevo scavato, Catalogo della mostra dei materiali archeologici della Campania medievale, Salerno 1980. Presentazione del vol. I Regesti dell'Abbazia di S. Maria Nova di Calli (1098- 1513), a cura di C. Carlone e F. Mottola, Salerno-Roma 1981, p. VIIs. La storiografia erudita capuana, nel vol. di Atti Michele Monaco e il Seicento capuano, a cura di P. Borraro, Salerno 1981, pp. 17–24. Presentazione del vol. di P. Peduto, Nascita di un mestiere. Lapicidi, ingegneri, architetti di Cava dei Tirreni (secc. XI-XVI), Cava dei Tirreni, Avagliano Editore, 1982, pp. 11–13. Introduzione al vol. Storia del Vallo di Diano, II, Età Medievale, Salerno 1982, pp. 5–11. Premessa storica al vol. di A. Carucci, I mosaici salernitani nella storia e nell'arte, Cava dei Tirreni 1983, pp. 13–20. Momenti e problemi dell'insediamento demico e dell'organizzazione monastica nell'Italia meridionale durante il Medioevo fino all'ultima età normanna, in Raccolta di scritti in memoria di Alfonso Tesauro, Napoli 1983, pp. 93–123. Premessa al vol. Villaggi fluviali nella pianura pestana del sec. VII. La chiesa e la necropoli di S. Lorenzo di Altavilla Silentina, a cura di P. Peduto, Salerno 1984, p. 7s. Presentazione (con W. Hensel) del vol. Caputaquis Medievale, II (ricerche 1974-1980), Napoli, Pubblicazioni dell'Università di Salerno, 1984, pp. 5–7. La storiografia dell'età barbarica: fonti occidentali sui Barbari in Italia, in Magistra Barbaritas. I Barbari in Italia, Milano 1984, pp. 317–350. Edito anche, con il titolo La storiografia dell'età barbarica, in Momenti della storiografia barbarica e bizantina in Italia, pp. 5–32. Montecassino nell'Italia meridionale longobarda, in Monastica, II, Miscellanea Cassinese-46, Montecassino 1984, pp. 247–260. Note sull'inizio dei rapporti culturali tra Napoli e Parigi, in Parigi luoghi per una storia, Catalogo della Mostra delle incisioni della "Fondazione Pagliara" dell'Istituto Universitario "Suor Orsola Benincasa" di Napoli, Napoli 1985, pp. 11–14. Introduzione al vol. di A. Carucci, Il Chronicon Salernitanum (sec. X), trad. ital., Salerno 1988, pp. 15–23. Presentazione del vol. di F. De Santis - P. Peduto - M. I. Sessa - M. Ursoleo, Informatica e beni culturali. Un progetto per la schedatura e l'elaborazione automatica di reperti ceramici medievali, Pubblicazioni dell'Università degli Studi di Salerno, Napoli 1990, p. 7s. Direzioni storiche del Medioevo cassinese, vol. postumo a cura di F. Avagliano, Premessa di G. Sangermano, Introduzione di C. D. Fonseca, contiene un inedito dal titolo "Rem tene verba sequentur". Nuove postille in margine al Placito di Capua, relazione letta nel Teatrino di corte della Reggia di Caserta il 3 marzo 1988 per la presentazione del vol. di A. Gentile, Carte campane del secolo decimo nell'Abbazia di Montecassino. I Giudicati di Capua Sessa e Teano con formule testimoniali in volgare, (Società di Storia patria di Terra di Lavoro, Caserta 1988), Montecassino 1988. le voci Capua e Cilento in Lexikon des Mittelalters, coll. 1490s. e 2084. le voci Abamonte, Abula, Abdila, Adelberto, Adelchisa (figlia di Arechi Adelchisa (moglie di Sicardo), Adelferio (di Bari), Adelferio (di Benevento), Adelferio (di Amalfi), Adelperga, Ademario (di Salerno), Ademario (di Capua), Adelchi, Adele, Aione (duca di Benevento), Aione (principe di Benevento), Alfano (arcivescovo di Capua), Atenolfo I (di Capua), Atenolfo II (di Capua), Atenolfo III (di Capua), in Dizionario Biografico degli Italiani.
Atti di convegni L'istituzione della sede arcivescovile metropolitana di Capua nel suo significato politico e religioso, in Atti del Convegno nazionale di studi storici promosso dalla Società di Storia Patria di Terra di Lavoro (26-31 ott. 1966), Roma 1967, pp. 87–101. Le incursioni saraceniche in Calabria, in Atti del IV Congresso storico calabrese (ottobre 1968), Napoli 1969, pp. 211–233. Riedito con il titolo Le incursioni saraceniche nell'Italia meridionale, in Italia Meridionale Longobarda, II ed., c. IX (II parte), pp. 148–166.