Biografia L'imam dott. Muḥammad Ḥusayn al-Dhahabī nacque in un villaggio del Governatorato di Kafr al-Shaykh. Studiò al Cairo nella Facoltà di Sharīʿa dell'Università di al-Azhar, laureandosi nel 1939. Raggiunse dapprima il livello al-'Ālimiyya (, equivalente alla qualifica di "dotto" (), e nel 1946 quello di professore di Scienze coraniche (fregiandosi quindi del titolo di Ustadh fī ʿulūm al-Qurʾān () al termine dei suoi studi nella Facoltà di Uṣūl al-dīn (Fonti del diritto) nella stessa Università di al-Azhar, dove aveva presentato una tesi sul Tafsīre sui Mufassirūn (Esegesi coranica e suoi esegeti).

Muḥammad Ḥusayn al-Dhahabī operò nella Facoltà di Sharīʿa dell'Università di al-Azhar per trasferirsi nel 1958 nell'Università del Kuwait. Tornò in patria nel 1971, essendo stato nominato professore nella Facoltà di Uṣūl al-dīn (Fondamenti della religione islamica), di cui divenne poi Preside (ʿamīd). Ricoprì nel 1975 la carica di Segretario Generale dell'Accademia delle Ricerche Islamiche ().

Fu ministro degli Awqāf e degli Affari di al-Azhar fino al novembre del 1976. Nel 1975 - pur essendo di idee salafite egli stesso - aveva scritto sulla Majallat al-Azhar (La rivista di al-Azhar) un pamphlet riguardante la dottrina del gruppo fondamentalista egiziano in cui accusava quel movimento di contiguità con il Kharigismo.

Fu sequestrato in casa sua, in pieno Cairo, la notte del 3 luglio del 1977 da esponenti armati mascherati da poliziotti appartenenti all'organizzazione al-Takfīr wa l-Hijra e - dopo che le autorità egiziane avevano rifiutato di accondiscendere a varie loro richieste, poste come condizione per il suo rilascio, tra cui il rilascio di molti suoi membri incarcerati, le scuse della stampa che ironizzava sul gruppo e la somma di 200.000 lire egiziane in banconote usate, non segnate, senza annotazione dei numeri di serieKepel, p. 102. - Muḥammad Ḥusayn al-Dhahabī fu assassinato dal gruppo che faceva capo a Shukrī Muṣṭafā e il suo cadavere scoperto il 7 luglio 1977.

Opere Tra i suoi vari lavori a stampa si ricordano: al-Tafsīr wa l-Mufassirūn La rivelazione e il Nobile Corano (الوحي والقرآن الكريم) Tendenze devianti nell'esegesi del Nobile Corano. Motivazioni e loro confutazione (الاتجاهات المنحرفة في تفسير القرآن الكريم دوافعها ودفعها) Esegesi di Ibn ʿArabī al Corano. Sue verità e rischio (تفسير ابن عربي للقرآن حقيقته وخطره) Le IsrāʾīliyyātLe tradizioni di provenienza ebraica accolte dal primissimo Islam. nel Tafsīr e nei ʾaḥādīth (الإسرائيليات في التفسير والحديث) L'impatto dell'istituzione dei "limiti"S'intendono i "limiti di Dio" (ḥudūd Allāh) con cui Allah indica entro quali limiti (morali, spirituali, religiosi) debba svolgersi l'azione dell'uomo. nella costruzione della società (أثر إقامة الحدود في استقرار المجتمع) L'interesse dei musulmani per la Sunna (عناية المسلمين بالسنة) Introduzione alle scienze tradizionistiche, l'Islam e le religioni celesti (مدخل لعلوم الحديث والإسلام والديانات السماوية)

Note

Bibliografia Gilles Kepel, Le prophète et Pharaon. Aux sources des mouvements islamistes, Parigi, Seuil, 1984, ed. riveduta 1993 (trad. it. Il profeta e il Faraone, Roma-Bari, Laterza, 2006).

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